Tecnopoli
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Una tecnòpoli[1] (o anche tecnopòlo[2]) è un luogo caratterizzato dallo sviluppo produttivo e tecnologico delle imprese, grazie al supporto della attività di ricerca scientifica nel lavoro industriale e terziario avanzato.
Esempi di tecnopoli sono la Silicon Valley in California, Tsukuba in Giappone nella prefettura di Ibaraki, Villeneuve-d'Ascq in Francia.[2][3] Nel territorio cinese, un esempio può essere Zhongguancun,[4] nota anche come la «Silicon Valley» di Pechino.[5] In Italia, invece, degna di nota è la tecnopoli di Bologna, sede del supercomputer Leonardo, del data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e del quartier generale del Cherenkov Telescope Array.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Salvatore Battaglia et al., Lemma "tecnòpoli", in Grande dizionario della lingua italiana, vol. XX, UTET, 1961, p. 792, ISBN 978-88-020-1599-6.
- 1 2 Tecnopolo, in Lessico del XXI secolo, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012-2013. URL consultato il 24 dicembre 2025.
- ↑ (FR) Christine Liefooghe, Sylvie Delmer, Maryvonne Prevot, Isabelle Estienne, Karine Stachowski, De Villeneuve-d’Ascq Technopole à la métropole technopolitaine : espace, réseaux, gouvernance, in Noroi, n. 200, 2006, DOI:10.4000/norois.1806. URL consultato il 24 dicembre 2025.
- ↑ Simone Pieranni, Red mirror. Il nostro futuro si scrive in Cina, collana Saggi tascabili, Editori Laterza, 2020, p. 57, ISBN 978-88-58142-04-2.
- ↑ (EN) Xinhua, China's 'Silicon Valley' to better serve foreigners, su chinadaily.com.cn, China Daily, 21 settembre 2017. URL consultato il 24 dicembre 2025.
- ↑ Antonio Larizza, Bologna come San Francisco: così l’Italia è diventata la data valley d’Europa, su ilsole24ore.com, Il Sole 24 Ore, 3 maggio 2021. URL consultato il 24 dicembre 2025.