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Salmo 130

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Salmo 130
Il salmo ne Les Très Riches Heures du duc de Berry
1ª ed. originaleIII secolo a.C.
Generepoesia
Lingua originaleebraico
SerieLibro dei Salmi
Preceduto daSalmo 129
Seguito daSalmo 131

Il Salmo 130, principalmente noto come De profundis[1], fa parte della raccolta dei 150 Salmi sia nella Tanakh ebraica che nell'Antico Testamento cristiano.[2]

Uso cristiano

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Il salmo è entrato nell'elenco dei salmi penitenziali.

Oggi, prendendo lo spunto dalle sue parole iniziali, la Chiesa cattolica usa il salmo soprattutto per il ricordo dei defunti, quasi supponendo che sia il defunto stesso che lo reciti nel passaggio dalla vita terrena alla vita eterna.

Il salmo è considerato messianico, riferito cioè al Cristo perché nella sua passione si trovò negli abissi delle tenebre e nel contempo perché con il suo sacrificio tira fuori dagli abissi e moltiplica la misericordia promessa nel salmo.

Chiesa cattolica

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L'espressione De profundis, che, tradotta letteralmente, significa "dalle profondità [dell'abisso]", è tratta dall'inizio del Salmo 129[3][4] secondo la traduzione in lingua latina della Vulgata.

Il De profundis si recita in particolare nella liturgia dei defunti.

Per antichissima tradizione era pure intonato nei Secondi Vespri del giorno di Natale; anche con la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, che ha ridotto il numero dei salmi da cantarsi nei vespri da cinque a tre, questa tradizione è stata confermata.

Come espressione si usa nella lingua corrente per intendere: più in ambito letterario, una lamentazione, non necessariamente desolata, semmai aperta al trascendente, da una condizione di grande prova; d'uso comune quale "ultimo saluto", "congedo o abbandono definitivo", anche di un'idea, un progetto, un'istituzione.

Uso ordinario

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Secondo la Regola di san Benedetto, redatta intorno al 530, questo salmo veniva recitato all'inizio dei Vespri del martedì, seguito dal 131 (130).[5][6]

Nel cristianesimo medievale, il Salmo 130 venne associato ai sette salmi penitenziali che si recitavano dopo l'ora delle Lodi il venerdì di Quaresima.[7]

Nell'attuale Liturgia delle ore, esso viene recitato o cantato il mercoledì sera e ai Vespri del sabato dell'ultima settimana del ciclo quadrisettimanale delle preghiere liturgiche.

Nella Liturgia della Messa, il Salmo 130 viene letto la 10ª domenica del Tempo ordinario nell'Anno B, la 5ª domenica di Quaresima nell'Anno A, e il martedì della 27ª settimana del Tempo ordinario nel ciclo feriale I. Viene inoltre utilizzato come antifona d'ingresso la 28ª domenica del Tempo ordinario.

Messa da requiem e preghiera per i defunti

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La campana del De Profundis suona in modo lento, solenne e misurato per segnare la fine della giornata.

Nel 1610, papa Paolo V istituì l'usanza di suonare la campana del De Profundis il giorno di Ognissanti.[8]

Con la sua breve bolla Caelestes Ecclesiae thesauros, promulgata il 14 agosto 1736, papa Clemente XII incoraggiò i cristiani a pregare quotidianamente per le anime del Purgatorio, invitando tutti a inginocchiarsi alla prima ora della sera e a recitare devotamente il Salmo 130, concluso con il Requiem aeternam. Secondo la tradizione cattolica, il De profundis e il versetto Requiem æternam venivano recitati dopo l'Angelus della sera.[9]

Consacrazione di una nuova campana

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Secondo il Rituale romano, la recita del Salmo 130 accompagna la benedizione di una nuova campana in una chiesa o in una cappella.[7]

Chiesa ortodossa copta

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Nell'Agpeya, il libro d'ore della Chiesa ortodossa copta, questo salmo viene recitato durante l'Ufficio di Compieta[10] e nella terza veglia dell'Ufficio di mezzanotte.[11] Si trova anche nella Preghiera del Velo, che di solito compete solo i monaci.[12]

Libro della preghiera comune

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Nel Libro della preghiera comune della Chiesa d'Inghilterra, la lettura di questo salmo è prevista per la sera del ventisettesimo giorno del mese,[13] nonché durante i Vespri del Mercoledì delle Ceneri.[14]

È inserito nel gruppo dei salmi delle ascensioni perché utilizzato per il pellegrinaggio a Gerusalemme. Nella tradizione ebraica veniva cantato arrivando sotto le mura della città ormai al termine del proprio pellegrinaggio.

