John Crawshaw Raynes
| John Crawshaw Raynes | |
|---|---|
| Nascita | Sheffield, 28 aprile 1887 |
| Morte | Leeds, 12 novembre 1929 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | British Army |
| Arma | Royal Artillery |
| Corpo | British Expeditionary Force |
| Anni di servizio | 1904-1918 |
| Grado | Sergente maggiore |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) |
| Battaglie | Battaglia di Loos |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da John Crawshaw Raynes VC. A Life of Service to Others[1] | |
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John Crawshaw Raynes (Sheffield, 28 aprile 1887 – Leeds, 12 novembre 1929) è stato un militare britannico, decorato con la Victoria Cross nel corso della battaglia di Loos durante la prima guerra mondiale[2][3][4].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque a Longley, Ecclesall, Sheffield, Yorkshire, il 28 aprile 188, figlio di Stephen Henry e Hannah Elizabeth Crawshaw.[2] Studiò alla Heeley Church School di Sheffield e fu membro della Boys' Brigade.[2] Lavorò per il signor T.W. Wood, un commerciante di carbone, e anche per suo padre come decoratore fino al suo arruolamento nella Royal Garrison Artillery il 10 ottobre 1904.[2] Trasferito alla Royal Field Artillery il 1° giugno 1905, fu assegnato alla 42ª Batteria il 19 luglio.[2] Prolungò il suo servizio per sei anni il 29 settembre 1906 e il 10 ottobre gli fu conferito il distintivo di buona condotta.[3] Fu promosso a acting bombardier nel maggio 1907 e a bombardier nel 1910.[2] Trasferito alla Sezione B della Riserva nell'ottobre 1912, lavorò come poliziotto a Leeds.[3] Il 24 aprile 1907 aveva a Leeds la signorina Mabel Dawson, da cui ebbe quattro figli.[2]
Fu richiamato in servizio attivo il 5 agosto 1914, all'atto dell'entrata nella prima guerra mondiale della Gran Bretagna, e promosso caporale ad interim il 10 ottobre e a sergente ad interim il 31 marzo 1915.[2] Lavorò come istruttore presso il Deposito RFA n. 2 di Preston e gli fu offerta una nomina a ufficiale, che rifiutò.[2] Per cinque volte chiese di entrare in servizio attivo prima di essere assegnato alla Batteria A, LXXI Brigata, il 19 giugno e di partire per la Francia il 27 luglio.[2]
L'11 ottobre 1915 la sua unità si trovava posizionata a metà strada tra Mazingarbe e Loos-en-Gohelle, nel nord della Francia, e stava effettuando missioni di fuoco per il taglio dei reticolati a supporto delle operazioni della 15ª Divisione negli ultimi giorni della battaglia di Loos, la più grande azione offensiva dell'esercito britannico di quell'anno.[1] I quattro cannoni della batteria sparavano da una posizione contrassegnata sulle mappe britanniche come Fosse No. 7 de Bethune, immediatamente a sud-ovest della strada principale da Béthune a Lens, vicino a Mazingarbe e Vermelles.[1] La posizione offriva alla batteria una copertura visiva dall'osservazione diretta, poiché si trovava dietro la sommità della dolce salita di Mazingarbe, e le postazioni dei cannoni si trovavano nella fossa di Fosse 7.[1] Questo, tuttavia, non significa che la batteria fosse al sicuro dai bombardamenti nemici in quanto la sua posizione era stata individuata con precisione dalla ricognizione aerea nemica.[1] Mentre l'intera LXXI Brigata apriva il fuoco sulla prima linea delle posizioni tedesche a sud di Hulluch, l'artiglieria tedesca iniziò un fuoco di controbatteria utilizzando proiettili perforanti combinati con proiettili a gas.[1] La Batteria A fu costretta a "cessare il fuoco" mentre le numerose vittime venivano localizzate e curate.[1]
Egli si era riparato in un rifugio con il suo amico, il sergente John "Jack" Ayres, quando quest'ultimo si ricordò che uno dei cannoni della batteria era rimasto carico e temendo un'esplosione della culatta, che avrebbe distrutto il pezzo e probabilmente ucciso o ferito altri uomini, lasciò il riparo e corse attraverso il terreno aperto verso il cannone per liberarne la canna.[1] Riuscì a rimuovere il proiettile dalla culatta del cannone e si era appena voltato per tornare al rifugio quando fu colpito da una scheggia.[1] Dopo aver visto cosa era successo ad Ayres, egli uscì allo scoperto e corse dal sergente che si trovava a circa quaranta metri dalla sua posizione, iniziando immediatamente a fasciargli le ferite finché la batteria non ricevette l'ordine di riprendere il fuoco, lasciando quindi l'amico per tornare ai cannoni.[1] Quando fu nuovamente ordinato di "cessare il fuoco" a causa dell'intensità del bombardamento nemico sulla sua posizione, ricordandosi del sergente Ayres, chiamò due mitraglieri per aiutarlo a portarlo al riparo, dove avrebbe potuto essere meglio sorvegliato.[1] Entrambi i mitraglieri furono uccisi dal fuoco nemico, lasciandolo solo a portare Ayres in un rifugio senza aiuto.[1] Quando un proiettile a gas esplose all'imboccatura del rifugio, corse alla sua arma per recuperare la maschera antigas, ritornando poi indietro per farla indossare ad Ayres, rimanendo senza alcuna forma di protezione antigas tanto che, di conseguenza, fu gravemente colpito dal gas.[1] Il sergente John Ayres è annoverato tra i cinque uomini che persero la vita quel giorno.[1]
