Vai al contenuto

San Bassano

Coordinate: 45°14′38″N 9°48′32″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – Se stai cercando il santo di nome Bassano o Bassiano, vedi San Bassiano.
San Bassano
comune
San Bassano – Stemma
San Bassano – Bandiera
San Bassano – Veduta
San Bassano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Cremona
Amministrazione
SindacoGiuseppe Papa (lista civica) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate45°14′38″N 9°48′32″E
Altitudine59 m s.l.m.
Superficie13,93 km²
Abitanti2 056[1] (28-2-2026)
Densità147,6 ab./km²
FrazioniFerie
Comuni confinantiCappella Cantone, Castelleone, Formigara, Gombito, Pizzighettone
Altre informazioni
Cod. postale26020
Prefisso0374
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT019088
Cod. catastaleH767
TargaCR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 389 GG[3]
Nome abitantisanbassanesi
PatronoSan Martino di Tours, San Bassiano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Bassano
San Bassano
San Bassano – Mappa
San Bassano – Mappa
Posizione del comune di San Bassano nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

San Bassano (San Basàn in dialetto sanbassanese) è un comune italiano di 2 056 abitanti[1] della provincia di Cremona in Lombardia.

La prima attestazione di una presenza umana stabile risale al VI-VII secolo. Si tratta di una necropoli d'epoca tardo romana rinvenuta durante dei lavori di scavo su d'un dosso in località Serragli, poco fuori dal centro abitato. Poco distante corre la Strada Regina, antica via di comunicazione romana che collegava Cremona a Milano: questo fa pensare ad una presenza di popolazioni stanziali già dal periodo romano.

Il paese visse un "periodo d'oro" dopo l'anno 1000. La strada romana faceva sì che il paese fosse punto di passaggio per i pellegrini (che potevano fermarsi nell'ospizio annesso alla chiesetta di San Giacomo, sorto su un preesistente edificio pagano), per i commerci e per gli eserciti che avevano visto nel piccolo centro a ridosso del fiume Serio (che per tutto l'XI secolo attraversò la valle ora del Serio Morto) un ottimo punto per l'attraversamento del corso d'acqua e un centro strategico per il controllo del territorio. Nel 1157 i Consoli del Comune di Cremona concedono al centro i privilegi di borgo franco, secondo solo a Soncino.

In questi anni il paese si dota di una chiesa parrocchiale, dedicata a san Martino di Tours, e di un castello: castello che ospiterà l'imperatrice Beatrice di Borgogna durante l'Assedio di Crema del 1159/1160 del 1159 ad opera del Barbarossa.

Dal XV secolo, col progressivo smantellamento del castello e la relativa perdita d'importanza, il paese segue le travagliate vicende di questa zona d'Italia, col passaggio di numerosi eserciti e il cambio continuo di dominazioni.

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Cremona.
Gonfalone civico
Bandiera civica
Stemma

Intorno agli anni 1960 San Bassano adottò con deliberazione del consiglio comunale uno stemma e un gonfalone i cui colori giallo e rosso vennero ripresi dall'emblema civico della città di Lodi che è una croce rossa in campo dorato, retaggio di una crociata cui la città partecipò. Attraversanti sul bandato d'oro e di rosso sono rappresentati i simboli caratteristici dell'economia locale: un gelso, riferimento all'allevamento del baco da seta un tempo attività fiorente, con una pannocchia di grano e una spiga di frumento.[4]

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di giallo.

Bandiera

La bandiera ricalca i colori del gonfalone.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Bassano (San Bassano).

Dedicata a San Bassiano, è il terzo edificio in ordine di tempo ad aver assunto il titolo di parrocchiale (nel 1591). Edificata a partire dalla metà del XVI secolo, consacrata nel 1621, è stata oggetto di importanti restauri tra il XIX e il XX secolo. In questa chiesa avevano sede le Confraternite del SS.Sacramento e della Madonna del Carmelo.

L'interno della chiesa si articola in tre spaziose navate, che la moderna decorazione ha rivestito salvando solo qualche frammento dell'ornamentazione antica. All'inizio degli anni sessanta, a seguito di restauri, sono stati alienati parecchi beni appartenenti al patrimonio artistico della chiesa.

Chiesa della Beata Vergine del Rosario

[modifica | modifica wikitesto]

Sorge in una zona decentrata del paese, nel rione chiamato "Basso Serio", vicino al luogo dove sorgeva il castello. Eretta all'inizio del XV secolo e dedicata a Santa Maria della Natività, nel XVI secolo, per pochi anni, assunse il titolo di parrocchiale a scapito dell'antica chiesa di San Martino. La chiesa ha un'unica navata (in origine erano tre) con due cappelle laterali che ospitano gli altari di Sant'Antonio da Padova, con una pala del XVII secolo, e di San Domenico, con un quadro del XVI secolo raffigurante la Vergine che consegna il Rosario a San Domenico e tutt'attorno i 15 Misteri. Il presbiterio conserva altare maggiore e balaustra in legno del XVIII secolo, il baldacchino, il coro ligneo e una monumentale ancona lignea con le 15 telette dei misteri del Rosario e, al centro, la statua della Vergine.

Sulle pareti erano appesi 5 quadri con le Storie di Santa Teresa d'Avila, ora in restauro. Nella chiesa sono sepolti i genitori e i fratelli di Marco Girolamo Vida, sanbassanesi.

Aveva qui sede la Confraternita del SS.Rosario.

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere

[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2019 i cittadini stranieri sono 274[7]. Le comunità più significative sonoː

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Il patrono: San Bassiano vescovo, su Comune di San Bassano. URL consultato il 29 novembre 2023.
  5. Comune di San Bassano, su cremonaoggi.it. URL consultato il 10 luglio 2026.
  6. Dati tratti da:
  7. Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2019, su demo.istat.it. URL consultato il 21 luglio 2020.
  8. Rossella Mungiello, Un gemellaggio all'insegna della storia: firmato il patto di ferro con San Bassano, in Il Cittadino, 15 maggio 2023, p. 2.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 149368180 · LCCN (EN) nr93030250 · J9U (EN, HE) 987007540347205171
  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia