Paul McCartney: Man on the Run
| Man on the Run | |
|---|---|
| Paese di produzione | Regno Unito, Stati Uniti d'America |
| Anno | 2025 |
| Durata | 115 min |
| Genere | documentario |
| Regia | Morgan Neville |
| Produttore |
|
| Produttore esecutivo | Paul McCartney |
| Casa di produzione | |
| Distribuzione in italiano | Amazon Prime Video[1] |
| Montaggio | Alan Lowe |
| Musiche | Paul McCartney & Wings |
| Interpreti e personaggi | |
Man on the Run è un documentario del 2025 diretto da Morgan Neville[2][3] sulla vita e sulla carriera post-Beatles di Paul McCartney dalla formazione dei Wings ai primi anni ottanta.[4] McCartney è accreditato come produttore esecutivo.[2]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Dopo lo scioglimento dei Beatles, un depresso Paul McCartney si ritira nella sua fattoria in Scozia assieme alla moglie Linda e ai figli. Dopo due album solisti di successo ma stroncati dalla critica e dagli ex compagni di band, decide di creare il nuovo gruppo musicale Wings per andare oltre il suo passato e raggiungere nuovi successi.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film è stato presentato in anteprima al Telluride Film Festival il 30 agosto 2025.[5] Amazon MGM acquisì i diritti di distribuzione.[2][6]
Il documentario ebbe una distribuzione limitata nei cinema il 19 febbraio 2026,[7] per poi essere distribuito in streaming su Amazon Prime Video il 27 febbraio 2026,[8] quando fu pubblicata anche la colonna sonora.[9]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 100% basato su 60 recensioni.[10]
Su The Guardian, Peter Bradshaw diede al film 4 stelle su 5, scrivendo: «Potreste chiedervi perché stiamo tornando su questo argomento, ma è un film avvincente, e c'è sempre qualcosa di ipnotico nel volto di McCartney: angelico, eppure acuto e vigile».[11]
Anche Jordan Bassett di NME assegnò 4 stelle su 5 a Man on the Run, scrivendo: «Il regista riesce a catturare in modo eccellente il peso delle aspettative che gravavano su McCartney nell'aprile del 1970, quando rivelò con nonchalance che i Beatles si erano sciolti. A un certo punto, [McCartney] insiste sul fatto di non essere un maniaco del lavoro ma un "maniaco del divertimento", che potrebbe essere la massima espressione del suo stile. In effetti, questa battuta riassume la sua rappresentazione in Man on the Run: buffo e un po' kitsch, ma sempre adorabilmente se stesso».[12]
Chris Willman scrisse su Variety: «Man on the Run è dannatamente divertente da guardare... Il film di Neville funge da splendido jukebox, offrendo clip a raffica che ti stupiscono di nuovo per la rapidità con cui le sinapsi di McCartney si attivavano per sfornare un successo geniale dopo l'altro. Ciò che non è, però, è rivelatore... Il film di Neville è probabilmente rivolto più ai nostalgici che hanno ricordi piuttosto superficiali del lavoro di McCartney degli anni '70 e/o ai giovani che non l'hanno ancora scoperto, piuttosto che ai Beatlemaniaci più accaniti che speravano che questa fosse un'occasione d'oro per aprire le porte e farci entrare (ulteriormente)».[13]
Kevin Maher sul The Times assegnò 4 stelle su 5, scrivendo: «C'è così tanto da apprezzare in questo documentario di Morgan Neville, un vero e proprio piacere proibito. Qui, mentre ripercorre la gloriosa ascesa e il silenzioso declino dei Wings, il gruppo post-Beatles di McCartney, Neville si fa perlopiù da parte e lascia che quasi due ore di approfondito materiale d'archivio facciano il lavoro. Alla fine non ci sono rivelazioni, solo una calda e confortante riproposizione della storia culturale. I Wings erano bravi, i Beatles erano migliori, e il mondo della musica è davvero molto fortunato ad essere stato arricchito da Paul McCartney».[14]
Su Rolling Stone (UK), Nick Reilly diede 4 stelle su 5, scrivendo: «È chiaro che, alla fine, i Wings hanno raggiunto il successo che McCartney aveva sempre immaginato. Ci è voluto del tempo, come questo documentario mostra con ammirevole onestà. È la storia di un uomo in fuga dalla più grande band di tutti i tempi, ma che alla fine si dirige verso un altro immenso successo. I fan di McCartney lo apprezzeranno moltissimo».[15]
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Man on the Run (15), su British Board of Film Classification, 28 gennaio 2026. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- 1 2 3 (EN) Borys Kit, Paul McCartney Documentary 'Man on the Run' Picked Up by Amazon MGM Ahead of Telluride Debut (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 29 agosto 2025. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ Britta DeVore, Paul McCartney Documentary 'Man on the Run' Gets an Update From its Director, su Collider, 4 ottobre 2024.
- ↑ Vito Franchini, “Man on the Run”: addio di Paul McCartney o “rebranding” di un mito?, su heraldo.it, 10 marzo 2026. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ↑ (EN) Matt Friedlander, New Paul McCartney Documentary, 'Man on the Run,' to Premiere on Prime Video in 2026 After Debuting at Telluride Film Festival, su American Songwriter, 1º settembre 2025. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ (EN) Greg Evans, Paul McCartney Post-Beatles Documentary 'Man On The Run' Acquired By Amazon MGM, Sets Release Date, su Deadline, 29 agosto 2025. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ (EN) 'Paul McCartney: Man on the Run' is Coming to Select Cinemas Worldwide, su Paul McCartney, 27 gennaio 2026. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Anny Kim, What's new on Prime Video in February, including 'Relationship Goals', 'Cross', and more, su Amazon News, 28 genaio 2026. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Nick DeRiso, What to Expect From Paul McCartney's 'Man on the Run' Soundtrack, su Ultimate Classic Rock, 6 febbraio 2026. URL consultato l'11 febbraio 2026.
- ↑ Paul McCartney: Man on the Run, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 13 marzo 2026.
- ↑ Peter Bradshaw, Man on the Run review – archival delve into Paul McCartney’s post-Beatles era is a welcome revisit, su The Guardian, 19 febbraio 2026. URL consultato il 19 febbraio 2026.
- ↑ Jordan Bassett, ‘Paul McCartney: Man On The Run’ review: the endearing tale of how a Beatle found his Wings, su NME, 17 febbraio 2026. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ↑ Chris Willman, ‘Man on the Run’ Review: A Doc on Paul McCartney’s Wings Years Giddily Catalogs the Star’s Fruitful 1970s Run but Doesn’t Truly Let Us In, su Variety, 3 settembre 2025. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ↑ Kevin Maher, Man on the Run review — this Paul McCartney documentary is a guilty pleasure, su The Times, 19 febbraio 2026. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ↑ Nick Reilly, ‘Man on the Run’ review: An essential look at how Paul McCartney got his Wings, su www.rollingstone.co.uk, 19 febbraio 2026. URL consultato il 20 febbraio 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Paul McCartney: Man on the Run, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Paul McCartney: Man on the Run, su Box Office Mojo, IMDb.com.