Il giorno successivo rimase sepolto, insieme ad altri, sotto una casa bombardata.[2] Non appena estratto, insistette per aiutare a salvare gli altri, poi, dopo essersi medicato le ferite, si presentò in servizio.[2] Fu decorato con la Victoria Cross che gli fu conferita da Re Giorgio V in una apposita cerimonia tenutasi a Buckingham Palace il 4 dicembre 1915.[4] Promosso sergente maggiore d'artiglieria ad interim, ritornò in Gran Bretagna il 1° gennaio 1916. Seguirono diversi incarichi: 5B Brigata della riserva a Edimburgo, 393ª Batteria indipendente a Canterbury, Centro di reclutamento e addestramento presso il Southern Army e No.2 Scuola per allievi ufficiali della Royal Air Force presso la caserma Topsham a Exeter.[4]
Fu congedato l'11 dicembre 1918 perché non più idoneo al servizio e gli fu conferito il Silver War Badge il 3 gennaio 1919.[1] Riprese servizio come sergente presso la polizia di Leeds, ma la sua salute peggiorò e fu trasferito all'Ufficio Immigrazione.[1] Nel marzo del 1926, il peggioramento dei suoi problemi alla colonna vertebrale lo costrinse a rinunciare al lavoro e il Comitato di Vigilanza di Leeds raccomandò che gli fosse concessa una pensione annuale.[3] Purtroppo, fu costretto a lasciare la sua casa a causa della sua cattiva salute e Sir Gervase Beckett, membro del Parlamento, istituì il "Fondo Sergente Raynes" tramite lo Yorkshire Post, che raccolse 700 sterline entro l'8 novembre.[4] La somma fu utilizzata per acquistare un nuovo bungalow al 10 di Grange Crescent, Chapeltown Road, Leeds, poiché i suoi problemi alla colonna vertebrale gli impedivano di usare le scale.[2] Soffrì di paralisi per gli ultimi tre anni della sua vita, costretto a letto, e il 9 novembre 1929 lo Sheffield Telegraph lanciò un appello per raccogliere 600 sterline per comprargli un bungalow comodo in un ambiente sano, ma morì quattro giorni dopo, il 12 novembre 1929.[4] A causa delle condizioni di salute aveva perso la cena di riunione della Victoria Cross tenutasi sabato 9 novembre 1929 alla Royal Gallery, Camera dei Lord, Palazzo di Westminster, Londra, ma lunedì 11 novembre aveva ricevuto un telegramma dai suoi colleghi dello Yorkshire, in cui gli porgevano i loro saluti e si rammaricavano che non avesse potuto partecipare alla festa.[4] Lo stesso giorno ricevette anche la visita del nuovo sindaco di Leeds, N.G. Morrison.[4]
Il suo funerale si tenne il 16 novembre 1929 a St Clement's e vi parteciparono undici militari insigniti della Victoria Cross, di cui otto provenienti dallo Yorkshire (George Sanders, Wilfrid Edwards, Fred McNess, Charles Hull, Albert Mountain, Frederick Dobson, Arthur Poulter e William Butler) portarono la bara.[4] Gli altri tre, Samuel Meekosha, Albert Shepherd e John Ormsby, seguirono il corteo funebre.[4] Wilfrid Edwards, membro della Corona, portò anche una corona di papaveri delle Fiandre e sempreverdi a forma di Victoria Cross, portata dalla cena della Corona come dono per John, ignari che sarebbe stata utilizzata al suo funerale.[4] Fu sepolto nel cimitero di Harehills, Settore H, Tomba 11, a Leeds con tutti gli onori militari e il Principe di Galles inviò una lettera di condoglianze alla signora Raynes.[2] La tomba fu restaurata e ridedicata il 13 novembre 2008, con l'agente di polizia Anthony Child della Polizia del West Yorkshire che svolse un ruolo significativo nel restauro.[2]
Il 26 settembre 1973, le medaglie furono consegnate dalla nuora, la signora Margaret Raynes, al maggior generale Geoffrey Collin, GOC North East District, a nome della Royal Artillery durante una cerimonia a York.[2] Le medaglie sono conservate dal Royal Artillery Historical Trust, sebbene siano attualmente conservate in un deposito a seguito della chiusura del Royal Artillery Museum di Woolwich.[2]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 18 novembre 1915.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Annotazioni
[modifica | modifica wikitesto]Fonti
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Peter Batchelor e Christopher Matson, The Western Front 1915. VCs of the First World War, Barnsley, Pen and Sword Books, 2011, ISBN 978-0-7524-6057-4..
- (EN) David Charles Harvey, Monuments to Courage: Victoria Cross Headstones and Memorials. Vol.1, 1854–1916, Kevin & Kay Patience, 1999.
- (EN) Paul Oldfield, Victoria Crosses on the Western Front, April 1915–June 1916, Cheltenham, Sutton Publishing, 2014.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sergeant-Major John Crawshaw Raynes (1887 - 1929), su Chrishobbs. URL consultato il 27 agosto 2024.
- (EN) John Crawshaw Raynes VC, su Victoria Cross Online. URL consultato il 27 agosto 2024.
- (EN) John Crawshaw Raynes VC - A Life of Service to Others, su Marshalls Battlefields. URL consultato il 27 agosto 2024.
- (EN) John Crawshaw Raynes VC, su VC & GA Association. URL consultato il 27 agosto 2024.
- (EN) John Crawshaw Raynes VC, su Victoria Cross. URL consultato il 27 agosto 2024.
