Sermoneta
| Sermoneta comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giuseppina Giovannoli (lista civica) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°33′N 12°59′E |
| Altitudine | 237 m s.l.m. |
| Superficie | 45 km² |
| Abitanti | 9 948[1] (28-2-2026) |
| Densità | 221,07 ab./km² |
| Frazioni | Carrara, Doganella, Monticchio, Pontenuovo, Sermoneta Scalo, Tufette |
| Comuni confinanti | Bassiano, Cisterna di Latina, Latina, Norma, Sezze |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 04013 |
| Prefisso | 0773 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 059027 |
| Cod. catastale | I634 |
| Targa | LT |
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 547 GG[3] |
| Nome abitanti | Sermonetani |
| Patrono | san Giuseppe |
| Giorno festivo | 19 marzo |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Sermoneta è un comune italiano di 9 948 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale si estende tra l'Agro Pontino e i monti Lepini.
Tra le cime che si elevano, ci sono il Monte Carbolino e il Monte Furchia Vecchia.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima presenta caratteri mediterranei, con estati brevi, calde, umide, asciutte e in prevalenza serene, e inverni più lunghi, freddi, piovosi e parzialmente nuvolosi; nel corso dell’anno la copertura nuvolosa diminuisce sensibilmente nei mesi estivi, con agosto indicato come il mese più soleggiato, mentre gennaio e novembre risultano tra i mesi più nuvolosi[4].
Le temperature hanno un andamento stagionale marcato: la stagione calda dura circa 2,8 mesi, dal 18 giugno al 10 settembre, con massime giornaliere medie superiori a 27 °C, mentre agosto il mese più caldo, con massime medie di circa 30 °C e minime medie di circa 18 °C; la stagione fresca dura invece circa 4 mesi, dal 21 novembre al 22 marzo, con massime medie inferiori a 16 °C, e gennaio presenta i valori più bassi, con massime medie di circa 12 °C e minime medie di circa 13 °C[4].
Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma con una netta distribuzione stagionale: il periodo più piovoso si estende dal 10 settembre al 3 maggio, con probabilità giornaliera di pioggia superiore al 21%, mentre la fase più asciutta va dal 3 maggio al 10 settembre; novembre è il mese più piovoso, con circa 94,4 mm di pioggia media e 10 giorni piovosi, mentre luglio è il mese più secco, con circa 15 mm di pioggia media e 2,8 giorni piovosi[4].
| Sermoneta[4] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12 | 12 | 15 | 18 | 23 | 27 | 30 | 30 | 26 | 22 | 16 | 13 | 12,3 | 18,7 | 29 | 21,3 | 20,3 |
| T. min. media (°C) | 3 | 3 | 5 | 8 | 12 | 16 | 18 | 18 | 15 | 12 | 8 | 4 | 3,3 | 8,3 | 17,3 | 11,7 | 10,2 |
| Precipitazioni (mm) | 59,8 | 60,3 | 48,7 | 45,1 | 32,7 | 22,4 | 15,0 | 20,3 | 57,4 | 80,8 | 94,9 | 70,7 | 190,8 | 126,5 | 57,7 | 233,1 | 608,1 |
| Giorni di pioggia | 7,6 | 7,4 | 6,9 | 7,1 | 5,8 | 3,8 | 2,8 | 3,5 | 7,1 | 8,6 | 10,0 | 8,6 | 23,6 | 19,8 | 10,1 | 25,7 | 79,2 |
Classificazione climatica: zona D, 1547 GR/G
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Sermoneta fu popolato già in età protostorica , come attestato dalla Necropoli di Caracupa, dovesono state trovate circa 100 inumazioni dell'età del Ferro, rappresentative della Cultura laziale[5]. Il sito viene associato all’antico abitato di Valvisciolo, che occupava la dorsale di Monte Carbolino, immediatamente a monte dell’abbazia, dove sono documentati resti di grandi muri in opera poligonale. Queste strutture sono state interpretate non come semplici terrazzamenti agricoli, ma come parte di un complesso organizzato su più livelli, con funzione abitativa e difensiva; in questo quadro la necropoli di Caracupa rappresenta quindi il settore funerario di una comunità stabilmente insediata nell’area, capace di controllare il versante e di inserirsi nei rapporti culturali del Lazio antico[6][7]. Anche se con molta cautela, si è ipotizzato che questo abitato possa corrispondere all'antica città volsca Sulmo, citata da Virgilio nell'Eneide[5][6].
