| Siria | |
Localizzazione | |
Stemma e Bandiera | |
| Capitale | Damasco |
|---|---|
| Governo | Repubblica presidenziale |
| Valuta | Lira siriana (SYP) |
| Superficie | 185.180 km² |
| Abitanti | 25.000.753 (stima 2024) |
| Lingua | Arabo |
| Religione | Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) (2021) |
| Elettricità | 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana) |
| Prefisso | +963 |
| TLD | .sy |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Sito web | Ente Turistico della Siria |
| ATTENZIONE: Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio. | |
Avvisi turistici governativi
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| (Ultimo aggiornamento: aprile 2026) |
Siria (الجمهوريّة العربيّة السّوريّة o al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah) è una nazione del Medio Oriente che confina con la Turchia, l'Iraq, la Giordania, l'Israele e il Libano.
Da sapere
[modifica]Cenni geografici
[modifica]La Siria è un Paese del Vicino Oriente situato all'estremità orientale del Mar Mediterraneo. La sua geografia è caratterizzata da un forte contrasto tra la fascia costiera fertile e l'arido entroterra desertico.
Una stretta pianura costiera si affaccia sul Mediterraneo, delimitata a est dalla catena montuosa del Jebel An-Nusayriyah. Questa zona gode di un clima mediterraneo ed è la più piovosa del Paese.
A est della catena costiera, si estende la valle del fiume Oronte, fondamentale per l'agricoltura.
La maggior parte del territorio siriano è costituita da un vasto altopiano semidesertico che prende la forma di un deserto pietroso (Hamad) nella sua porzione centro-meridionale e sud-orientale, estendendosi verso la Giordania e l'Iraq.
Tra i fiumi, oltre l'Oronte va menzionato l'Eufrate che scorre per un tratto nella regione nord-orientale (Al-Jazira) dai confini con la Turchia a quelli con l'Iraq. Il corso dell'Eufrate è sbarrato dalla diga di Tabqa, che forma il Lago Assad.
Il Khabur è il principale affluente dell'Eufrate in territorio siriano, essenziale per l'agricoltura nella regione di Al-Jazira.
Quando andare
[modifica]I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
Cenni storici
[modifica]Storia antica
[modifica]Il territorio dell'odierna Siria ha visto nascere alcune delle prime forme di scrittura e di organizzazione statale della storia umana.
Nel III millennio a.C., emerse il regno di Ebla che divenne un centro commerciale e culturale di primaria importanza, capace di contrastare la potenza di Sumeri e Accadi.
Successivamente, la Siria divenne il terreno di scontro e di incontro tra le grandi potenze dell'Età del Bronzo: a nord l'impero ittita, a est i regni mesopotamici dei Mitanni e degli Assiri e a sud gli Egizi, che si contesero il controllo delle rotte commerciali in battaglie epiche come quella di Qadesh.
Con l'arrivo dell'Età del Ferro, intorno al 1200 a.C., la Siria vide l'ascesa degli Aramei. Furono loro a fondare potenti città-stato come Damasco e a diffondere la lingua aramaica, che sarebbe diventata la lingua franca dell'intero Vicino Oriente per i secoli successivi.
Contemporaneamente, sulle coste si consolidava la civiltà dei Fenici, maestri del commercio marittimo e inventori dell'alfabeto fonetico.
L'autonomia delle locali città-stato terminò con l'espansione dell'Impero Assiro, seguito da quello Babilonese e infine dal vasto Impero Persiano degli Achemenidi nel VI secolo a.C., che inglobarono la Siria nei loro possedimenti.
La conquista di Alessandro Magno nel 333 a.C., diede inizio alla fase ellenistica. Alla morte di Alessandro, la Siria divenne il cuore dell'Impero Seleucide, con la fondazione di città come Antiochia che divennero centri di irradiamento della cultura greca. Tuttavia, con l'indebolimento dei Seleucidi, Roma intervenne per stabilizzare la regione e nel 64 a.C. il generale Pompeo trasformò la Siria in una provincia romana. Sotto Roma, la regione godette di una prosperità immensa; città come Palmira fiorirono come oasi carovaniere tra l'Occidente e l'Oriente.
