Leonard Cockayne

Leonard Cockayne, FRS[1] (Sheffield, 7 aprile 1855 – Wellington, 8 luglio 1934[2]), è stato un botanico neozelandese. È considerato il più grande botanico della Nuova Zelanda e uno dei fondatori della ricerca scientifica occidentale in Nuova Zelanda.[3]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Leonard Cockayne nacque a Sheffield, in Inghilterra, dove frequentò il Wesley College. Nel 1877 si recò in Australia e poco dopo si trasferì in Nuova Zelanda, dove si affermò come botanico. Il 26 febbraio 1881 sposò Maria Maude Blakeley a Dunedin.[3]
Nel giugno 1901 partecipò alla prima conferenza degli orticoltori in Nuova Zelanda a Dunedin, dove presentò una relazione sulle piante delle Isole Chatham e propose la creazione di stazioni sperimentali di ricerca botanica in Nuova Zelanda. Questo contribuì a consolidare la sua reputazione.

Cockayne fece parte della Spedizione scientifica alle Isole subantartiche del 1907.[4] L'obiettivo principale della spedizione era estendere il rilevamento magnetico della Nuova Zelanda studiando le Isole Auckland e le Isole Campbell, ma furono condotte anche indagini botaniche, biologiche e zoologiche. Il viaggio portò anche al salvataggio dei naufraghi della nave Dundonald nelle Isole Auckland.
I principali contributi di Cockayne alla botanica riguardarono l'ecologia vegetale e le sue teorie sull'ibridazione. Nel 1899 pubblicò il primo resoconto neozelandese sui cambiamenti successionali nella vegetazione. Tra il 1897 e il 1930 pubblicò 49 articoli su Transactions and Proceedings of the Royal Society of New Zealand.[5]
Fu eletto membro della Royal Society nel 1912 su proposta di Sir J. D. Hooker e nello stesso anno ricevette la Hector Memorial Medal[6] dalla Royal Society of New Zealand. Nel 1914 gli fu conferita la Hutton Medal[7] dalla Royal Society of New Zealand, nel 1928 la Mueller Medal[8] dall'Australian and New Zealand Association for the Advancement of Science[9] e nel 1932 la Veitch Memorial Medal della Royal Horticultural Society. Nel 1928 la Royal Society assegnò a Cockayne la Medaglia Darwin “per l'eccellenza dei suoi contributi alla botanica ecologica”. All'epoca la Darwin Medal era stata assegnata solo ad altri 19 scienziati in tutto il mondo.[10][11][12]