Si è ipotizzato che l'espansione delle paludi pontine e le invasioni dei Saraceni abbiano spinto gli abitanti dell'antica Sulmo a trasferirsi nell'attuale Sermoneta, che viene citata con questo nome già nell'XI secolo[8].
Il castrum Sermineti, caduto agli inizi del XIII secolo sotto il dominio della famiglia Annibaldi, divenne possesso della famiglia Caetani: nel 1297 Pietro Caetani, conte di Caserta, l'acquistò grazie ai buoni uffici di papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani). I Caetani fecero di Sermoneta il centro dei loro domini nel Lazio meridionale, per via della fortunata posizione sulla via Pedemontana, arteria che aveva sostituito l'Appia nei collegamenti fra il Nord e il Sud dell'Italia. I sermonetani, per il controllo della strada e in particolare della dogana di passaggio, diedero appoggio ai Caetani nelle lotte contro la città di Ninfa e quindi contro la confinante Sezze. A questo periodo risale l'espansione del nucleo abitato medievale, molto ben conservato, in cui spiccano il Castello Caetani e la collegiata di S. Maria Assunta.
Dal 1499 al 1500 il castrum Sermineti fu sotto il dominio di papa Alessandro VI il quale, dopo averlo confiscato ai Caetani, nel 1500 ne vendette la signoria alla figlia Lucrezia Borgia. Sul finire del 1501 il dominio sul castrum fu acquistato dal figlio di lei Rodrigo d'Aragona, che per primo portò il titolo di duca di Sermoneta. Si deve a papa Alessandro VI l'ampia ristrutturazione del castello Caetani, che assunse l'aspetto ancor oggi visibile; sotto il governo di Lucrezia Borgia fu redatto ed emanato, nel 1501, un nuovo Statuto comunale, la raccolta organica di leggi relative all'amministrazione locale edita nell'elegante codice miniato degli Statuta populi Sermonetani, che rimase in vigore fino al ritorno dei Caetani nel 1503.
In questo periodo nacque a Sermoneta il pittore Girolamo Siciolante (1521 - 1580 circa), del quale in loco si conservano tre dipinti: uno di essi proviene dall'abbazia di Valvisciolo, dove ornava l'altare maggiore; si ha anche notizia di un Giovanni Paolo da Sermoneta, pittore attivo a Cori nel 1527. A partire dal XVI secolo, con le prime opere di bonifica dell'Agro Pontino e la riapertura dell'Appia, la città iniziò un lento declino. Si pensa che abbia ospitato Leonardo da Vinci. Nel 1567 perse il titolo di capitale del ducato dei Caetani, che posero la loro sede centrale a Cisterna. Sermoneta continuò a essere una centro culturalmente vivace e a metà del Settecento diede i natali al pittore Antonio Cavallucci (Sermoneta, 1752 – Roma, 1795), che grazie al mecenatismo del duca Francesco Caetani poté formarsi a Roma.

Nel 1928 su una parte del suo territorio, in località Doganella di Ninfa, l'Opera Nazionale Combattenti pose uno dei quartieri generali per le operazioni di bonifica dell'Agro pontino. A partire dal dopoguerra, il suo centro storico ha conosciuto un pesante spopolamento a favore del suo territorio in pianura dove sono sorte le frazioni di Doganella, Tufette, Pontenuovo e Carrara ai confini con i comuni di Cisterna di Latina e Latina.
Al tempo stesso ha conosciuto una notevole espansione turistica che ha come meta l'antico e ben conservato borgo antico, sede di numerose manifestazioni culturali e il vicino giardino di Ninfa.
Simboli
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Lo stemma comunale è uno scudo partito d'oro e di azzurro su cui è raffigurata un'aquila con le ali spiegate.[9] Nella blasonatura ufficiale, l'aquila risulta sormontata da una corona reale,[9] sebbene questa risulti omessa nella rappresentazione grafica utilizzata dal comune.
Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di azzurro.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]L'11 febbraio 2021 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Sermoneta il titolo onorifico di Città.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Abbazia di Valvisciolo, è un complesso romanico-gotico-cistercense dall’aspetto sobrio e severo, con chiesa a tre navate, rosone in facciata, chiostro e decorazioni essenziali, cui si affiancano elementi particolari come il palindromo del quadrato del Sator disposto in cinque anelli concentrici, alcune croci collegate dalla tradizione ai Templari e la cappella di San Lorenzo, affrescata alla fine del XVI secolo da Niccolò Circignani con motivi celebrativi legati alla famiglia Caetani[10].

Affresco della chiesa di San Michele Arcangelo - Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, è un edificio di impianto romanico e gotico-cistercense, con portico a due arcate, campanile quadrato in pietra calcarea, interno a tre navate e numerose cappelle laterali, arricchito da opere e arredi di rilievo come l’affresco quattrocentesco della lunetta del portale, il Giudizio Universale attribuito a Desiderio da Subiaco, le acquasantiere cinquecentesche in pietra o il crocifisso ligneo del 1740 sull’altare maggiore[11].
- Chiesa di San Giuseppe (sec. XVI): di origine cinquecentesca e completata nel 1733, presenta una facciata sobria, interno a navata unica con cappelle laterali e decorazioni ad affresco, tra cui spiccano la cappella Caetani, opera di Girolamo Siciolante da Sermoneta, e la cappella Mazzancollo[12].
- Chiesa di San Michele Arcangelo
- Chiesa ed ex Convento di S. Francesco (chiusa al pubblico)
- Chiesa dell'Annunziata (oggi sede dell'Archivio Comunale)
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie (chiusa al pubblico)
- Resti della Chiesa di Santa Maria della Vittoria (XVI secolo)

Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Loggia dei Mercanti, edificato nel 1446 come sede comunale degli affari e delle assemblee popolari[13][8].
- Palazzo De Marchis - Caetani (sec. XVI), oggi sede della Mostra permanente sulla ceramica[14].
- Palazzo Americi (sec. XVI), oggi sede del Comune.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Castello Caetani
- Torre Petrara
- Mura poligonali (c.d. "ciclopiche") del monte Carbolino
Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]- Necropoli di Caracupa, dove a partire dagli inizi del Novecento sono state trovate un centinaio di inumazioni dell'età del Ferro, rappresentative della Cultura laziale[6][15].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[16]

Religione
[modifica | modifica wikitesto]La parrocchia di Srmoneta fa parte della forania di Sezze, a sua volta ricompresa meòòa diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno[17].
Dal XIII al XVI secolo, Sermoneta è stata sede di una fiorente comunità ebraica. Ne rimangono tracce nel quartiere chiamato "Portella" (via Marconi angolo via Riccelli), dove si trova un edificio in cui alcuni hanno voluto identificare la vecchia sinagoga (ora parte di una casa privata).[18]

Istituzioni, enti e associazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Associazione Festeggiamenti centro storico Sermoneta, una organizzazione no-profit che si occupa di organizzare alcuni degli eventi estivi a Sermoneta[19].
- Sbandieratori Ducato Sermoneta
- Banda Musicale Fabrizio Caroso di Sermoneta
- Università agraria Umberto I; università agraria, un ente di gestione e mantenimento del patrimonio della collettività, erede di istituzioni medievali di autogoverno agrario[20][21].
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]- Sagra della polenta (seconda domenica di gennaio), piatto tipico di Sermoneta[8].
- Festa dei fauni (18 marzo)
- Festival internazionale Sermoneta in Folklore (Agosto)
- Secolare Fiera di San Michele (Settembre)
- Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto, a cui partecipò anche il Duca Onorato IV Caetani, con il titolo di Comandante Generale della fanteria pontificia, e soldati sermonetani[22].
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]- Museo diocesano[23]
- Mostra permanente della ceramica, ospitata al piano terra del Palazzo De Marchis - Caetani[23];
- Museo "C'era una volta"[23]
- Museo dell’Abbazia di Valvisciolo[24]
- Collezioni del Castello Caetani: antichi mobili, statue, quadri, dipinti murali, alcuni dei quali provenienti dalle chiese di Ninfa. Tra i dipinti si segnala la pala d'altare di Girolamo Siciolante da Sermoneta (1550 circa), in origine collocata nella chiesa dell'abbazia di Valvisciolo.