Con la divisione dell'Impero Romano, la Siria passò sotto il controllo di Bisanzio (l'Impero Romano d'Oriente). Questo fu un periodo di grande fervore religioso e di dispute teologiche, durante il quale il Cristianesimo si radicò profondamente nel territorio, influenzando l'arte e l'architettura. Tuttavia, il lungo e logorante conflitto tra l'Impero Bizantino e l'Impero Sasanide indebolì drasticamente le difese della regione. Il capitolo finale dell'antichità classica si scrisse nel VII secolo d.C. Le armate arabe, mosse dalla nuova fede islamica, iniziarono la loro espansione verso nord. Il momento decisivo avvenne nel 636 d.C. con la battaglia dello Yarmuk, dove l'esercito bizantino subì una sconfitta definitiva. Damasco cadde poco dopo, nel 635-636 d.C. Con la vittoria araba, la Siria non solo divenne parte del califfato, ma Damasco fu scelta come capitale della dinastia Omayyade, trasformandosi nel centro politico e culturale di un impero che si estendeva dalla Spagna ai confini dell'India.
Medioevo
[modifica]Il medioevo fu un'epoca di straordinario dinamismo, caratterizzata dal passaggio della Siria da provincia di frontiera a cuore pulsante di imperi. Dopo la sconfitta bizantina allo Yarmuk nel 636 d.C., il Paese divenne il centro del potere della dinastia Omayyade. Con Damasco come capitale, la Siria visse un secolo d'oro architettonico e politico, trasformandosi nel perno di un impero che si estendeva dall'Indo ai Pirenei. Questa centralità svanì parzialmente nel 750 d.C., quando la rivoluzione Abbaside spostò il baricentro del califfato in Iraq, a Baghdad, riducendo la Siria a una provincia spesso turbolenta e contesa. Con il progressivo indebolimento dell'autorità centrale abbaside, la regione si frammentò in emirati locali e dinastie regionali, come quella sciita degli Hamdanidi ad Aleppo, che divenne un baluardo della cultura araba e della resistenza contro il risorgere della potenza militare bizantina nel X secolo. Fu un periodo di grande fioritura letteraria e filosofica, nonostante l'instabilità politica. Tuttavia, la vera sfida al controllo musulmano della regione arrivò alla fine dell'XI secolo con la prima crociata. I cavalieri europei conquistarono Gerusalemme e stabilirono diversi stati crociati lungo la costa e nell'entroterra siriano, come il Principato d'Antiochia e la Contea di Edessa, trasformando la Siria in un mosaico di castelli e campi di battaglia tra cristianità e islam. La risposta musulmana ai crociati portò alla ribalta grandi leader che unificarono nuovamente la regione. Prima lo zengide Norandino e poi il celebre Saladino, fondatore della dinastia Ayyubide, riuscirono a coalizzare le forze siriane ed egiziane, riconquistando Gerusalemme nel 1187. Dopo la morte di Saladino, i suoi successori governarono una Siria prospera ma divisa, fin quando a metà del XIII secolo, le armate mongole saccheggiarono Aleppo e Damasco, minacciando di spazzare via la civiltà islamica nella regione. A fermarli furono i Mamelucchi, una casta militare di soldati-schiavi che aveva preso il potere in Egitto.
Sotto il lungo dominio dei Mamelucchi, durato dal 1260 al 1516, la Siria godette di una relativa stabilità e di una rinascita commerciale, nonostante calamità ricorrenti come la Peste Nera e le sanguinose incursioni di Tamerlano intorno al 1400. Le città siriane si arricchirono di complessi religiosi, mercati e ospedali che definiscono ancora oggi il tessuto dei centri storici. Tuttavia, il declino mamelucco, causato da lotte interne e dallo spostamento delle rotte commerciali verso l'Atlantico, rese la Siria vulnerabile a una nuova potenza emergente dal nord. Il Medioevo siriano si concluse ufficialmente nel 1516 con la battaglia di Marj Dabiq, a nord di Aleppo. L'esercito dell'Impero Ottomano, guidato dal sultano Selim I sbaragliò le forze mamelucche.
