Khnum

| Khnum (ẖnmw) in geroglifici |
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Khnum (in egizio: ẖnmw, pronunciato convenzionalmente Khnemu) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, attestata già in età protodinastica.[1] Era raffigurato soprattutto come un uomo con testa d'ariete oppure come ariete.[1][2] Il suo culto fu particolarmente importante nell'Alto Egitto, soprattutto a Elefantina, presso Assuan, e ad Esna.[1][3][4] Associato alla prima cateratta del Nilo, all'inondazione annuale del Nilo e alla fertilità, era concepito anche come dio creatore e vasaio divino che plasma gli esseri viventi al tornio.[2][3] A Elefantina forma con Satet e Anuqet la Triade di Elefantina.[1][5]
Culto
[modifica | modifica wikitesto]Il culto di Khnum era diffuso soprattutto nell'Alto Egitto.[1] Sull'isola di Elefantina, dove era venerato come patrono della prima cateratta, sorgeva un tempio a lui dedicato; la sua associazione con Satet e Anuqet è attestata almeno dal Medio Regno.[1][3]
Un altro centro maggiore del suo culto fu Esna, dove i testi templari lo presentano come manifestazione maschile del dio creatore accanto a Neith; benché i resti del tempio siano in gran parte di età romana, la sua venerazione nel sito è attestata almeno dal Nuovo Regno.[1][4]
Rappresentazione
[modifica | modifica wikitesto]Khnum è raffigurato soprattutto come un uomo con testa d'ariete oppure direttamente come ariete.[1][2] Un tratto iconografico caratteristico sono le corna orizzontali ritorte.[2] In alcune raffigurazioni porta la corona Atef e regge l'ankh.[6] Nell'iconografia più tarda compare anche al tornio da vasaio, mentre modella gli esseri viventi.[1][2]
- Amuleto con l'effigie di Khnum o di Amon in faience egizia, Periodo tardo (722-332 a.C.). Museo Egizio, Torino (Cat. 490).[8]
- Ostrakon figurato e inscritto con Amenofi I in adorazione davanti alla Triade di Elefantina, in calcare, Nuovo Regno (1539-1076 a.C.). Museo Egizio, Torino (Suppl. 5688).[9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Francesco Tiradritti, Khnum, su treccani.it, Treccani. URL consultato il 3 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Khnum (Egyptian diety), su getty.edu, J. Paul Getty Trust. URL consultato il 3 aprile 2026.
- 1 2 3 Edda Bresciani, Elefantina, su treccani.it, Treccani. URL consultato il 3 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Joachim Hallof, Esna (PDF), su escholarship.org, UCLA Encyclopedia of Egyptology, 2011. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ Sati, su treccani.it, Treccani. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) temple-relief (EA635), su britishmuseum.org, British Museum. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Statuette of the god Khnum, su Museo Egizio. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Amulet depicting the god Khnum or Amun, su Museo Egizio. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Figured and inscribed ostracon depicting Amenhotep I worshipping the Elephantine triad (Khnum, Satis and Anukis), su Museo Egizio. URL consultato il 3 aprile 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Sergio Donadoni, La religione egiziana, in Giovanni Filoramo (a cura di), Le religioni antiche, Storia delle religioni, vol. 1, Bari-Roma, Laterza, 1994, ISBN 88-420-4488-1.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Khnum, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Khnum, su Comic Vine, Fandom.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh2002008957 · BNF (FR) cb17819771b (data) · J9U (EN, HE) 987007559190305171 |
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