Kongsberg Penguin
| AGM-119 Penguin | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | antinave |
| Impiego | zone litoranee |
| Sistema di guida | passiva infrarosso laser a impulsi radar altimetrico (Mk 3) |
| Costruttore | Kongsberg Defence & Aerospace |
| In servizio | 1972 |
| Utilizzatore principale | Australia, Brasile, Corea del Sud, Grecia, Norvegia, Nuova Zelanda, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Turchia, Ucraina |
| Peso e dimensioni | |
| Peso | 385 kg |
| Lunghezza | 3 m |
| Larghezza | 1,4 m (apertura alare) |
| Diametro | 0,28 m |
| Prestazioni | |
| Vettori | nave elicottero aereo |
| Gittata | 20 km (Mk 1) 30 km (Mk 2) 55 km (Mk 3) |
| Velocità massima | subsonica |
| Motore | razzo a propellente solido |
| Esplosivo | 120 kg |
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Il Kongsberg Penguin è un missile antinave di produzione norvegese.[1] Molto usato dalle marine occidentali, è stato impiegato anche dagli Stati Uniti con la designazione AGM-119 Penguin. Le sue dimensioni ridotte e la potenza ne permettono l'uso contro navi con corazzatura leggera da parte di elicotteri e aerei.
Il Penguin è un missile antinave prodotto per le esigenze di un paese come la Norvegia con coste frastagliate e numerosi fiordi, troppo difficili per garantire la funzionalità delle teste di ricerca radar attive, così è stato dotato di un sensore infrarosso sofisticato, capace di distinguere i contorni di una nave e di attaccarla senza emettere segnali radar. Possiede una gittata di circa 20-55 km, ed è lanciabile da navi, aerei ed elicotteri.[2] Ha una massa e prestazioni leggermente superiori a quelle del Marte ASM, con una migliore capacità distruttiva e di sopravvivenza grazie alla testata da 120 kg e al sensore di ricerca passivo.[2] Probabilmente è stato chiamato così per via delle sue lunghe ali, che ricordano l'aspetto di un pinguino.
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Il missile Penguin è lungo circa 3 metri, e ha un'apertura alare di 1,4 metri, diminuita a 1 metro nella versione Mk 3. Le dimensioni sono un buon compromesso essendo abbastanza ridotte e contenute per garantire l'impiego da mezzi più piccoli come gli elicotteri, ma sufficientemente grandi da fornire potenza ed efficacia.
Il motore a razzo a combustibile solido permette una velocità intorno a Mach 0,7-0,8. Il profilo di volo è sea skimming ovvero al livello del mare, in modo da eludere l'intercettazione.[2] Per quanto riguarda la testata bellica, la spoletta ritardante consente l'innesco di una carica esplosiva di circa 120 kg.[2]
Successore
[modifica | modifica wikitesto]Il successore del missile Penguin è il Naval Strike Missile (NSM).[1] Entrato in servizio nel 2012, l'NSM è caratterizzato da un sensore a immagini infrarosse, un sistema di navigazione GPS, un motore turbogetto che consente una gittata maggiore, e prestazioni di calcolo e potenza di elaborazione decisamente superiori.
Varianti
[modifica | modifica wikitesto]- Mk 1: Versione iniziale per navi e batterie costiere con gittata di 20 km.
- Mk 2: Versione migliorata per elicotteri e navi con gittata di 30 km.
- Mk 3: Versione per aereo con gittata di 55 km.

Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Kongsberg Penguin, su kongsberg.com. URL consultato il 29 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2007).
- 1 2 3 4 AGM-119 Penguin anti-ship missile, su seaforces.org. URL consultato il 1º novembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bernard Blake, Jane's Weapon Systems 1987-88, Coulsdon, Jane's Information Group, 1987, ISBN 978-0710608451.
- Norman Friedman, The Naval Institute Guide to World Naval Weapons Systems 1997-1998, Annapolis, Naval Institute Press, 1997, ISBN 978-1557502681.
- Bill Gunston, The Illustrated Encyclopedia of the World's Rockets and Missiles, London, Salamander Books, 1979, ISBN 9780861010295.
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