Età moderna
[modifica]Il dominio ottomano durò quattro secoli. Sotto l'egida di Istanbul, fu inaugurato il sistema del Millet (tradotto spesso come "Nazione"), una forma di organizzazione sociale che permetteva alle varie confessioni religiose di gestire i propri affari interni preservando quel mosaico di fedi e tradizioni che ha caratterizzato la Siria fino ai giorni nostri. Dagli inizi del XVIII secolo il potere centrale di Istanbul cominciò a indebolirsi lasciando emergere poteri locali, come la dinastia degli Azm a Damasco, capaci di agire quasi come sovrani indipendenti. Questi governatori non si limitarono a gestire le tasse, ma divennero raffinati mecenati, arricchendo la città con palazzi sfarzosi e opere pubbliche che testimoniavano la fioritura di un'aristocrazia araba colta e orgogliosa. In periferia, intanto, figure carismatiche come Dahir al-Umar o il temibile Ahmad al-Jazzar sfidavano apertamente l'autorità imperiale dalle loro fortezze costiere, anticipando i fermenti nazionalisti che avrebbero segnato i secoli a venire.
Il tramonto dell'età moderna per la Siria giunge nel 1799, quando Napoleone Bonaparte risale la costa verso San Giovanni d'Acri. Sebbene l'assedio si concluda con un fallimento per il generale corso, l'evento segna l'inizio dell'agonia del potere ottomano in tutto il Medio Oriente.
Età contemporanea
[modifica]L'agonia dell'impero ottomano si concluse con la fine della Grande Guerra. Francia e Regno Unito ridisegnarono i confini del Medio Oriente con l'accordo segreto Sykes-Picot del 1916.
Nel 1920 Siria e Libano furono sottoposte a un Mandato francese assegnato dalla Lega delle Nazioni.

Gli anni del mandato francese furono segnati da rivolte costanti ma l'episodio per cui la Francia si rese per sempre invisa al popolo siriano furono le manovre francesi sottobanco per favorire l'annessione alla Turchia del Sangiaccato di Alessandretta nel 1939.
La Siria ottenne l'indipendenza del 1946. I primi decenni di libertà furono però un turbine di instabilità, tra colpi di stato militari e il tentativo di un’unione panaraba con l’Egitto di Nasser.
Fu in questo clima di incertezza che il Partito Ba'th riuscì a imporsi, portando con sé una visione di socialismo arabo e laicità che avrebbe cambiato per sempre il volto sociale del Paese. La svolta decisiva avvenne nel 1970, quando Hafez al-Assad prese il potere, instaurando un regime autoritario.
Ad Hafez, deceduto nel giugno 2000 succedette il figlio ed erede designato, Bashar al-Asad che dovette confrontarsi con le speranze nate con la cosiddetta Primavera di Damasco. La tensione accumulata esplose drammaticamente nel 2011, quando le proteste popolari legate alle Primavere Arabe vennero soffocate nel sangue, innescando una guerra civile devastante. Il conflitto ha trasformato la Siria in un campo di battaglia internazionale, vedendo l'intervento di Russia, Iran, Turchia e degli Stati Uniti, oltre all'ascesa e alla successiva caduta dello Stato Islamico.
Dalla fine del conflitto civile a oggi
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Il panorama politico siriano del 2026 è il risultato di una trasformazione radicale e rapidissima che ha colto il mondo di sorpresa tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Il dominio della famiglia Assad sulla Siria si è concluso nel dicembre del 2024. In pochi giorni, un'offensiva fulminea ha portato al collasso del vecchio regime e alla fuga di Bashar al-Assad, segnando la fine ufficiale di una guerra civile durata tredici anni.