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]Sermoneta non è stata semplicemente usata come sfondo per singole produzioni, ma si è affermata nel tempo come una location cinematografica di lunga durata, scelta da produzioni italiane e internazionali perché il suo impianto urbano storico, ben conservato, offre una scenografia naturale particolarmente adatta alla rappresentazione di epoche e atmosfere diverse[25][26]. Tra le principali produzioni si citano Giovanni dalle bande nere del 1956 di Sergio Grieco con Vittorio Gassman, La Ciociara del 1960 di Vittorio De Sica con Sofia Loren e Non ci resta che piangere del 1984 con Roberto Benigni e Massimo Troisi[8].
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]Appartengono alla trazione culinaria di Sermoneta le Ciambelle di magro, il Giglietto, i Pezzetti, le Serpette, la Torta di ricotta, che rientrano tra i Prodotti agroalimentari tradizionali laziali, riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che ha il compito di promuoverne la conoscenza a livello nazionale e all'estero[27].
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Maggio sermonetano (tutti i fine settimana di maggio)
- Festival pontino di musica (luglio)
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Con il suo spiccato aspetto medievale è un paese molto frequentato dai turisti, anche per via del Castello Caetani nonché per la sua vicinanza al Giardino di Ninfa, importantissima oasi naturalistica di proprietà della Fondazione Caetani, che rientra però nel confinante comune di Cisterna di Latina.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[28]
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Sermoneta | 423 | 1,25% | 0,11% | 2 194 | 1,8% | 0,02% | 481 | 2 063 | 487 | 2 153 |
| Latina | 39 304 | 8,43% | 122 198 | 7,75% | 39 446 | 120 897 | 39 915 | 123 310 | ||
| Lazio | 455 591 | 1 539 359 | 457 686 | 1 510 459 | 464 094 | 1 525 471 |
Nel 2015 le 423 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,25% del totale provinciale (39 304 imprese attive), hanno occupato 2 194 addetti, l'1,8% del dato provinciale (122 198 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato circa quattro persone (4,45).
Agricoltura
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale rientra nella zona di produzione del carciofo romanesco del Lazio a indicazione geografica protetta (IGP)[29], dell'olio extravergine di oliva Colline Pontine a denominazione di origine protetta (DOP) e della mozzarella di bufala campana DOP[30].
Turismo
[modifica | modifica wikitesto]A Sermoneta è stato assegnato il riconsocimento di bandiera arancione di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano[31].
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1934 passa dalla provincia di Roma alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 18 settembre 1986 | 22 giugno 1990 | Osvaldo Corradini | lista civica | Sindaco | |
| 22 giugno 1990 | 21 dicembre 1992 | Michele Paolelli | DC | Sindaco | |
| 21 dicembre 1992 | 23 aprile 1995 | Antonio Scarsella | PDS | Sindaco | |
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Antonio Scarsella | centrosinistra | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 12 giugno 2004 | Antonio Scarsella | centrosinistra | Sindaco | |
| 12 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Giuseppina Giovannoli | lista civica | Sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Giuseppina Giovannoli | lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 30 aprile 2019 | Claudio Damiano | lista civica | Sindaco | [32][33] |
| 30 aprile 2019 | 27 maggio 2019 | Marialanda Ippolito | Commissario Prefettizio | ||
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Giuseppina Giovannoli | lista civica | Sindaco | |
| 9 giugno 2024 | in carica | Giuseppina Giovannoli | lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]- Fa parte della Comunità Montana dei Monti Lepini Ausoni.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Atletica leggera
[modifica | modifica wikitesto]L'Associrazione Sportiva Dilettantistica (ASD) Atletica Sermoneta[34].
Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La squadra A.S.D. Latina S. Sermoneta FC partecipa all'Eccellenza laziale.
Pallacanestro
[modifica | modifica wikitesto]- Basket Bee che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie C Silver.[35]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 3 4 Condizioni climatiche e meteo medie tutto l'anno a Sermoneta, su it.weatherspark.com. URL consultato il 31 maggio 2026.
- 1 2 La storia di Sermoneta – Comune di Sermoneta, su comune.sermoneta.latina.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 3 Valvisciolo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Stefania Quilici Gigli, VALVISCIOLO, in Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle Isole Tirreniche, vol. 21, n. 1, 2012, pp. 518–523. URL consultato il 31 maggio 2026.
- 1 2 3 4 S_Pol, Sermoneta, su VisitLazio. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 Comune di Sermoneta, Statuto comunale (PDF), art.1 c. 7.
