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Majed Abu Maraheel

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Majed Abu Maraheel
NazionalitàPalestina (bandiera) Palestina
Altezza180 cm
Peso76 kg
Atletica leggera
SpecialitàMezzofondo
Termine carriera1998
Record
10000m 34'40"50
Carriera
Nazionale
1995-1998Palestina (bandiera) Palestina

Majed Abu Maraheel (in arabo ماجد أبو مراحيل?; Campo profughi di Nuseirat, 5 giugno 1963Campo profughi di Nuseirat, 11 giugno 2024) è stato un mezzofondista e calciatore palestinese.

Ha rappresentato il proprio stato nel corso dei Giochi olimpici di Atlanta 1996.

Majed Abu Maraheel nacque il 5 giugno 1963 in una famiglia di rifugiati beduini palestinesi[1] nel campo di Nuseirat, nella Striscia di Gaza. La sua famiglia, composta da coltivatori di mais e allevatori, viveva a Beersheba e possedeva circa 6,1 ettari di terra nel Negev, prima di essere costretta a fuggire nel 1948 a causa della guerra arabo-israeliana, in seguito all’avanzata delle Forze di Difesa Israeliane[2]. In seguito, lui e la sua famiglia si stabilirono nel quartiere di Zeitoun[3].

Per la scuola primaria frequentò la Al-Falah Refugee School nel quartiere di Zeitoun, distinguendosi come uno dei giocatori più promettenti della squadra di calcio dell’istituto. Proseguì poi gli studi alla Al-Zaytoun School for Refugees, sempre nello stesso quartiere, dove fece nuovamente parte della squadra di calcio, considerata una delle migliori squadre scolastiche del periodo[4]. Abbandonò la scuola all’età di dodici anni per dedicarsi al calcio, con l’obiettivo di rappresentare un giorno la nazionale palestinese[5]. In seguito riprese gli studi, frequentando la Palestine High School e la Carmel High School for Boys a Rimal, partecipando anche alle squadre di calcio di entrambe le scuole.

Dopo la scuola iniziò a lavorare come operaio, curando i fiori nelle serre israeliane. Ogni giorno correva per circa 20 chilometri a piedi nudi da casa sua, a Gaza City, fino al posto di blocco di Erez per prendere l’autobus[6]. Fu durante queste corse quotidiane che iniziò a maturare il desiderio di diventare un corridore professionista e di rappresentare la Palestina nelle competizioni internazionali. L’interesse di suo padre per lo sport influenzò profondamente lui e i suoi fratelli, Mohamed e Magdy, che intrapresero anch’essi carriere sportive[7].

Nel 1991, durante la Prima Intifada, fu ferito al braccio da un soldato israeliano in uno scontro a fuoco: il proiettile gli attraversò l’osso, lasciandogli una cicatrice di circa sette centimetri e mezzo[8].

Carriera calcistica

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Fin da giovane, Majed Abu iniziò a giocare a calcio nelle squadre delle scuole che aveva frequentato. In seguito si unì all’Al-Zaytoun Sports Club sin dalla sua fondazione, nel 1981. Ne divenne il capitano e giocava come difensore, al fianco dei suoi fratelli: Mohamed, anch’egli difensore, e Magdy, portiere della squadra[9].

Nel 1985 partecipò con la squadra alle partite di qualificazione organizzate dalla Federazione calcistica della Palestina, che portarono l’Al-Zaytoun Sports Club ad accedere alla Campionato della striscia di Gaza, una delle due principali divisioni calcistiche della Palestina[10]. Dopo la qualificazione al campionato, Abu Maraheel prese parte a tutte le partite disputate dal club.

Si ritirò dal calcio intorno al 1994, dopo aver deciso di dedicarsi all’atletica leggera. Tuttavia, tornò brevemente in campo nel 2004, per rappresentare la squadra in un torneo estivo organizzato dal Palestinian Al-Ahly Club, tenutosi al Palestine Stadium. L’Al-Zaytoun raggiunse la finale, classificandosi al secondo posto dopo il Rafah Services Club, che vinse 2-0 ai calci di rigore.

Carriera da atleta

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Majed Abu Maraheel iniziò ad allenarsi da solo, senza l’aiuto di un allenatore. All’inizio utilizzava scarpe da corsa inadatte e un semplice orologio Casio per cronometrare i suoi tempi, correndo lungo le strade di Gaza o sulla spiaggia di Al Deira, sul Mediterraneo[11]. Vinse numerose gare podistiche locali, conquistando rapidamente una notevole fama a Gaza, tanto che molti abitanti iniziarono a chiedere di farsi fotografare con lui[12].

