Vai al contenuto

Ascensione (teosofia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Maestri ascesi)
Evolution, dell'artista teosofo Piet Mondrian (1911)

Nell'ambito della teosofia e dei nuovi movimenti new age, il termine ascensione è generalmente utilizzato come sinonimo di crescita evolutiva, sia nel senso di un'accresciuta consapevolezza spirituale, sia anche in un senso più strettamente fisico e materiale. In questa seconda accezione l'ampliamento di coscienza andrebbe di pari passo con un processo di trasfigurazione o trasmutazione alchemica, capace per alcuni di modificare e riattivare componenti attualmente inattive della stessa codifica genetica. A ciò seguirebbe eventualmente un vero e proprio salto cosciente verso dimensioni superiori del cosiddetto «multiverso».[1]

Nella dottrina teosofica fondata da Madame Blavatsky, in particolare, il concetto di ascensione è strettamente connesso con quello di iniziazione e con la gerarchia ontologica in cui viene suddivisa la realtà universale nel suo complesso. Come l'uomo si è evoluto passando attraverso la condizione dei minerali, dei vegetali e degli animali, così egli è chiamato a evolversi ulteriormente fino ai successivi gradi angelici: l'ascensione è appunto il passaggio di grado che si compie attraverso una fase di preparazione e discepolato, che culmina con un'investitura iniziatica.[2][3]

Maestri ascesi

[modifica | modifica wikitesto]
Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice del movimento teosofico, che sarebbe stata fotografata accanto ai maestri ascesi Kuthumi, Morya e Rakoczi (Saint Germain).[4]

Sempre nella teosofia, l'espressione maestro asceso si riferisce a degli esseri particolarmente illuminati che si sono già evoluti a partire da precedenti incarnazioni, in cui anch'essi sono stati dei comuni esseri umani, i quali però, dopo aver attraversato un processo di trasformazione spirituale, chiamato «iniziazione», avrebbero acquisito un rango più elevato, salendo o appunto «ascendendo» di uno o più gradi nella gerarchia della realtà universale.[5]

Nell'ambito di tale gerarchia, la differenza tra un «maestro asceso» ed un essere umano è la stessa che intercorre tra l'essere umano ed un animale, o persino una pianta.[3]

In questa loro nuova condizione, essi hanno trasceso la fisicità propria del mondo sublunare terrestre, ascendendo alle superiori dimensioni eterica, astrale o spirituale, ma avrebbero deciso per amore del genere umano di assumersi la responsabilità di «dirigere, proteggere e aiutare a diffondere la luce sul pianeta Terra»[6] continuando regolarmente a incarnarsi in corpi umani, pur non avendone più bisogno per la loro specifica evoluzione.[7]

A differenza quindi dei membri più elevati della cosiddetta Fratellanza bianca componente la gerarchia spirituale, provenienti da altri luoghi del cosmo come Sirio, le Pleiadi o il pianeta Venere, i Maestri Ascesi conosciuti dalla teosofia avrebbero avuto un'origine terrestre, essendo stati uomini normali, e seguitando tuttora ad esserlo pur avendo già acquisito un «corpo di luce». Si tratterebbe di coloro che sono solitamente conosciuti come santi, mahatma, e bodhisattva nelle diverse tradizioni religiose, e una parte dei quali dimorerebbero tuttora a Shamballa, in forme invisibili, guidati dal signore del mondo Sanat Kumara.[2][3]

Alcuni degli esseri identificati come «maestri ascesi» secondo la dottrina teosofica: Gesù Cristo, Shiva, Kut Humi, Sanat Kumara, Guanyin, Morya, Maitreya, la Vergine Maria, Michele Arcangelo e Buddha.

Vi sarebbero a ogni modo diverse tipologie di maestri a seconda del numero dei regni spirituali ai quali costoro siano riusciti ad accedere superando le rispettive iniziazioni. Oltre il quarto livello anche per gli attuali mortali si avrebbe la possibilità, attraverso un'adeguata disciplina che consenta di liberarsi dal proprio karma, di aggiungersi alla schiera di questi maestri ascesi. La Blavatsky affermava di conoscerne sette, mentre Alice Bailey sosteneva fossero circa sessanta.[8]

Oltre alla differenza nella scala gerarchica, ogni maestro sarebbe inoltre portatore, secondo il gergo teosofico, di uno specifico «raggio», cioè di una delle sette emanazioni divine con cui l'Assoluto si esplica irraggiandosi sulla Terra.[3]

Principali maestri

[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei principali Maestri ascesi conosciuti dalla teosofia sono i seguenti:[5]

  1. Giovanni Fortin, Multiverso, Monteselice, 2010.
  2. 1 2 Horst E. Miers, Lexikon des Geheimwissens, terza ed., pp. 412–413, Monaco, Goldmann, 1993, ISBN 3-442-12179-5.
  3. 1 2 3 4 Salvatore Brizzi, Le sette iniziazioni, parte I, Antipodi edizioni, 2020.
  4. Ritratto di fine Ottocento, da taluni ritenuto un fotomontaggio, da altri autentico (Andrea Fontana, Il vero ritratto del maestro tibetano D.K., su scienze-astratte.it, 2021.)
  5. 1 2 3 Mark L. Prophet, Elizabeth Clare Prophet, The Masters and Their Retreats, pp. 13-394, Corwin Springs, Montana, Summit University Press, 2003.
  6. Guy Warren Ballard, Unveiled Mysteries, Saint Germain Press, 1939.
  7. Andrea Fontana, La gerarchia spirituale dei maestri, su scienze-astratte.it, 2011.
  8. 1 2 Giorgio Tarditi Spagnoli, Iniziazione orientale ed occidentale, su antroposofia.blog, 2014. URL consultato il 24 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2020).
  9. Charles Webster Leadbeater, The Masters and the Path, pag. 238 e segg., Adyar, Madras, Theosophical Publishing House, 1925.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]