Da quel momento è iniziata una fase di transizione guidata da Ahmed al-Sharaa che ha saputo trasformare la propria immagine da guerrigliero di al-Qāʿida a quella di un leader politico pragmatico. Dal 29 gennaio 2025 Ahmed al-Sharaa presiede un governo di transizione che punta a traghettare il Paese verso una nuova stabilità entro il 2030. L'attuale governo a Damasco non gode ancora di un potere incontrastato ma si muove in un delicato equilibrio di forze. Se da un lato deve gestire le frange più conservatrici che lo hanno sostenuto nella fase finale del conflitto, dall'altro deve fare i conti con realtà autonome come le Forze Democratiche Siriane a guida curda. Nei primi mesi del 2026, il governo centrale e la leadership curda hanno raggiunto un accordo che riconosce diritti identitari fondamentali in cambio della rinunzia curda alla sovranità territoriale. Al tempo stesso, il governo deve rassicurare le minoranze religiose, come gli alawiti e i drusi, che guardano al nuovo assetto con il timore di ritorsioni per il loro passato legame con gli Assad.
Turchia e Qatar sostengono il governo e sono anche j principali sponsor economici della ricostruzione siriana ma anche Europa, Stati Uniti e paesi del Golfo hanno scelto di appoggiare il governo di Ahmed al-Sharaa per controbilanciare l'influenza iraniana e anche per partecipare alla futura ripresa economica della Siria. Il 2026 si presenta come l'anno del passaggio dall'emergenza postbellica alla normalità.
Lingue parlate
[modifica]La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
Letture suggerite
[modifica]- Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
- Kobane calling di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
Territori e mete turistiche
[modifica]La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ muḥāfaẓāt, singolare: محافظة muḥāfaẓa), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
Centri urbani
[modifica]- 1 Damasco — Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.
- 2 Aleppo — Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria ma, a guerra finita, è stata ribattezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (dal 2012 al 2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.
- 3 Bosra — Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.
- 4 Hama — Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.
- 5 Homs — È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.
- 6 Laodicea — Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.
- 7 Ma'loula — Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di Damasco.
- 8 Tartus (طرطوس) — Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.
Altre destinazioni
[modifica]- 1 Al-Bara — Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra Aleppo e Hama.
Siti archeologici
- 2 Apamea (Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, Afāmiyā) — Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.
- 3 Dura Europos — Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di Damasco.
- 4 Ebla — Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di Aleppo.
- 5 Mari — Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.
- 6 Palmira — Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.
- 7 Rusafa (الرصافة, al-Ruṣāfa) — È l'antica Sergiopolis, sorta nel bel mezzo del deserto, a sud dell'Eufrate. Le sue mura, costruite in una pietra color gesso che brilla sotto il sole, le conferiscono un aspetto particolare. La città divenne un importantissimo centro di pellegrinaggio cristiano dedicato a San Sergio. Sotto gli Omayyadi, fu utilizzata come residenza estiva dal califfo Hisham.
- 8 Ugarit — Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.
Come arrivare
[modifica]Requisiti d'ingresso
[modifica]| Restrizioni sui visti: A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, l'ingresso viene rifiutato ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per Israele. |
Stato del Turismo nel 2026: Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "security clearance" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia. Sezione consolare del Consolato generale di Roma in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (Giordania, Libano, Turchia) occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'Israele di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
In aereo
[modifica]Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines.
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di Bucarest-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di Atene (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente raggiungibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
In nave
[modifica]Il servizio passeggeri sulle rotte marittime da Venezia, Cipro e Grecia verso i due porti della Siria (Latakia e Tartus), è sospeso dallo scoppio della guerra civile e al 2026 non risultava ancora riattivato.
In autobus
[modifica]Karnak (Syrian Transport and Tourism Marketing Co.) è l'azienda di Stato siriana che opera collegamenti extraurbani e internazionali. Nonostante le difficoltà della guerra civile, la Karnak ha ripristinato le rotte verso Amman (Giordania). Gli autobus della Karnak fanno solitamente capolinea al terminal di Baramkeh di Damasco.
