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Les Petites Heures de Jean de Berry

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Les Petites Heures de Jean de Berry è un libro d'ore miniato commissionato da Giovanni di Valois tra il 1375 ed il 1385/1390, conosciuto per le sue decorazioni.

Les Petites Heures de Jean de Berry
manoscritto
L'Annunciazione, di Jean Le Noir e Jacquemart de Hesdin
MiniatoreJean Le Noir, Jacquemart de Hesdin, Pseudo-Jacquemart ed i Fratelli Limbourg
Epoca1375–1390
Lingualatino
ProvenienzaFrancia
Tecnicamanoscritto rilegato - dipinto su pergamena
Dimensioni21.5 × 14.5 cm
Fogli290
UbicazioneBiblioteca nazionale di Francia, Parigi
Versione digitaleHorae ad usum Parisiensem ou Petites heures de Jean de Berry

Diversi artisti furono impiegati nella produzione della suddetta opera, ed al suo completamento in due fasi distinte questo manoscritto si ritrovò ad essere stato realizzato con stilemi pittorici molto differenti: le prime pagine furono miniate da autori influenzati di molto dalle pergamene di Jean Pucelle, mentre le ultime da importanti esponenti del gotico internazionale. Per questi fattori, infatti, Les Petites Heures de Jean de Berry mostrano la rottura stilistica avvenuta nell'ambito miniaturistico francese durante i due decenni finali del XIV secolo[1].

Un facsimile ad alta risoluzione di questo libro d'ore è stato pubblicato nel 1988, con monografie di François Avril, Louisa Dunlop e Brunsdon Yapp[2].

Giovanni di Valois commissionò sei libri d'ore tra il 1375 ed il 1416. Il primo, Les Petites Heures de Jean de Berry[3], contiene 182 miniature. Iniziato attorno al 1375, la produzione di questo manoscritto fu interrotta nel 1380, venendo ripresa dal 1385 fino al suo completamento avvenuto cinque anni dopo, nel 1390[4]. Il codice in questione è adesso conservato presso la Biblioteca nazionale di Francia, sotto la catalogazione ms. lat. 18014[5].

Il miniatore Jean Le Noir, pupillo di Jean Pucelle, fu il primo artista a mettere mano su questo progetto[6], ed al momento della sua morte nel 1380 aveva completato solo sei raffigurazioni. Nel 1384, per riprendere la realizzazione dell'opera, il duca ingaggiò Jacquemart de Hesdin[7], assieme ad un tale Maestro della Trinità e ad un altro uomo chiamato Pseudo-Jacquemart. Quest'ultimo, oltre a contribuire con le proprie pitture, terminò anche quelle abbozzate da Le Noir. Quattro altre piccole miniature del manoscritto sono state attribuite al cosiddetto Quinto Maestro dallo storico dell'arte Millard Meiss, ed una pagina creata dai fratelli Limbourg, Il duca di Berry che parte per un viaggio, fu aggiunta al documento intorno al 1412[4].

Le ore della passione, miniatura di Jean Le Noir rappresentante l'arresto di Gesù presso il Getsemani

Meiss distingue cinque separati contributori al lavoro in questione, identificando Le Noir come il Maestro della Passione, un anonimo miniatore che illustrò proprio questa parte della vita di Cristo[8]. Le caratteristiche di questo autore sono state descritte come con colori piuttosto freddi e polverosi ed una deliziosa, spesso umoristica rappresentazione di animali, insieme a paesaggi rocciosi e figure agitate ed espressive[6]. Jacquemart de Hesdin lavorò invece sulle Ore della Vergine, con un stile caratterizzato da una forte influenza italiana ed un risultato molto realistico rispetto alla realtà, grazie anche alla collaborazione con Hennequin de Bruges[9]. Le peculiarità artistiche del miniatore di Hesdin e del collega Pseudo-Jacquemart, persona descritta come più intenta a copiare che inventare, sono molto simili, in quanto i due lavorarono in coppia per almeno 20 anni[10].