Fu proprio sulla spiaggia di Al Deira che Abu Maraheel mosse i primi passi nella corsa agonistica. Nel 1994, durante una partita di calcio tra la sua squadra e l’Al-Tuffah Club, Nabil Mabrouk, presidente della Federazione Palestinese di atletica leggera e membro del Comitato Olimpico Palestinese, notò il suo talento. Dopo l’incontro, Mabrouk lo invitò ad allenarsi allo stadio Yarmouk, dove Abu Maraheel si presentò già il giorno seguente. Mabrouk divenne così il suo allenatore, e insieme alternavano gli allenamenti tra la spiaggia e lo stadio. Grazie a questa preparazione, nel gennaio 1995 Abu Maraheel vinse il campionato di corsa campestre di Gaza[13].

Nel giugno dello stesso anno partecipò a un festival olimpico organizzato a Gaza dal Ministero palestinese della Gioventù e dello Sport. Nella corsa di otto chilometri, a cui parteciparono circa 500 concorrenti, vinse la sua categoria, ricevendo un trofeo e un bacio da Yasser Arafat, allora presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese e leader dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, durante la cerimonia di premiazione. Arafat gli avrebbe detto: «Ora farai parte della Forza 17».

Entrato nella Forza 17, il corpo d’élite incaricato della protezione di Arafat, Abu Maraheel lavorava quattro ore al giorno e si allenava presso il poligono della forza. Durante le visite del presidente a Gaza, faceva parte del secondo cerchio di sicurezza, a circa 50 metri di distanza da Arafat. Nonostante Gaza fosse considerata un’area particolarmente pericolosa, data la forte opposizione di Hamas, Abu Maraheel dichiarò di apprezzare molto il suo lavoro e di non sentirsi in pericolo nella sua posizione di supporto.

Carriera internazionale

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L'esordio internazionale di Majed Abu Maraheel fu ai campionati arabi di atletica leggera del 1995, tenutisi al Cairo, in Egitto, nell’agosto di quell’anno. Partecipò alla gara dei 10.000 metri maschili, insieme al marciatore palestinese Yasser Ali-Dib, nato in Egitto. Prima dell’evento, Abu Maraheel fu trattenuto per dieci ore alla frontiera egiziana, rischiando di non riuscire a partecipare alla competizione. Riuscì ad arrivare in tempo, ma senza aver dormito la notte precedente: si classificò decimo, con un tempo di 36:22.0, mentre la medaglia d’oro andò al saudita Alyan Sultan Al-Qahtani, che concluse con sette minuti prima sull'atleta palestinese.

Nel 1996 avrebbe dovuto partecipare alla Maratona di Parigi, ma non poté viaggiare a causa della chiusura dei confini imposta dal governo israeliano.

Sebbene un Comitato Olimpico Palestinese multietnico — composto da atleti ebrei e arabi — fosse stato riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale già negli anni Trenta, la squadra non poté partecipare ai Giochi olimpici di Berlino del 1936 a causa delle politiche del regime nazista. Solo sessant’anni dopo, nel 1996, la Palestina riuscì a debuttare ai Giochi olimpici: la squadra sponsorizzata dall’Autorità Nazionale Palestinese partecipò alle Olimpiadi di Atlanta, diventando la prima rappresentanza olimpica palestinese nella storia. Il moderno Comitato Olimpico Palestinese era stato fondato nel 1976, e il suo riconoscimento ufficiale da parte del CIO arrivò nel settembre 1993, in seguito alla firma degli Accordi di Oslo[14].

Ad Atlanta, Abu Maraheel e il maratoneta Ihab Salama furono scelti per rappresentare la Palestina: il primo nei 10.000 metri, il secondo nei 5.000 metri. Abu Maraheel ebbe l’onore di essere il primo portabandiera olimpico della Palestina durante la cerimonia di apertura, dichiarando che il suo principale obiettivo ai Giochi era «ricordare al mondo che la Palestina esiste»[15]. Il viaggio ad Atlanta fu reso possibile grazie a un fondo di donazioni istituito dal CIO.