JETT (Jordan Express Tourist Transport) è la controparte giordana della Karnak. Gestisce "pullman" confortevoli che collegano Amman con Damasco.
Al 2026 le corse sia della Karnak che della JETT risultavano attive. I bus partono solitamente al mattino (intorno alle 07:00 o 08:00) e il viaggio dura mediamente tra le 6 e le 9 ore, a seconda dei tempi di attesa alla dogana di Nassib-Jaber, che costituisce il collo di bottiglia dell'intero tragitto.
Alternative: tenete presente che oltre ai bus ufficiali Karnak e JETT, la tratta Damasco-Amman è servita massicciamente dai cosiddetti "Service Taxi", auto collettive da 5-7 posti. Questi mezzi sono di gran lunga preferiti ai pullman perché permettono di espletare i controlli doganali in maniera più veloce.
Recentemente, anche la compagnia aerea Royal Jordanian ha iniziato a offrire servizi di "bus di connessione" (ground service) tra Amman e Damasco per facilitare i passeggeri che volano su Amman e devono raggiungere la capitale siriana.
Tenete ancora presente che sebbene i collegamenti via terra tra le due capitali medio-orientali risultino operativi, l'ingresso in Siria via terra rimane soggetto a restrizioni severe sui visti che dipendono dalla nazionalità del viaggiatore.
Come spostarsi
[modifica]Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
In auto
[modifica]Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
In treno
[modifica]Al 2026 il servizio passeggeri risultava estremamente ridotto rispetto ai livelli prebellici.
I collegamenti per passeggeri erano limitati principalmente alla tratta costiera tra Lattakia e Tartous.
La situazione sembra destinata a migliorare nel prossimo futuro grazie a progetti miranti a collegare la rete ferroviaria siriana con quelle di Turchia e Giordania, paesi con i quali sono già stati stilati accordi in tal senso.
In autobus
[modifica]Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus (serveeze). Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza ma solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra le città siriane e le principali località turistiche. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata. Altre autolinee che offrono standard qualitativi simili sono Al-Amir o Pullman.
Tenete presente che gli autobus privati non fanno capolinea nelle stesse rimesse dei bus statali o dei microbus (serveeze).
Cosa vedere
[modifica]| Per approfondire, vedi: Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria. |

- 1 Basilica di San Simeone Stilita (Qala At'Samaan) (60 km da Aleppo). Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita la cui figura ha inspirato il film di Luis Buñuel Simón del desierto.
- 2 Cittadella del Saladino (قلعة صلاح الدين / Qalʿat Ṣalāḥ al-Dīn). Castello di origine crociata, che si trova a circa 24 km ad est di Latakia. Un tempo nota come Saone, Cittadella del Saladino figura, assieme al Krak dei Cavalieri, nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità.UNICODE

- 3 Krak dei Cavalieri. Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
- 4 Mar Musa. Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di Damasco.
Cosa fare
[modifica]Valuta e acquisti
[modifica]La valuta nazionale è il Lira siriana (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:
| (EN) Con Google Finance: | AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD |
| Con Yahoo! Finance: | AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD |
| (EN) Con XE.com: | AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD |
| (EN) Con OANDA.com: | AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD |
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
A tavola
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La cucina siriana è considerata una delle più ricche e raffinate del Medio Oriente, un vero crocevia di sapori influenzati dalla tradizione levantina, ottomana e persiana. Di seguito è fornito un elenco delle pietanze che hanno contribuito al successo internazionale della cucina siriana:
- Meze Non è un singolo piatto, ma di una serie di piccoli antipasti serviti contemporaneamente. Tra i meze più celebri troviamo l'Hummus (crema di ceci e tahina), il Baba Ghanoush (crema di melanzane affumicate) e il Muhammara (una crema piccante di peperoni rossi e noci tipica di Aleppo).
- Tabbouleh è un'insalata a base di prezzemolo tritato finemente con bulgur, pomodori e limone.
- Fattoush è un'altra insalata croccante che include pezzi di pane pita fritto o tostato e il sommacco (sumac) per un tocco acidulo.
