Peter Mandelson
| Lord Mandelson | |
|---|---|
| Ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti d'America | |
| Durata mandato | 10 febbraio 2025 – 11 settembre 2025 |
| Capo del governo | Keir Starmer |
| Predecessore | Karen Pierce |
| Successore | Christian Turner |
| Primo Segretario di Stato | |
| Durata mandato | 5 giugno 2009 – 11 maggio 2010 |
| Capo del governo | Gordon Brown |
| Predecessore | John Prescott |
| Successore | William Hague |
| Lord presidente del Consiglio | |
| Durata mandato | 5 giugno 2009 – 11 maggio 2010 |
| Capo del governo | Gordon Brown |
| Predecessore | Janet Royall |
| Successore | Nick Clegg |
| Segretario di Stato per le imprese, l'innovazione e le competenze Presidente del Board of Trade | |
| Durata mandato | 3 ottobre 2008 – 11 maggio 2010 |
| Capo del governo | Gordon Brown |
| Predecessore | John Hutton |
| Successore | Vince Cable |
| Commissario europeo per il commercio | |
| Durata mandato | 22 novembre 2004 – 2 ottobre 2008 |
| Presidente | José Manuel Barroso |
| Predecessore | Pascal Lamy Danuta Hübner |
| Successore | Catherine Ashton |
| Segretario di Stato per l'Irlanda del Nord | |
| Durata mandato | 11 ottobre 1999 – 24 gennaio 2001 |
| Capo del governo | Tony Blair |
| Predecessore | Margaret Beckett |
| Successore | Stephen Byers |
| Ministro senza portafoglio | |
| Durata mandato | 2 maggio 1997 – 27 luglio 1998 |
| Capo del governo | Tony Blair |
| Predecessore | Brian Mawhinney |
| Successore | Charles Clarke |
| Membro della Camera dei Lord Lord temporale | |
| Durata mandato | 13 ottobre 2008 – 4 febbraio 2026 |
| Membro del Parlamento | |
| Durata mandato | 9 aprile 1992 – 8 settembre 2004 |
| Collegio | Hartlepool |
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | The Right Honourable |
| Partito politico | Laburista |
| Università | St Catherine's College |
| Firma | |
Peter Benjamin Mandelson, barone Mandelson (Londra, 21 ottobre 1953), è un politico e ambasciatore britannico.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Politico laburista, di famiglia ebraica e nipote materno di Herbert Stanley Morrison, è stato membro della Camera dei comuni britannica per dodici anni, eletto nel collegio di Hartlepool. È ampiamente considerato come il principale architetto della trasformazione del Partito laburista britannico e del suo cambiamento nel "New Labour". Nella sua veste di consigliere di Tony Blair a due riprese nel decennio in cui questi è stato primo ministro, è stato criticato come uno dei suoi più spregiudicati spin doctor ed è stato soprannominato "il Principe delle tenebre"[1]. In seguito è stato commissario dell'Unione europea per il commercio, per poi ritornare a Londra e ricevere il titolo di barone. È stato anche ministro del "Business" (attività produttive) nel governo di Gordon Brown[2], nel cui gabinetto rivestiva anche la carica di lord presidente del Consiglio.
La carica nella Camera dei pari è stata considerata il principale ostacolo alla sua corsa per la leadership, eliminando un ostacolo alla riproposizione di Gordon Brown come candidato alle elezioni del 2010: è consuetudine, infatti, che il candidato premier sia componente della Camera dei Comuni e questo potrebbe avvenire solo rinunciando preventivamente alla "lordship". Dopo una serie di polemiche sul modo in cui affiancava il mandato parlamentare alla Camera alta ad attività generalmente percepite come lobbying[3], Peter Mandelson si distanziò dalla guida del Labour da parte di Jeremy Corbyn[4]. Tornò alla politica attiva sostenendo Keir Starmer[5], ma il primo incarico pubblico ricevuto dal nuovo primo ministro arrivò solo nel dicembre 2024 quando, dopo la seconda vittoria elettorale di Donald Trump, fu inviato a Washington come ambasciatore britannico[6]; è stato licenziato da Starmer l'11 settembre 2025, in seguito alla pubblicazione sul quotidiano The Sun di e-mail di sostegno che aveva inviato a Jeffrey Epstein in occasione del suo arresto nel 2008[7].
Il 23 febbraio 2026 venne arrestato con l'accusa di condotta illecita e diffusione di informazioni governative riservate nell'esercizio di funzioni pubbliche sempre in merito allo scandalo Epstein, salvo venire rilasciato 24 ore dopo a seguito del pagamento di una cauzione dallo stesso Mandelson. L'arresto avviene a pochi giorni da quello dell'ex principe Andrea Mountbatten-Windsor, accusato degli stessi reati.[8]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Mandelson è omosessuale e convive dal 1998 con Reinaldo Avila da Silva, traduttore brasiliano, che ha poi sposato nel 2023.[9]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Membro del Privy Council dal 1998, gli è conferito il trattamento di the Right Honourable.[12]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) 'Prince of Darkness' returns, in BBC News, 12 ottobre 1999. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Peter Walker e Kiran Stacey, Gordon Brown ‘deeply regrets’ bringing Peter Mandelson into his government, in The Guardian, 6 febbraio 2026. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Rob Evans e Kate Hodal, Lord Mandelson confirms he is advising company accused of illegal logging, in The Guardian, 10 maggio 2012. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Matthew Weaver, Peter Mandelson 'praying' for early election to end 'awful' Labour saga, in The Guardian, 27 settembre 2016. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Caroline Wheeler e Gabriel Pogrund, Starmer calls in Mandelson to inject a dose of New Labour's 'winning mentality', in The Sunday Times, 14 febbraio 2021. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Steven Swinford, Peter Mandelson picked by Starmer as UK's ambassador to US, in The Times, 19 dicembre 2024. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Harry Farley e James Chater, Starmer defended Mandelson after officials knew about Epstein emails, BBC understands, in BBC News, 13 settembre 2025. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ Lo scandalo Epstein: il caso Andrea scuote il trono di Carlo, arrestato anche Mandelson, su ansa.it, 23 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Peter Mandelson: Why it’s taken me 27 years to marry the love of my life, su thetimes.com, 28 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2025).
- ↑ (EN) Burke's Peerage, su burkespeerage.com. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ Lord Peter Benjamin Mandelson – Conferimento dell’Onorificenza al grado di Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia (OSI), su amblondra.esteri.it, 16 marzo 2016. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Privy Council Members, su privycouncil.independent.gov.uk. URL consultato il 15 ottobre 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Peter Mandelson
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Peter Mandelson, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere di Peter Mandelson, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Peter Mandelson, su Goodreads.
- (EN) Peter Mandelson, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Profilo della BBC su Peter Mandelson, su news.bbc.co.uk.
- (EN) "Peter Mandelson nominato protezionista del mese".
- (EN) www.gov.uk, su gov.uk.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 49342029 · ISNI (EN) 0000 0001 0800 0601 · LCCN (EN) n97000817 · GND (DE) 143083767 · BNF (FR) cb125679659 (data) · J9U (EN, HE) 987007264800705171 |
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