Durante i Giochi, i rapporti tra il Comitato Olimpico Israeliano e quello palestiese furono sorprendentemente cordiali: i rispettivi presidenti, Ephraim Zinger e Muammar Bississo, si incontrarono durante la cerimonia inaugurale. L’OCI prese le distanze dall’opposizione del governo israeliano alla partecipazione della delegazione sotto il nome di “Palestina”, e Zinger invitò ufficialmente la squadra palestinese a visitare la sede del comitato a Tel Aviv. Abu Maraheel e Salama si strinsero la mano con i rappresentanti israeliani, scambiandosi spille e posando per le fotografie. Gli atleti delle due delegazioni parlarono anche di come lo sport potesse essere utilizzato come strumento di pace, condividendo cibo e consigli di allenamento[16].

Entrambi i corridori palestinesi arrivarono ai Giochi con semplici scarpe da ginnastica, sperando in una donazione di scarpe professionali da corsa. Il quotidiano Daily Press scrisse che Abu Maraheel difficilmente avrebbe potuto competere per una medaglia, avendo un tempo personale di circa 30:00 sui 10.000 metri, quasi tre minuti più lento del record olimpico e mondiale dell’epoca. Ma lui stesso dichiarò che non correva per una medaglia: «Corro per la pace, e solo per la pace»[17][18]. In un’intervista a Sports Illustrated, aggiunse che la riconciliazione tra Israele e Palestina «può essere costruita attraverso lo sport».

Il 26 luglio 1996, Abu Maraheel fece la storia diventando il primo atleta palestinese a gareggiare ai Giochi olimpici. Concluse la sua batteria in 34:40.50, circa sette minuti dietro il vincitore, l’etiope Worku Bikila, classificandosi 21º nella propria batteria e 42º su 48 atleti totali.

Nel 1998 Abu Maraheel si trasferì in Germania, dove studiò all’Università di Lipsia, diventando il primo studente palestinese ammesso all’istituto. Si laureò in un corso avanzato di lingua araba e, nel frattempo, partecipò a diverse competizioni di atletica in Germania. Proseguì poi la sua formazione conseguendo un certificato da allenatore di atletica leggera presso l’università e ottenne ulteriori quattro certificazioni in Egitto.

AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote
1995 Gaza Cross Country Championship Palestina (bandiera) Striscia di Gaza Corsa campestre ? ?
1995 Gaza Olympic Day Run Palestina (bandiera) Striscia di Gaza 8 km ? ?
1995 Campionati arabi Egitto (bandiera) Il Cairo 10.000 m 10º 36'22"00
1996 Maratona di Parigi Francia (bandiera) Parigi Maratona DNS
1996 Giochi olimpici Stati Uniti (bandiera) Atlanta 10.000 m 21º 34'40"50 In batteria
1997 Maratona di Torino Italia (bandiera) Torino Maratona ? ?

Carriera da allenatore

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Dopo aver completato gli studi universitari, Majed Abu Maraheel si ritirò dall’attività agonistica e intraprese la carriera di allenatore. Divenne tecnico della squadra di atletica leggera del Comitato Olimpico Palestinese e, successivamente, fu nominato vicepresidente della Federazione Palestinese di Atletica Leggera[19]. Fu inoltre membro del consiglio direttivo e supervisore sportivo della sua ex squadra di calcio, l’Al-Zaytoun Sports Club, incarico da cui si dimise il 23 maggio 2017[20].

Come allenatore, Abu Maraheel guidò la nazionale palestinese di atletica leggera, includendo tra i suoi atleti il futuro olimpionico Nader al-Masri, che allenò ai Campionati mondiali di corsa campestre IAAF del 1999 a Belfast. Nel corso della sua carriera, allenò numerose altre squadre palestinesi, tra cui quelle che parteciparono ai Giochi Asiatici del 2010 a Guangzhou e ai Campionati Arabi di Atletica Leggera del 2019 al Cairo[21].

Durante il suo periodo in Qatar, allenò i corridori Bahaa al-Farra e Woroud Sawalha, che rappresentarono la Palestina alle Olimpiadi estive del 2012 di Londra[22]. Nel 2017 fu alla guida della delegazione palestinese per i Campionati Arabi di Atletica Leggera di Tunisi, ma la squadra non poté partecipare a causa della chiusura dei confini imposta dalle autorità israeliane[23].

Oltre alla sua attività tecnica, Abu Maraheel fu membro del comitato organizzatore della Giornata Olimpica di Gaza, un evento sportivo sostenuto dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e dal governo del Giappone. L’evento si tenne allo stadio Yarmouk il 19 novembre 2022, con la partecipazione di numerose federazioni sportive nazionali e una serie di esibizioni e incontri promozionali[24].