Giovanni di Valois commissionò Les Petites Heures de Jean de Berry quasi contemporaneamente all'acquisizione di suo fratello maggiore Carlo V di Francia delle Ore di Savoia, uno dei più grandi libri dell'epoca creato tra il 1335 ed il 1340. Alle Ore di Savoia, il sovrano aggiunse una nuova copertina decorata con gioielli, ulteriori testi e copiose miniature eseguite ad opera del Maestro della Bibbia di Sy. La comparsa dunque di questo libro e di quello del duca rivela che il duca di Berry modellò la struttura delle sue ore basandosi sul manoscritto del fratello, che aveva chiaramente suscitato il suo spirito competitivo e, senza dubbio, l'invidia[11].

Ne Les Petites Heures de Jean de Berry Giovanni de Valois rende omaggio ai suoi genitori, Giovanni II di Francia e Bona di Lussemburgo, tramite preghiere istruttive e testi copiati dai loro rispettivi breviarî[12].

Miniature selezionate

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Il duca di Berry parte per un viaggio

Il duca di Berry che parte per un viaggio (fol. 288v) è una miniatura eseguita ad opera Fratelli Limbourg, terza immagine commissionata da Giovanni di Valois rappresentante un itinerario da compiere ed un angelo in cielo che indica la strada, forse inteso come un talismano. Husband nota che il duca è chiaramente un uomo anziano, la guida dell'angelo potrebbe non essere interamente legata al regno terreno[4].

Incontro dei tre vivi e dei tre morti

L'incontro dei tre vivi e dei tre morti (fol. 282r) è una forma relativamente comune del memento mori, osservabile in diverse opere pittoriche e poetiche dell'arte medievale. Il duca di Berry, visibilmente ossessionato dai suoi ritratti, si associa al racconto in diverse delle sue commissioni, e le immagini offrono l'opportunità di mostrare umiltà ostentata[12]. Premesso come moult merueilleuse et horrible histoire[12], descrive un incontro tra tre giovani e tre morti, quest'ultimi in diverse fasi di decomposizione. La prima apparizione dice ai primi che lo stato in cui si trovano i secondi lo dovranno affrontare anche loro, la seconda gli ricorda invece che la morte tratta ricchi e poveri allo stesso modo e la terza aggiunge che non c'è scampo al proprio destino[13].

Giovanni Battista nel deserto

Giovanni Battista nel deserto (fol. 208r) è identificata da Meiss come un esempio del tardo stile appartenente al Maestro della Passione, mostrante un nuovo interesse per i problemi di relazione della profondità[10]. Tra i primi esempî delle nuove tendenze per le raffigurazioni di Giovanni Battista, dove l'arido deserto viene rappresentato come un paesaggio fertile, questo riquadro è stato probabilmente ispirato dallo scritto di fra Domenico Cavalca Vita di San Giovanni Battista, ideato tra il 1320 ed il 1342, nel quale il territorio in questione viene descritto appunto come un luogo di grande bellezza naturale, colmo di fiori, alberi ed animali[14].

Calendario di Maggio

Il calendario di Maggio (fol. 3r), eseguito per mano dello Pseudo-Jacquemart, è un esempio iconografico ideato da Jean Le Noir nel Breviario di Belleville. Ogni mese dell'anno mostra un apostolo, rappresentante il Nuovo Testamento, ed un profeta, incarnante l'Antico. Nell'immagine, il profeta presenta una profezia velata che viene spiegata dall'apostolo come un articolo di fede, e mentre il primo passa al secondo una pietra di una sinagoga questa, con il passare dei mesi, ruina[15].

Discesa di Cristo agli inferi

La Discesa di Cristo agli Inferi (fol. 166) è stata presumibilmente incominciata da Jean Le Noir e terminata dallo Pseudo-Jacquemart. Ispirata dal simbolo degli apostoli e da quello atanasiano, questa miniatura rappresenta il messia mentre discende negli inferi precedentemente alla propria resurrezione, per salvare i giusti morti prima del suo ministero terreno[16].

