Pelliccia (indumento)

La pelliccia è un indumento pesante, di varie fogge, interamente o solo foderato con pelo animale, solitamente di mammifero.[1][2] Ne esistono anche in materiali sintetici e misti.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le pellicce odierne sono lontane discendenti dei rudimentali pellami indossati dagli uomini primitivi per ripararsi dal freddo. Proprio per tale ragione, le pellicce sono considerate tra i più antichi indumenti.[2][3] I primi processi di concia resero le pelli animali più morbide e meglio conservate.[2] Diverse antiche civiltà continuarono a usare le pellicce. Nella società egizia, ad esempio, erano indossate dalla classe regale e i sacerdoti di alto rango.[4] I guerrieri greci utilizzavano quelle di animali selvatici e di serpenti come ornamento di armi e corazze; in epoca romana, pellicce d'orso erano indossate dai portatori delle insegne.[2] Stando alle testimonianze di Gaio Giulio Cesare e Tacito, le popolazioni dei galli, i britanni e i germani ne facevano uso;[2] sebbene in minor misura, venivano adottate anche in Asia.[2]
Nel Medioevo, le pellicce erano invece utilizzate in casa e per rinforzare gli abiti invernali.[2]
I principali paesi produttori di pelli furono la Russia, seguita dagli Stati Uniti e il Canada; la nascita di quest'ultimo paese viene attribuita al commercio di pelli animali.[2] La situazione cambiò sensibilmente negli anni seguenti: infatti, nel 2006, il 45% della produzione mondiale per l'industria di pelli proveniva dall'Europa settentrionale.[1]
Oggigiorno, le pellicce sono abiti ricorrenti nel mondo della moda[1] e sono state oggetto di critiche da parte numerose organizzazioni animaliste.[1] Si è anche tentato di porre dei limiti alla caccia di animali da usare per ricavarne dei vestiti onde evitare la loro estinzione.[1]
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Le dimensioni della pelle di un animale non sono solitamente sufficienti alla produzione di un'unica pelliccia. Inoltre il mantello di uno stesso animale può presentare diverse caratteristiche a seconda che si parli di pelliccia ventrale o dorsale. Ne consegue che per produrre un'unica pelliccia è necessario utilizzare il mantello di più di un esemplare. Qui di seguito si riporta l'estensione media in cm² della pelliccia dell'animale ed il numero medio di esemplari necessario a produrre una sola pelliccia della superficie di 2,5 m² (25000 cm²). Va notato che, per animali la cui pelliccia ventrale ha un colore diverso rispetto a quella dorsale, è necessario utilizzare un numero maggiore, anche doppio, di esemplari rispetto ad animali della stessa taglia la cui pelliccia ventrale è dello stesso colore di quella dorsale.
| Specie | cm² | Numero di esemplari | Note | |
|---|---|---|---|---|
| Ondatra | 600 | 46 | Normalmente, si conciano separatamente il ventre e la schiena | |
| Cinchillà | 420 | 64 | ||
| Scoiattolo | 350 | 80 | Si separano il ventre e la schiena | |
| Volpe rossa | 2 520 | 10 | ||
| Coniglio | 700 | 38 | ||
| Lince | 3 150 | 9 | Normalmente, si separano le pelli del ventre, più pregiate da quelle della schiena | |
| Visone femmina | 1 000 | 28 | ||
| Visone maschio | 1 350 | 20 | ||
| Castorino | 900 | 30 | ||
| Opossum | 880 | 32 | ||
| Zibellino | 450 | 58 |
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 Pelli e pellicce, su treccani.it. URL consultato il 6 novembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Antonio Donnanno, Le parole della moda, Ikon, 2001, pp. 280-281.
- ↑ (EN) Evidence of Fur and Leather Clothing, Among World's Oldest, Found in Moroccan Cave, su smithsonianmag.com. URL consultato il 6 novembre 2025.
- ↑ (EN) Unique Painted Leopard Sarcophagus Unearthed in Egypt, su hyperallergic.com. URL consultato il 6 novembre 2025.
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