Majed Abu Maraheel era un musulmano praticante. Era sposato e padre di otto figli. Durante il conflitto Israele-Striscia di Gaza del 2014, un’area vicina alla sua abitazione nel quartiere di Zeitoun fu bombardata da aerei F-16 israeliani; nell’attacco, uno dei suoi figli, Khaled, rimase gravemente ferito dopo essere stato colpito alla testa da una scheggia di missile[25].

Nel 2024, mentre si trovava nel campo di Nuseirat, Majed Abu Maraheel si ammalò di insufficienza renale. Fu ricoverato per ricevere cure presso l’ospedale Shuhada al-Aqsa di Deir al-Balah, ma le interruzioni di corrente e la carenza di personale medico dovute alla guerra di Gaza resero impossibile un trattamento adeguato. Morì l’11 giugno 2024, all’età di 61 anni[26].

Secondo quanto riportato da Middle East Eye e Maktoob Media, suo fratello riferì che la famiglia aveva tentato di evacuare Abu Maraheel attraverso il valico di Rafah per trasferirlo in Egitto e consentirgli di ricevere cure più avanzate, ma il tentativo fallì a causa del blocco della Striscia di Gaza imposto dal governo israeliano[27].

  1. (EN) Returning in Peace, su newspapers.com.
  2. (EN) Olympic Profile: Atlanta 1996;For Palestinian Runner, Carrying Flag Is Glory Enough, su nytimes.com.
  3. (AR) العداء ماجد ابو مراحيل مدرب العدائين في اولمبياد لندن 2012, su maannews.net (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2024).
  4. (AR) ماجد أبو مراحيل جوهرة فلسطين السمراء, su palsport.com (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2024).
  5. (EN) Meet Palestine's first Olympic flag-bearer who was once shot in Israel, su thebridge.in.
  6. (EN) PALESTINIANS MAKE SOME STRIDES, su washingtonpost.com.
  7. (EN) استشهاد أول من رفع علم فلسطين في دورات الألعاب الأولمبية, su felesteen.news (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2024).
  8. (EN) Atlanta Journal - Major Strides, su newspapers.com.
  9. (AR) رحيل الكابتن ماجد خليل أبو مراحيل, su archive.ph.
  10. (EN) "Il calcio in tempi di crisi: il gioco palestinese resiste di fronte alla tragedia", su archive.today.
  11. (EN) RUNNER STAKES CLAIM IN NEW TERRAIN: [CHICAGOLAND FINAL Edition], su proquest.com.
  12. (EN) PALESTINE, PEACE ON HIS MIND: [VALLEY Edition], su proquest.com.
  13. (AR) الاتحاد الفلسطيني لألعاب القوى", su archive.ph.
  14. Palestine at the 1996 Summer Olympics, su olympedia.org.
  15. (EN) Police Impersonator Attended Ceremonies, su spokesman.com.
  16. (EN) Peace on the Playing Field, su newspapers.com.
  17. (EN) Olympic Athletes Want to Put Their Pasts Behind Them, su newspapers.com.
  18. (EN) Dream Team III Lineup Finalized - Officially, su newspapers.com.
  19. اتحاد ألعاب القوى يبحث مع الاغاثة الطبية سبل التعاون المشترك ويتفقان على تنظيم سباق تحت عنوان "أنا بطلت أدخن", su paf.ps (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2017).
  20. (AR) L'Al-Zaytoun Club accetta le dimissioni di Majed Abu Marahil, su maannews.net.
  21. (AR) الاولمبية تدعم معسكرات اتحادات الألعاب الأسيوية", su archive.today.
  22. (EN) Gaza athlete sets sights on Olympics, su aljazeera.com.
  23. (AR) الاحتلال يمنع مغادرة منتخب ألعاب القوى لتونس, su samanews.ps.
  24. (AR) اختتام فعاليات اليوم الأولمبي بمشاركة رياضية كبيرة وهنية واتحاد الكرة يعلنان الحداد وإرجاء المباريات, su alquds.com.
  25. (EN) Gaza Family Counts Its Dead as Israelis Flee Rocket Attack, su bloomberg.com.
  26. (AR) وفاة أول مَن رفع علم فلسطين في الألعاب الأولمبية- (فيديوهات), su alquds.co.uk.
  27. (EN) Palestine's first ever Olympian dies in Gaza from lack of treatment due to Israel's war, su middleeasteye.net (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2024).

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 4958172126413203340004 · GND (DE) 1335167552