  1. Latin 18014, su archivesetmanuscrits.bnf.fr. URL consultato il 1º marzo 2026.
  2. (EN) Timothy Bates Husband, The art of illumination: the Limbourg brothers and the Belles heures of Jean de France, Duc de Berry, Metropolitan Museum of Art ; Yale University Press, 2008, p. 45, ISBN 978-1-58839-294-7. URL consultato il 1º marzo 2026.
  3. (EN) Timothy Bates Husband, The art of illumination: the Limbourg brothers and the Belles heures of Jean de France, Duc de Berry, Metropolitan Museum of Art ; Yale University Press, 2008, p. 24-25, ISBN 978-1-58839-294-7. URL consultato il 1º marzo 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Timothy Bates Husband, The art of illumination: the Limbourg brothers and the Belles heures of Jean de France, Duc de Berry, Metropolitan Museum of Art ; Yale University Press, 2008, p. 43, ISBN 978-1-58839-294-7. URL consultato il 1º marzo 2026.
  5. (EN) Timothy Bates Husband, The art of illumination: the Limbourg brothers and the Belles heures of Jean de France, Duc de Berry, Metropolitan Museum of Art ; Yale University Press, 2008, p. 25, ISBN 978-1-58839-294-7. URL consultato il 1º marzo 2026.
  6. 1 2 (EN) Colum Hourihane, The Grove encyclopedia of medieval art and architecture, Oxford University Press, 2012, p. 472, ISBN 978-0-19-539536-5. URL consultato il 2 marzo 2026.
  7. (EN) Colum Hourihane, The Grove encyclopedia of medieval art and architecture, Oxford University Press, 2012, p. 453, ISBN 978-0-19-539536-5. URL consultato il 2 marzo 2026.
  8. Millard Meiss, French painting in the time of Jean de Berry. 1: The late fourteenth century and the patronage of the duke Text, collana Kress Foundation studies in the history of European art, Thames and Hudson, 1967, p. 44, 160-169, ISBN 978-0-7148-1309-7.
  9. (EN) Colum Hourihane, The Grove encyclopedia of medieval art and architecture, Oxford University Press, 2012, p. 453-454, ISBN 978-0-19-539536-5. URL consultato il 2 marzo 2026.
  10. 1 2 (EN) Colum Hourihane, The Grove encyclopedia of medieval art and architecture, Oxford University Press, 2012, p. 133, ISBN 978-0-19-539536-5. URL consultato il 2 marzo 2026.
  11. (EN) Timothy Bates Husband, The art of illumination: the Limbourg brothers and the Belles heures of Jean de France, Duc de Berry, Metropolitan Museum of Art ; Yale University Press, 2008, p. 27, ISBN 978-1-58839-294-7. URL consultato il 1º marzo 2026.
  12. 1 2 3 (EN) Ashby Kinch, Imago Mortis: Mediating Images of Death in Late Medieval Culture, BRILL, 15 marzo 2013, ISBN 978-90-04-24581-5. URL consultato il 6 marzo 2026.
  13. Looking at Bonne of Luxembourg's Prayer Book (PDF), su www.metmuseum.org. URL consultato il 6 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  14. Ann Tzeutschler Lurie, A Newly Discovered Eyckian St. John the Baptist in a Landscape, in The Bulletin of the Cleveland Museum of Art, vol. 68, n. 4, 1981, pp. 87–109. URL consultato il 7 marzo 2026.
  15. Clark Internet Archive, The rule of art : literature and painting in the Renaissance, Chicago : University of Chicago Press, 1990, ISBN 978-0-226-36052-2. URL consultato il 7 marzo 2026.
  16. What is the Harrowing of Hell?, su biblehub.com. URL consultato il 7 marzo 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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