Secondo il Nusach Sefard, il 130 viene recitato durante la liturgia delle Grandi Festività, cantato in modo responsoriale davanti all'arca della Torah aperta durante la funzione mattutina, dalla festività di Rosh Hashanah allo Yom Kippur.[15] Non viene recitato nel puro Nusach Ashkenaz, sebbene sia stato adottato in alcune comunità Nusach Ashkenaz poiché è incluso nei siddur tradotti da Birnbaum e dall'edizione Artscroll.[16]

Il Salmo 130 è uno dei 15 Canti delle salite recitati in alcune comunità dopo la preghiera pomeridiana dello Shabbat nel periodo compreso tra Sukkot e Shabbat HaGadol (lo Shabbat che precede la Pasqua ebraica).[17]  In alcune comunità, viene recitato tutti i giorni feriali. In ebraico, viene spesso chiamato Shir HaMa'alot MiMa'amakim, in base alle sue parole iniziali.

Alcuni lo recitano durante la preghiera del Tashlikh.[18]

È uno dei salmi tradizionalmente recitati «nei momenti di difficoltà collettiva».[19]

I versetti 3-4 fanno parte del paragrafo iniziale del Tachanun, che viene recitato il lunedì e il giovedì.[20]

Di seguito riportiamo testo latino e traduzione, l'ultima parte alterna sacerdote ed assemblea. Al ''De profùndis è unito il Rèquiem aetèrnam (ripetuto due volte).
La prima formulazione contiene due righe meno note rispetto alla preghiera dopo il Vaticano II (V. A porta ìnferi. R. Èrue, Dòmine, ànimas eorum.) che chiedono a Dio (o ad un angelo da Lui inviato) di provvedere ad una Discesa agli Inferi per liberare le anime purganti. Le due indulgenze relative alle due preghiere sono cumulate ("si sommano i giorni dell'una e dell'altra).[21].

Latino

De profùndis clamàvi ad te, Dòmine;
Dòmine, exàudi vocem meam.
Fiant àures tuæ intendèntes
in vocem deprecatiònis meæ.
Si iniquitàtes observàveris, Dòmine,
Dòmine, quis sustinèbit?
Quia apud te propitiàtio est
et propter legem tuam sustìnui te, Dòmine.
Sustìnuit ànima mea in verbo eius,
speràvit ànima mea in Dòmino.
A custòdia matutìna usque ad noctem,
speret Ìsraël in Dòmino,
quia apud Dòminum misericòrdia,
et copiòsa apud eum redèmptio.
Et ipse rèdimet Ìsraël ex òmnibus iniquitàtibus eius.
 

Italiano (traduzione letterale)

Dalle profondità a te ho gridato, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi resisterà [alla tua ira]?
Poiché presso di te è il perdono
e per merito della tua legge ho confidato in te, o Signore.
L'anima mia [si] è retta sulla sua parola,
ha sperato l'anima mia nel Signore,
Dalla veglia del mattino sino a notte,
speri Israele nel Signore,
perché presso il Signore é la misericordia,
e abbondante presso di lui è la redenzione.
Ed egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Latino

V. Rèquiem aetèrnam dona eis, Domine.
R. Et lux perpètua lùceat eis.
V. A porta ìnferi.
R. Èrue, Dòmine, ànimas eorum.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.
V. Dòmine, èxaudi oratiònem meam.
R. Et clamor meus ad te vèniat.
V. Oremus.
V. Fidèlium Deus òmnium Cònditor et Redèmptor: animàbus famulòrum famularùmque tuàrum remissiònem cunctòrum trìbue peccatòrum; ut indulgèntiam, quam semper optavèrunt, piis supplicatiònibus consequàntur. Qui vivis et regnas in saècula saèculorum.
R. Amen.
V. Rèquiem aetèrnam dona eis Dòmine.
R. Et lux perpètua lùceat eis.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.

Italiano (traduzione letterale)

V. L'eterno riposo, dona loro, o Signore.
R. E splenda ad essi la Luce perpetua.
[V. Dalla porta degli inferi.]
[R. Tira fuori le loro anime, o Signore.]
V. Riposino in pace.
R. Amen.
V. Signore, ascolta la mia preghiera.
R. E la mia supplica giunga fino a te.
V. Preghiamo
[V. Dio Creatore e Redentore di tutti i fedeli: alle anime dei (tuoi) servitori e delle tue servitrici concedi la remissione di tutti quanti i peccati; perché con le pie suppliche ottengano l'indulgenza che sempre chiedono nella preghiera.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.]
[22]
R. Amen.
V. L'eterno riposo, dona loro, o Signore.
R. E splenda ad essi la Luce perpetua.
V. Riposino in pace.
R. Amen.

Nella letteratura

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De Profundis è il titolo di una poesia dello scrittore spagnolo Federico García Lorca, contenuta nella raccolta intitolata Poema del cante jondo.

Anche una lunga lettera di Oscar Wilde, scritta al suo ex amante Alfred Douglas verso la fine della sua vita mentre era in prigione, porta il titolo di De Profundis, sebbene quest'ultimo le sia stato attribuito dopo la morte dell'autore. Poesie di Alfred TennysonElizabeth Barrett BrowningCharles BaudelaireChristina RossettiC. S. Lewis,[23] Georg TraklDorothy Parker e José Cardoso Pires sono intitolate allo stesso modo.

