Setae

In biologia, le setae, anche chiamate setole, sono delle strutture di tipo e funzione differente fra loro ma somiglianti a setole o peli. Sono diffusi nel regno animale e in quello vegetale. Il termine "setae" deriva dalla parola latina omonima che ha il significato di "setola".
Anellidi
[modifica | modifica wikitesto]
Le setae negli Anellidi sono presenti in forma di setole rigide lungo la parte esterna del corpo, sono chiamate anche chete.[1] Sono presenti sia nei "Policheti" che nei Clitellati e sono composte da β-chitina e in minor parte da proteine, hanno al loro interno vari canali cavi longitudinali e dei muscoli indirettamente attaccati le possono muovere.[2] Sono d'aiuto agli Anellidi per aderire al substrato o al terreno senza distaccarsene durante i moti peristaltici del loro corpo. Sono proprio questi "peli" che rendono difficile estrarre diritto un lombrico dal terreno.[3] [4] La forma e la disposizione delle chete sono usate per classificare i gruppi di Anellidi.[2]
Tipi
[modifica | modifica wikitesto]
Le acicule sono delle chete interne che sorreggono i parapodi. Le acicule possono cambiare l'orientazione grazie a dei muscoli attaccati alla loro base, muovendo così l'intero ramo del parapodio. Le acicule sono presenti in Apistobranchidae, Psammodrilidae, Chaetopteridae, Amphinomida, Myzostomida, Eunicida, Phyllodocida e Orbiniidae.[2]
Le chete esterne possono essere classificate in base alla presenza o meno di un'articolazione o in base alla forma della punta.
In base alla presenza di un'articolazione possono essere semplici, composte o pseudocomposte.[5]
- Le chete semplici non hanno né un articolazione, né una piega.
- Le chete composte hanno un'articolazione, questa è fatta da un incavo nel quale si inserisce una punta, i due pezzi sono tenuti insieme da una cerniera e da un legamento.
- Le chete pseudocomposte hanno due parti che non sono libere di muoversi e formano quindi una semplice piega.
Le chete composte e pseudocomposte sono tipiche degli ordini Phyllodocida, Eunicida e Terebellida.
In base alla parte terminale si distinguono chete capillari e a gancio.[5]
- Le chete capillari sono semplici (cioè senza articolazioni), rastremate e appuntite. Sono presenti nella maggior parte delle famiglie di Anellidi. In Amphinomidae sono fragili e sono usate come difesa. Quelle presenti sulla parte terminale dei parapodi sono usate nella locomozione poiché funzionalmente estendono l'appendice. Nelle specie che vivono infossate o in tubi sono usate per stabilizzarsi e per aiutare il movimento. Potrebbero anche avere funzione di meccanocettori.
- Le chete a gancio (hooked) sono formate da un'asta più o meno lunga e da una punta curvata. Possono essere falcate se hanno una sola punta o dentate se hanno più punte. Gli uncini sono chete a gancio semplici con più punte in cui l'unica parte della cheta che sporge è la punta ricurva e l'asta può essere ridotta o sprofondata all'interno del corpo. Le chete a gancio si trovano generalmente nelle specie che hanno bisogno d'ancorarsi.
- Chete unidentate (falcate) di Lepidonotus sp.
- Chete bidentate di Lepidonotus sp.
Artropodi
[modifica | modifica wikitesto]Le setae sono spesso presenti nei Crostacei, specialmente nella zona orale e sugli arti. È ipotizzato che possano avere funzione sensoriale[6] e sono usate per l'alimentazione: infatti le setae sulle zampe del krill e di altri piccoli crostacei sono d'aiuto nel raggruppare il fitoplancton prima di cibarsene.
Le setae in entomologia vengono spesso chiamate peli. Esse sono unicellulari e si formano come escrescenza da un tipo di cellula epidermica detta tricogeno. Sono generalmente cave e si sviluppano attraverso una cellula secondaria detta tormogeno. La parte esterna di questi peli non è cuticolarizzata e ciò rende possibili vari movimenti. In genere servono a proteggere il corpo.
Le setae nei ragni hanno la forma di piccole setole aderenti al corpo: ne sono ricoperte principalmente le zampe e l'opistosoma. Sono organi di senso molto sensibili alle variazioni di pressione, dalla brezza leggera dell'aria ad un contatto pressorio localizzato.
Gechi
[modifica | modifica wikitesto]
Le setae nei gechi sono setole di forma molto piccola e applicate in gran numero alla parte terminale delle dita delle zampe. Esse consentono all'animale di arrampicarsi con agilità, nonostante la mole, su pareti verticali lisce come vetro e anche sui soffitti.
Botanica
[modifica | modifica wikitesto]In botanica, le setae si riferiscono alla peluria che ricopre il supporto rigido dello sporangio dei muschi e lo aiuta nella crescita con nutrienti. Le setae conficcano un corto pedicello nel gametofito da quando comincia a crescere. Non sono presenti in tutti i muschi ma in alcuni possono raggiungere anche la lunghezza di 15-20 centimetri.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Setola - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 24 marzo 2025.
- 1 2 3 (EN) Harald Hausen, Chaetae and chaetogenesis in polychaetes (Annelida), in Hydrobiologia, vol. 535, n. 1, 1º marzo 2005, pp. 37-52, DOI:10.1007/s10750-004-1836-8. URL consultato il 27 marzo 2026.
- ↑ Hyman, H.L. (1966) "Further Notes on the Occurrence of Chitin in Invertebrates" Biological Bulletin, 130: 1-149. http://www.biolbull.org/cgi/reprint/130/1/94.pdf
- ↑ (EN) Edward E. Internet Archive, Richard S. Fox e Robert D. Barnes, Invertebrate zoology : a functional evolutionary approach, Belmont, CA : Thomson-Brooks/Cole, 2004, pp. 414-415, ISBN 978-0-03-025982-1. URL consultato il 24 marzo 2025.
- 1 2 (EN) R. A. Merz e Sarah A. Woodin, Polychaete chaetae: Function, fossils, and phylogeny, in Integrative and Comparative Biology, vol. 46, n. 4, 5 maggio 2006, pp. 481-496, DOI:10.1093/icb/icj057. URL consultato il 27 marzo 2026.
- ↑ (EN) A. Garm, Revising the definition of the crustacean seta and setal classification systems based on examinations of the mouthpart setae of seven species of decapods (PDF), in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 142, n. 2, 2004, pp. 233-252, DOI:10.1111/j.1096-3642.2004.00132.x.
- ↑ Peter H. Raven, Biology of Plants, 7 ed., Evert, R.F. & Eichhorn S.E., 2005.