Zoe Collins
| Zoe Collins | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Jazz |
| Periodo di attività musicale | 1954 – 1964 |
| Etichetta | CGD, Galleria del Corso |
Zoe Collins (pseudonimo di Zoe Collumbine; Sheffield, 1943 – 24 gennaio 2008) è stata una cantante britannica.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Il padre, di famiglia di origine abruzzese, è il gestore di un albergo, mentre la mamma è greca; la famiglia le fa studiare pianoforte per dieci anni e danza per tre.
Dotata di una bellissima presenza, inizia l'attività di ballerina entrando nel corpo di ballo delle Bluebell Girls; giunge con loro in Italia nel 1954, e si ferma per una decina d'anni intraprendendo l'attività di cantante jazz, dopo essere stata scoperta da Teddy Reno che le fa incidere i primi 78 giri per l'etichetta di sua proprietà, la CGD.
Ha occasione di esibirsi dal vivo con musicisti come Oscar Valdambrini, Gianni Basso ed Augusto Martelli; i suoi maggiori successi sono Glad rag Doll, Seven Eleven e Bacio cha cha cha (scritto da Franco Cerri, Marcello Minerbi, Bruno ed Augusto Martelli[1]), canzoni che incide anche per l'etichetta Galleria del Corso[2].
Proprio questi due brani sono quelli che presenta nelle sue apparizioni televisive[3], ad esempio nel programma Carnet di musica sul primo canale[4] o Alta fedeltà[5]; inoltre di Seven Eleven viene anche realizzato un filmato per il circuito dei Cinebox e dello Scopitone[6].
Si dedica anche alla composizione, lavorando tra gli altri con Alberto Testa e Giorgio Calabrese.
Ritornata in patria, abbandona l'attività dopo qualche anno; scompare a 65 anni[7].
Discografia parziale
[modifica | modifica wikitesto]45 giri
[modifica | modifica wikitesto]- 1961: Io sono tutto scemo/Amare un italiano (Galleria del Corso, GC 010; solo lato B, lato A cantato da Alvaro Alvisi)
- 1961: Seven Eleven/Bacio cha cha cha (Galleria del Corso, GC 027)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Radioscrigno: Io Ti Ruberei, su radio.rai.it (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
- ↑ Radioscrigno: Io Ti Ruberei, su radio.rai.it (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2011).
- ↑ God-fearing Zoe, the secret Bluebell girl - Telegraph, su telegraph.co.uk.
- ↑ Un carnet di musica dedicato alle stagioni, pubblicato su Stampa Sera del 24 gennaio 1962, pag. 9
- ↑ Una tribuna per Rascel, pubblicato su La Stampa del 4 febbraio 1962
- ↑ Scopitone Archive: Cinebox/Colorama/Cinejukebox, su scopitonearchive.com.
- ↑ Zoe Collumbine - a star - has died - Telegraph, su telegraph.co.uk.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fiorella Marino, Whisky e fumo, pubblicato in Tuttamusica n° 10 del 7 marzo 1964, pagg. 10-13
- Michele Bovi, Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati del videoclip, Coniglio editore, Roma, 2007
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Zoe Collins, su Discogs, Zink Media.