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Neopterygii

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Neopterigi
Chromis cyanea
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseOsteichthyes
ClasseActinopterygii
SottoclasseNeopterygii
infraclassi
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I neopterigi (Neopterygii) sono una sottoclasse dei pesci ossei a pinne raggiate (Actinopterygii).

Il termine "neopterigi" deriva dal greco antico νέος (néos), «nuovo», e πτέρυξ (ptérux), «ala, pinna»)

Tassonomia e filogenesi

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I Neopterygii comprendono gli Holostei e i Teleostei; questi ultimi rappresentano la grande maggioranza dei pesci attuali e oltre la metà di tutte le specie di vertebrati viventi.[1] Mentre gli olostei viventi includono esclusivamente taxa d’acqua dolce, i teleostei sono diversificati sia in ambienti di acqua dolce sia in ambienti marini. Ogni anno vengono descritte scientificamente numerose nuove specie di teleostei.[1]

Il più antico neopterigio potenzialmente noto è il presunto «semionotiforme» Acentrophorus varians del Permiano medio della Russia;[2][3] tuttavia, uno studio che integra dati morfologici da fossili e dati molecolari da DNA nucleare e DNA mitocondriale colloca la divergenza ad almeno 284 milioni di anni fa (Ma), durante l’Artinskiano del Permiano inferiore.[4] Un altro studio suggerisce una separazione ancora più antica (360 Ma, vicino al limite DevonianoCarbonifero).[5]

Vertebrati

Pesci senza mascelle (118 specie viventi: missine, lamprede)

Vertebrati con mascelle

Pesci cartilaginei (>1.100 specie viventi: squali, razze, chimere)

Pesci ossei
Sarcopterigi

Actinistia (2 specie viventi: celacanti)

Rhipidistia

Dipnoi (6 specie viventi: pesci polmonati)

Tetrapoda (>30.000 specie viventi: anfibi, mammiferi, rettili, uccelli)

Attinopterigi

Cladistia (14 specie viventi: politteri, pesce corda)

Actinopteri

Chondrostei (27 specie viventi: storioni, pesci spatola)

Neopterygii (>32.000 specie viventi)

Evoluzione e diversità

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I neopterigi viventi sono suddivisi in due gruppi principali (infraclassi): teleostei e olostei.[6] Gli olostei comprendono due cladi, i Ginglymodi e gli Halecomorphi.[1][7][8][9] Tutti questi gruppi possiedono un lungo ed esteso record fossile.[10] Le relazioni evolutive tra i diversi gruppi di Neopterygii sono riassunte nel cladogramma sottostante (i tempi di divergenza per ciascun clade in Ma sono basati su[11]).

Neopterygii 360 Ma
Holostei 275 Ma

Ginglymodi (7 specie viventi: lepisosteidi)

Halecomorphi (2 specie viventi: amie)

310 Ma

Teleostei (>32.000 specie viventi)

I neopterigi costituiscono un gruppo estremamente diversificato. Rappresentano oltre il 50% della diversità dei vertebrati attuale e la loro diversità è aumentata a partire dal Mesozoico.[10][12] Tuttavia, la diversità dei vari gruppi di neopterigi (o dei pesci in generale) è distribuita in modo diseguale: i teleostei costituiscono la stragrande maggioranza (96%) delle specie viventi.[1]

Watsonulus, un paraseminotiforme (e un neopterigio arcaico) del Triassico inferiore.

All’inizio della loro evoluzione, i neopterigi furono un gruppo di pesci di grande successo, grazie alla capacità di muoversi più rapidamente rispetto ai loro antenati. Durante la loro evoluzione, le loro scaglie e il loro scheletro si alleggerirono, mentre le mascelle divennero più potenti ed efficienti.[1] Sebbene l’elettrorecezione e le ampolle di Lorenzini siano presenti in tutti gli altri gruppi attuali di pesci (eccetto le missine), i neopterigi hanno perso questo senso, anche se esso si è successivamente ri-evoluto nei Gymnotiformes e nei pesci gatto, che possiedono ampolle non omologhe.[13]

Durante l’evoluzione dei neopterigi a partire dagli attinopterigi più antichi si verificarono relativamente pochi cambiamenti. Tuttavia, un passaggio molto importante fu l’acquisizione di un migliore controllo dei movimenti delle pinne dorsali e delle pinne anali, con conseguente miglioramento delle capacità natatorie. Inoltre, si verificarono diverse modificazioni del cranio, che permisero l’evoluzione di differenti meccanismi di alimentazione e, di conseguenza, la colonizzazione di nuove nicchie ecologiche. Tutti questi caratteri rappresentarono importanti innovazioni evolutive, portando i Neopterygii a divenire oggi il gruppo dominante di pesci (e quindi, dal punto di vista tassonomico, di vertebrati in generale).[10]

La grande diversità dei teleostei attuali è stata collegata a un evento di duplicazione completa del genoma avvenuto durante la loro evoluzione.[14]

Classificazione

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  1. 1 2 3 4 5 Joseph, S. Nelson, Fishes of the World, John Wiley & Sons, Inc, 2016, ISBN 978-1-118-34233-6.
  2. Richard E. Broughton, Ricardo Betancur-R., Chenhong Li, Gloria Arratia e Guillermo Ortí, Multi-locus phylogenetic analysis reveals the pattern and tempo of bony fish evolution, in PLOS Currents, vol. 5, 16 aprile 2013, DOI:10.1371/currents.tol.2ca8041495ffafd0c92756e75247483e, ISSN 2157-3999 (WC · ACNP), PMC 3682800, PMID 23788273.
  3. [(https://paleobiodb.org/classic/basicTaxonInfo?taxon_no=99748) PBDB], su paleobiodb.org.
  4. Imogen A. Hurley, Rachael Lockridge Mueller e Katherine A. Dunn, A new time-scale for ray-finned fish evolution, in Proceedings of the Royal Society B, vol. 274, n. 1609, 21 novembre 2006, pp. 489–498, DOI:10.1098/rspb.2006.3749, PMC 1766393, PMID 17476768.
  5. Thomas J. Near, Resolution of ray-finned fish phylogeny and timing of diversification, in PNAS, vol. 109, n. 34, 2012, pp. 13698–13703, Bibcode:2012PNAS..10913698N, DOI:10.1073/pnas.1206625109, PMC 3427055, PMID 22869754.
  6. A López-Arbarello, Phylogenetic Interrelationships of Ginglymodian Fishes (Actinopterygii: Neopterygii), in PLOS ONE, vol. 7, n. 7, 2012, Bibcode:2012PLoSO...739370L, DOI:10.1371/journal.pone.0039370, PMC 3394768, PMID 22808031.
  7. Betancur-R, [(https://sites.google.com/site/guilleorti/classification-v-4) Phylogenetic Classification of Bony Fishes Version 4], 2016.
  8. (EN) ITIS Standard Report Page: {{{2}}}, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il {{{3}}}.
  9. R. Froese and D. Pauly (a cura di), [(http://www.fishbase.org) FishBase], febbraio 2006.
  10. 1 2 3 Matt Friedman e Lauren Cole Sallan, Five hundred million years of extinction and recovery: A Phanerozoic survey of large-scale diversity patterns in fishes, in Palaeontology, vol. 55, n. 4, giugno 2012, pp. 707–742, Bibcode:2012Palgy..55..707F, DOI:10.1111/j.1475-4983.2012.01165.x.
  11. Thomas J. Near, Resolution of ray-finned fish phylogeny and timing of diversification, in PNAS, vol. 109, n. 34, 2012, pp. 13698–13703, Bibcode:2012PNAS..10913698N, DOI:10.1073/pnas.1206625109, PMC 3427055, PMID 22869754.
  12. Carlo Romano, Martha B. Koot, Ilja Kogan, Arnaud Brayard, Alla V. Minikh, Winand Brinkmann, Hugo Bucher e Jürgen Kriwet, [(https://hal.science/hal-01253154) Permian-Triassic Osteichthyes (bony fishes): diversity dynamics and body size evolution], in Biological Reviews, vol. 91, n. 1, febbraio 2016, pp. 106–147, DOI:10.1111/brv.12161, PMID 25431138.
  13. (https://books.google.com/books?id=d1-rak1asv0C&dq=Electroreception+Neopterygii&pg=PA229) Electroreception By Theodore Holmes Bullock]
  14. Jeremy Pasquier, Ingo Braasch, Peter Batzel, Cedric Cabau, Jérome Montfort, Thaovi Nguyen, Elodie Jouanno, Camille Berthelot, Christophe Klopp, Laurent Journot, John H. Postlethwai, Yann Guigue e Julien Bob, Evolution of gene expression after whole-genome duplication: new insights from the spotted gar genome, in J Exp Zool (Mol Dev Evol), vol. 328, n. 7, 2017, pp. 709–721, Bibcode:2017JEZB..328..709P, DOI:10.1002/jez.b.22770, PMC 5679426, PMID 28944589.
  15. (EN) Guang-Hui Xu, A new stem-neopterygian fish from the Middle Triassic (Anisian) of Yunnan, China, with a reassessment of the relationships of early neopterygian clades, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 191, n. 2, 9 gennaio 2021, pp. 375–394, DOI:10.1093/zoolinnean/zlaa053, ISSN 0024-4082 (WC · ACNP).
  16. In ITIS, è collocato come sottordine Gobiesocoidei dell’ordine Perciformes.
  17. In ITIS, Syngnathiformes è collocato come sottordine Syngnathoidei dell’ordine Gasterosteiformes.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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