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Trifluoroiodometano

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Trifluoroiodometano
Formula di struttura del trifluoroiodometano
Formula di struttura del trifluoroiodometano
Modello del trifluoroiodometano
Modello del trifluoroiodometano
Nome IUPAC
Trifluoroiodometano
Nomi alternativi
R-13I1[1]
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareCF3I
Massa molecolare (u)195,88
Aspettogas incolore
Numero CAS2314-97-8
Numero EINECS219-014-5
PubChem16843
SMILES
C(F)(F)(F)I
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)2,3608 (–42 °C)[2]
Solubilità in acquapoco solubile
Temperatura di fusione<–78 °C[2]
Temperatura di ebollizione–22,5 °C[2]
Punto critico396,44 K e 3,953 MPa[3]
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol1)-590,3[4]
ΔfG0 (kJ·mol1)-572,34[4]
S0m(J·K1mol1)307,7[4]
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine gas compresso
attenzione
Frasi H280, 341
Consigli P281, 410+403

Il trifluoroiodometano è un composto organico di formula CF3I. È un alometano gassoso, incombustibile e irrespirabile, sensibile alla luce.[2]

Il trifluoroiodometano si può ottenere per reazione di tetraiodometano e pentafluoruro di iodio, oppure per reazione tra iodio e trifluoroacetato d'argento:[5]

5CI4 + 3IF5 → 5CF3I + 9I2
I2 + CF3COOAg → CF3I + CO2 + AgI

La prima sintesi di CF3I fu effettuata nel 1948 sfruttando la prima delle due reazioni riportate.[6]

Reattività e usi

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Per riscaldamento o irradiazione con luce UV libera radicali CF3 e può quindi essere usato per introdurre gruppi CF3 in composti tipo CF3(CF2)n-X o composti organometallici. Ad esempio può essere usato nella α-trifluorometilazione di chetoni α,β-insaturi.[7]

Nel suo impiego come refrigerante, il trifluoroiodometano è indicato come R-13I1 secondo il sistema di nomenclatura ASHRAE dei refrigeranti.[1]

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