- Kibbeh è il piatto nazionale. Consiste in un guscio di bulgur e carne tritata (solitamente agnello) farcito con carne speziata, cipolle e pinoli. Solo ad Aleppo, ne esistono decine di varianti: fritte, grigliate, bollite in salsa di yogurt o persino preparate con le ciliegie.
- Shawarma è celebre per la sua marinatura intensa.
- Kebab Molto diffusi sono anche i Kebab (come il *Kebab Karaz* con ciliegie aspre) e l'**
- Ouzi, fagottini di pasta fillo ripieni di riso, carne, piselli e frutta secca.
- Dolci e Pasticceria La Siria è famosa per il Baklawa e per il Fustuq Halabi (il pistacchio di Aleppo). Non si può non citare il Booza, il gelato tradizionale siriano dalla consistenza elastica (grazie al mastice e al salep), spesso ricoperto di pistacchi tritati.
- Cultura del Caffè e del Tè Il caffè è forte, spesso aromatizzato al cardamomo, mentre il tè viene servito in piccoli bicchieri di vetro, molto zuccherato e talvolta profumato con foglie di menta fresca.
La cucina Casalinga (Yakhneh) è spesso trascurata dai ristoranti. Comprende stufati di verdure e carne serviti con riso. Un esempio è la Mulukhiyah, una zuppa densa fatta con foglie di corcoro, aglio e pollo.
Un elemento che distingue la cucina siriana è l'equilibrio tra il dolce e l'agro, ottenuto usando ingredienti come la melassa di melograno, il limone e lo yogurt in piatti salati. Ad esempio l'Ayran (عيران) è una bevanda a base di yogurt mescolata con acqua e sale.
Infrastrutture turistiche
[modifica]La situazione alberghiera nella Siria del 2026 non è delle più rosee, ma è errato pensare che tutti gli hotel siano andati distrutti. Nonostante i danni ingenti subiti dal patrimonio edilizio nei centri urbani, il settore alberghiero ha mantenuto una sua operatività nelle grandi città sotto controllo governativo, come Damasco, Latakia, Tartous e parti di Homs.
Damasco, in particolare, conserva hotel di lusso storici e strutture moderne che sono rimaste pressoché intatte. Ad Aleppo la situazione è peggiore, avendo questa città subito distruzioni massicce: molti hotel storici nei pressi della Cittadella non esistono più ma in compenso ne sono stati aperti di nuovi, anche se piuttosto precari e per la necessità di ospitare personale delle ONG, delegazioni commerciali e osservatori internazionali più che turisti veri e propri.
Esiste ancora una distinzione netta tra hotel di lusso (4 o 5 stelle), che offrono standard internazionali, elettricità garantita da generatori privati e connessione internet e strutture economiche che potrebbero soffrire di carenze nei servizi di base come interruzioni frequenti e prolungate di elettricità.
Molte catene internazionali hanno lasciato il Paese dall'inizio del conflitto. Alcune strutture che un tempo appartenevano a marchi internazionali come il Four Seasons a Damasco continuano a operare sotto lo stesso marchio gestito però da privati.
Il problema principale degli alberghi siriani è pertanto la scarsità di carburante e le interruzioni di elettricità che rendono gli hotel con generatori propri i più richiesti e costosi.
Eventi e feste
[modifica]- Aprile - maggio
- Festival del deserto — Si svolge a Palmira nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
- 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
- Giugno - agosto
- Festival di Latakia — con esibizioni canore
- Settembre - dicembre
- Festival di Bosra — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
- Festival del cinema e del teatro — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo Cham Palace [link non funzionante] di Damasco.
Sicurezza
[modifica]Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito Viaggiare sicuri della Farnesina per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con Israele che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli Stati Uniti a Damasco.
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
Situazione sanitaria
[modifica]Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei. Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio). Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
- di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
- di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
- di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
Rispettare le usanze
[modifica]Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
Come restare in contatto
[modifica]Altri progetti
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