Our experience in the management of obstructing colorectal cancer
Formisano, V.; Di Muria, A.; Connola, G.; Cione, G.; Falco, L.; De Angelis, C.P.; Angrisani, L.
Annali Italiani di Chirurgia 85(6): 563-568
2014
ISSN/ISBN: 2239-253X PMID: 25711439 Document Number: 676945
Riportiamo la nostra esperienza retrospettiva sulle occlusioni intestinali da cancro colorettale. Negli ultimi 6 anni, abbiamo operato 238 pazienti affetti da cancro colorettale. I tumori complicati sono stati 136 (56%), 115 dei quali stenosanti (86%) e 19 perforati (14%). In 23 pazienti (20%) il tumore stenosante del colon era a destra ed in 92 (80%) a sinistra. Questi ultimi sono stati suddivisi retrospettivamente in 4 gruppi, in relazione all'intervento chirurgico eseguito: 18 (19%) colostomie decompressive; 32 (35%) procedure in due stadi: 25 operazioni di Hartmann e 7 colectomie totali con ileostomia terminale; 7 (8%) procedure in uno stadio, con ileostomia di protezione: 4 colectomie totali e 3 resezioni del colon con wash-out; 35 (38%) procedure in uno stadio con anastomosi primaria + wash-out o milking. I decessi sono stati 8/115, con un tasso di mortalità operatoria globale del 7%. Il tasso di fistola anastomotica è stato del 10%, riguardando 6/58 pazienti con anastomosi, 5 dei quali hanno richiesto un reintervento chirurgico. Complessivamente, circa 2/3 dei decessi perioperatori sono avvenuti per complicanze generali ed un terzo per deiscenza dell'anastomosi. L'occlusione intestinale da cancro colorettale è associata ad un'elevata mortalità operatoria ed una prognosi peggiore, in termini di recidiva e di sopravvivenza. La colostomia decompressiva può essere considerata come un'opzione valida solo nella malattia avanzata o nel paziente in condizioni generali scadute. La resezione anastomosi primaria rappresenta il gold-standard in pazienti selezionati con un basso rischio anestesiologico, sia sotto forma di resezione tipica con washout, sia come colectomia subtotale. Una colostomia o ileostomia temporanea di protezione può essere proposta per i pazienti con un rischio anestesiologico intermedio. Nei casi ad alto rischio o in avanzato stato occlusivo, oppure in presenza di simultanea perforazione del colon o di malattia metastatica o localmente avanzata, l'operazione di Hartmann dovrebbe essere preferita come procedura più sicura. Lo stent colico rappresenta una valida opzione bridgeto- surgery o una procedura palliativa.