Nel romanzo Fires on the Plain di Shōhei Ōoka, il personaggio di Tamura fa riferimento alla prima riga del salmo, De profundis clamavi, in una scena onirica.[24]

Questo salmo è stato spesso musicato. A volte veniva utilizzato per le funzioni funebri, soprattutto con il suo incipit latino De profundis:

Alcune altre opere intitolate De profundis, ma con testi non tratti dal salmo, sono:

Martin Lutero parafrasò il Salmo 130 nell'inno Aus tiefer Not schrei ich zu dir, che ha ispirato diversi compositori, tra cui Bach (cantate Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir, BWV 131 e Aus tiefer Not schrei ich zu dir, BWV 38), Mendelssohn e Reger.

  1. Dalle parole iniziali secondo la traduzione latina della Vulgata
  2. La numerazione greca 129 è tratta dalla LXX, ed è stata utilizzata in tutte le traduzioni cattoliche, fino alla CEI 2008, ed ortodosse. Nelle versioni che seguono la numerazione ebraica è invece il salmo 130.
  3. Sal 129, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  4. Il numero 129 è secondo la traduzione greca dei Settanta; nell'originale ebraico il salmo porta il numero 130.
  5. Psautier latin-français du bréviaire monastique, 2003 [1938], p. 502.
  6. Rule of Saint Benedict, traduction de Prosper Guéranger, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes, 2007 [réimpression].
  7. 1 2 (EN) David Lyle Jeffrey, A Dictionary of Biblical Tradition in English Literature, Wm. B. Eerdmans Publishing, 1992, p. 185, ISBN 978-0-8028-3634-2.
  8. (EN) Paul Hillier, Arvo PÄrt, Clarendon Press, 24 aprile 1997, p. 20, ISBN 978-0-19-159048-1.
  9. (EN) Heaven, The path to Heaven, a collection of all the devotions in general use, 1866, p. 193.
  10. Compline, su agpeya.org.
  11. Midnight, su agpeya.org.
  12. Veil, su agpeya.org.
  13. Book of Common Prayer: The Psalter as printed by John Baskerville in 1762, pp. 297-298
  14. The Book of Common Prayer: Proper Psalms On Certain Days (PDF), su The Church of England, pp. 6.
  15. Ezras Torah Luach, 5769, page 18
  16. Jeffrey M Cohen, 1,001 Questions and Answers on Rosh Hashanah and Yom Kippur, p. 167.
  17. Rabbi Nosson Scherman, The Complete Artscroll Siddur, 3rd, Mesorah Publications Ltd., 1984, p. 530, ISBN 0-89906-650-X.
  18. Scherman (2003), p. 772
  19. Rabbi Simkha Y. Weintraub, Psalms as the Ultimate Self-Help Tool, su myjewishlearning.com.
  20. Scherman (2003), p. 125
  21. don Giovanni Bosco, Il giovane provveduto per la pratica dei suoi doveri religiosi, Torino, Società Editrice Internazionale, Tipografia S.E.I. (M. E. 9736), c.so Regina Margherita, n. 176, 1935, pp. 76-78.
    «nuova edizione, arricchita delle preghiere secondo il catechismo, di Messe e di antifone in canto gregoriano, e autorizzata da don Paolo Albera, Rettor Maggiore della Pia Società Salesiana»
  22. Traduzione tra parentesi quadre aggiunta: nel libro citato è presente il testo latino, senza traduzione.
  23. Lewis, C. S., De Profundis
  24. Fires on the Plain, Tokyo, Tuttle Co., 1957, p. 86, ISBN 978-0-8048-1379-2.
  25. Francesco Barsanti: Sei Antifon, Op. 5 in Sacred Vocal Music, 2018
  26. De profundis clamavi (Nicolaus Bruhns)
  27. De Profundis H.156 (Marc-Antoine Charpentier)
  28. De Profundis H.189 (Marc-Antoine Charpentier)
  29. Henry Desamrest, su data.bnf.fr.
  30. De profundis clamavi (Josquin des Prez)
  31. De Profundis Oratorienchor Potsdam
  32. De profundis clamavi / composer / Andrea Gabrieli (c1510-1586) Hyperion Records
  33. (EN) Spartiti liberi di De profundis clamavi (Christoph Willibald Gluck), in Choral Public Domain Library (ChoralWiki).
  34. David Fay: Sofia's Choice: Gubaidulina at 80 at the Royal Academy of Music BachTrack.com, 23 febbraio 2012.
  35. La Flute de Pan, De profundis, su laflutedepan.com.
  36. Imre Pothárn. (Giovanni_Pierluigi_da_Palestrina) "De Profundis Clamavi"
  37. De profundis (in g) (Antonio Salieri)
  38. Out Of The Depths (Salmo 130) op. 142; 3 Edition Peters
  39. Boulanger, Lili, Musical score, su repertoire-explorer.musikmph.de.
  40. L'attribuzione della melodia è incerta; si veda Thomas Braatz e Aryeh Oron, Chorale Melody: Aus tiefer Not schrei ich zu dir (I+II), su bach-cantatas.com.
  41. Salmo 130

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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