- ↑ Sarah Isidori, Abbazia di Valvisciolo, su VisitLazio. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Cattedrale di Santa Maria Assunta – Comune di Sermoneta, su comune.sermoneta.latina.it. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE A SERMONETA, su Storia dell'Arte, 11 dicembre 2020. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Loggia dei Mercanti | DMO "Francigena Sud nel Lazio", su dmofrancigenasudlazio.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Palazzo Ada Caetani, su Dimore Storiche Lazio. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ https://dati.beniculturali.it/lodview/mibact/luoghi/resource/CulturalInstituteOrSite/101450.html, su dati.beniculturali.it. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, su diocesi.latina.it. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
- ↑ Eventi di Estate a Sermoneta 2025 – Comune di Sermoneta, su comune.sermoneta.latina.it. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Università Agraria Umberto I - Sermoneta, su www.uniagrariasermoneta.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ | Regione Lazio | AUTONOMIE LOCALI-UNIVERSITA' AGRARIE, su www.regione.lazio.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ fpallotta, Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto, su VisitLazio. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 3 Comune di Sermoneta - Musei, su Comune di Sermoneta, 21 agosto 2014. URL consultato l'8 aprile 2015.
- ↑ Museo dell’Abbazia di Valvisciolo, su museionline.info.
- ↑ Sermoneta nel cinema – Comune di Sermoneta, su comune.sermoneta.latina.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Sermoneta | Italy for Movies, su www.italyformovies.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ TO YOU SRL- www.toyou.it, Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) Archives, su Arsial. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 7 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
- ↑ Carciofo Romanesco del Lazio IGP :: Qualigeo, su Qualigeo :: Banca dati europea dei prodotti DOP IGP STG. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Mozzarella di Bufala Campana DOP :: Qualigeo, su Qualigeo :: Banca dati europea dei prodotti DOP IGP STG. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Sermoneta: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare | Touring Club, su Touring Club Italiano. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Dimessosi ed in seguito sfiduciato dal Consiglio Comunale.
- ↑ ilcaffe.tv, https://www.ilcaffe.tv/articolo/54691/il-consiglio-comunale-sfiducia-il-sindaco-di-sermoneta-che-si-era-gia-dimesso.
- ↑ (EN) FIDAL - Federazione Italiana Di Atletica Leggera, su www.fidal.it. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Il campionato regionale sul sito della FIP, su fip.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pietro Pantanelli, Notizie istoriche appartenenti alla terra di Sormoneta, in distretto di Roma, 2 voll., Roma, Tip. Forzani e C., 1911.
- Gelasio Caetani, Domus Caietana. Storia documentata della famiglia Caetani, 3 voll., Sancasciano Val di Pesa, F.lli Stianti, 1927-1933.
- Giovanni Pesiri, «Iohannes Paulus pictor de Sermoneta». Da un atto notarile del 1527, in Latium, 7 (1990), pp. 269-275._
- Sermoneta e i Caetani. Dinamiche politiche, sociali e culturali di un territorio tra Medioevo ed Età moderna, atti del convegno (Roma-Sermoneta, 16-19 giugno 1993), a cura di L. Fiorani, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1999.
- Giovanni Pesiri, Sermoneta: 1499-1503, in Roma di fronte all’Europa al tempo di Alessandro VI, Atti del Convegno (Città del Vaticano-Roma, 1-4 dicembre 1999), cur. M. Chiabò, S. Maddalo, M. Miglio, A. M. Oliva, Roma 2001, pp. 657–704._
- Pier Giacomo Sottoriva, Giovanni Pesiri (a cura di), Statuta populi Sermonetani. Riproduzione anastatica dall'originale presso l'Archivio storico della Fondazione Camillo Caetani in Roma, s,l., s. n., 2017.
- Giovanni Pesiri, Lucrezia Borgia signora di Sermoneta: all’insegna del buon governo, in Sermoneta nel Rinascimento tra Lucrezia Borgia e i Caetani, a cura di A. Esposito e G. Pesiri, Roma, Viella, 2023 (I libri di Viella, 467), pp. 27-70.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sermoneta
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Sermoneta
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.sermoneta.latina.it.
- Sermonéta, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 152882482 · LCCN (EN) nr94000947 · GND (DE) 4362973-8 · BNF (FR) cb13607065w (data) · J9U (EN, HE) 987007540469105171 |
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