Cockayne era in stretto contatto con famosi botanici di tutto il mondo. Questo contribuì a facilitare la pubblicazione di articoli neozelandesi su riviste straniere. Fu anche determinante nell'attirare visitatori in Nuova Zelanda. Johannes Paulus Lotsy, il botanico olandese, tenne una conferenza sul ruolo degli ibridi nell'evoluzione. La coppia svedese Einar e Greta Du Rietz rimase sei mesi nell'estate del 1926-27 raccogliendo campioni dall'estremo nord alle isole subantartiche, prestando particolare attenzione ai licheni. Il direttore dei Kew Gardens, Sir Arthur Hill, arrivò nel 1928.[13]
Cockayne aiutò e incoraggiò i colleghi botanici nel loro lavoro. I coautori Robert Malcolm Laing ed Ellen Wright Blackwell lo ringraziarono nella prefazione del famoso libro di biologia neozelandese Plants of New Zealand per «averci aiutato a superare molti ostacoli e per la generosa assistenza che ci ha dato gratuitamente».[14] Incoraggiò Charles Ethelbert Foweraker, in seguito docente senior di botanica e per un certo periodo docente responsabile della Scuola di Silvicoltura presso l'Università di Canterbury, a intraprendere la sua carriera; i due uomini avevano iniziato a scriversi nel 1911, quando Cockayne stava scrivendo The Vegetation of New Zealand; insieme parteciparono a numerose spedizioni a Marlborough e Canterbury.[15]
Nel King's Birthday Honours del 1929 Cockayne fu nominato Companion of the Order of St Michael and St George, per i servizi scientifici onorari resi al governo neozelandese.[16]
La Cockayne Reserve a Christchurch, il Cockayne Memorial Garden presso i Christchurch Botanic Gardens, il Cockayne Nature Walk[17] vicino a Otira sulla Costa Ovest, e il Leonard Cockayne Centre e il Cockayne Lookout a Ōtari-Wilton's Bush, un giardino a Wellington dedicato esclusivamente alle piante autoctone della Nuova Zelanda, prendono tutti il nome da lui. Anche suo figlio Alfred Cockayne divenne un noto botanico.[18]
Cockayne morì l'8 luglio 1934 a Wellington ed è sepolto insieme alla moglie Maude a Ōtari-Wilton's Bush.[3]
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) New Zealand Plants and Their Story, 1910.
- (EN) Observations Concerning Evolution, Derived from Ecological Studies in New Zealand.
- (EN) Vegetation of New Zealand.
- (EN) The Cultivation of New Zealand Plants, 1923.
- (EN) Trees of New Zealand, con E. Phillips Turner.
- (EN) Report on the dune-areas of New Zealand: their geology, botany and reclamation.
- (EN) Report on a botanical survey of Stewart Island.
- (DE) Leonard Cockayne, Die Vegetation der Erde. Sammlung pflanzengeographischer monographien, XIV: The Vegetation of New Zealand, Lipsia, W. Engelmann, 1921. URL consultato il 4 aprile 2009.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) A. W. Hill, Leonard Cockayne. 1855-1934, in Obituary Notices of Fellows of the Royal Society, vol. 1, n. 4, 1935, pp. 442–457, DOI:10.1098/rsbm.1935.0008.
- ↑ (EN) Cockayne, Leonard | Dictionary of New Zealand Biography | Te Ara, su teara.govt.nz. URL consultato l'8 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) A.D. Thomson, Cockayne, Leonard, in Dictionary of New Zealand Biography, Ministry for Culture and Heritage. URL consultato l'8 febbraio 2016.
- ↑ (EN) Sub-Antarctic Islands Scientific Expedition (1907), su collections.tepapa.govt.nz. URL consultato l'8 aprile 2026.
- ↑ (EN) Transactions and Proceedings of the Royal Society of New Zealand 1868-1961, su rsnz.natlib.govt.nz, National Library of New Zealand. URL consultato il 26 settembre 2011.
- ↑ (EN) About the medal, su Royal Society Te Apārangi. URL consultato il 9 aprile 2026.
- ↑ (EN) Hutton Medal, su Royal Society Te Apārangi. URL consultato il 9 aprile 2026.
- ↑ (EN) Swinburne University of Technology Centre for Transformative Innovation, Mueller Medal - Award - Encyclopedia of Australian Science and Innovation, su eoas.info. URL consultato il 9 aprile 2026.
- ↑ (EN) ANZAAS > Mueller Medal Recipients (1904-2005). URL consultato il 12 febbraio 2025.
- ↑ (EN) Darwin Medal, su royalsociety.org, Royal Society. URL consultato il 22 gennaio 2022 (archiviato il 5 dicembre 2021).
- ↑ (EN) Year-book of the Royal Society of London, vol. 33, Harrison and Sons, 1929, p. 168. URL consultato il 2 febbraio 2022 (archiviato il 5 febbraio 2022). Ospitato su Google Books.
- ↑ (EN) Scientist Honoured, in Auckland Star, LX, n. 186, 8 agosto 1929, p. 10. Ospitato su Papers Past.
- ↑ (EN) Lucy Moore, The Awa book of New Zealand science, a cura di Rebecca Priestley, Wellington, New Zealand, Awa Press, 2008, p. 151, ISBN 9780958262996.
- ↑ (EN) E. J. Godley, Biographical Notes (73): Ellen Wright Blackwell (c. 1864–1952) & Frank Bartram Blackwell (c. 1862–1934) (PDF), in New Zealand Botanical Society Newsletter, n. 96, giugno 2009, pp. 15–22. URL consultato il 16 marzo 2015.
- ↑ (EN) C. J. Burrows, Charles E. Foweraker, M.A., F.L.S., botanist and forester (PDF), in Mauri Ora, vol. 10, 1982, pp. 5–9 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2018).
- ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 33501, p. 3669. URL consultato il 3 giugno 1929.
- ↑ (EN) Cockayne Nature walk, su tracks.org.nz, Tracks, 5 dicembre 2010. URL consultato il 10 agosto 2012.
- ↑ (EN) Tony Nightingale, Alfred Hyde Cockayne, in Dictionary of New Zealand Biography, Ministry for Culture and Heritage. URL consultato il 23 aprile 2017.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Opere di Leonard Cockayne / Leonard Cockayne (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
- (EN) McLintock, Alexander Hare, Lucy Beatrice Moore, M.SC., Botany Division, Department of Scientific and Industrial Research, Lincoln., COCKAYNE, Dr Leonard, C.M.G., F.R.S., su teara.govt.nz:80. URL consultato il 9 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2008).
- (EN) Thomson: Leonard Cockayne: horticulturi, su rsnz.org. URL consultato il 9 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2005).
- (EN) Biography in Botanical Discovery in New Zealand, su nzetc.victoria.ac.nz, The Resident Botanists by W. R. B. Oliver. URL consultato il 9 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2023).
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