Ismaele (Moby Dick)
| Ismaele | |
|---|---|
| Universo | Moby Dick |
| Nome orig. | Ishmael |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autore | Herman Melville |
| 1ª app. | 1851 |
| 1ª app. in | Moby Dick |
| 1ª app. it. | 1932 |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | uomo moderno |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | americano |
| Professione |
|
Ismaele (Ishmael) è un personaggio immaginario del romanzo Moby Dick (1851), creato da Herman Melville e noto per l'incipit "Chiamatemi Ismaele".[1][2] È il narratore in gran parte del romanzo, svolgendo un ruolo secondario nella trama.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Giovane marinaio in cerca di avventura, agisce come osservatore filosofico e riflessivo a bordo della baleniera Pequod, e si distingue per la sua apertura mentale e il suo istinto di sopravvivenza, diventando l'unico superstite del naufragio causato dallo scontro finale tra il Capitano Achab e Moby Dick.
Sia il Capitano Achab che Ismaele sono affascinati dalla balena, ma mentre Achab la percepisce esclusivamente come malvagia, Ismaele mantiene una mente aperta. Il capitano ha una visione del mondo statica, cieca alle nuove informazioni, ma la visione del mondo di Ismaele è in continuo cambiamento man mano che nuove idee e realizzazioni gli vengono in mente.
A differenza della follia distruttiva e dell'ossessione per la vendetta di Achab, Ismaele rappresenta la razionalità, l'accettazione del destino e una visione del mondo più moderata.
È un devoto cristiano per il quale le questioni di fede sono molto importanti, ha una notevole cultura generale, non è estraneo alla storia e alla filosofia, e conduce lunghe riflessioni. Solleva numerose questioni e occasionalmente commette errori, riflettendo lo stato delle conoscenze dell'epoca e contribuendo alla ricchezza del romanzo.
L'unica famiglia menzionata da Ismaele include una matrigna senza nome e uno zio, il capitano John D'Wolf. In realtà, D'Wolf era lo zio di Melville, avendo sposato la zia paterna Mary.[3]
Biografia del personaggio
[modifica | modifica wikitesto]Ismaele, come Melville, lavorò inizialmente come maestro di scuola prima di ottenere un impiego su una nave mercantile. Dopo diversi viaggi nella marina mercantile, decise di imbarcarsi come novizio marinaio su una baleniera, partendo da Nantucket.
Ismaele viaggia per la prima volta da Manhattan a New Bedford. Al suo arrivo, pernotta all'affollata "Locanda dello Sfiatatoio" ed è costretto a condividere il letto con il polinesiano Queequeg, un ramponiere che Ismaele presume sia un cannibale, ma presto i due diventano buoni amici e decidono di viaggiare insieme. Due giorni dopo, Ismaele e Queequeg si dirigono a Nantucket e si iscrivono a un viaggio sulla baleniera Pequod, sotto il comando del Capitano Achab. Un uomo misterioso di nome Elia profetizza un terribile destino riservato a tutti colori che seguiranno Achab, ma Ismaele lo crede un ciarlatano e non lo prende sul serio fino a maledizione compiuta.
Achab è ossessionato da una balena bianca, Moby Dick, che gli ha amputato una gamba durante il suo viaggio precedente. Nella sua maniacale sete di vendetta, Achab ha perso ogni senso di responsabilità e, quando la balena affonda la nave e distrugge le lance, tutti i membri dell'equipaggio muoiono, tranne Ismaele. Sopravvive aggrappandosi alla bara che era stata costruita per Queequeg e rimane a galla per un giorno e una notte fino all'arrivo di un'altra baleniera, la Rachel, che lo salva. Come unico sopravvissuto, Ismaele incarna la funzione di testimone della storia, con cui conclude "E io solo sono scampato, per potertelo raccontare".[4]
Interpreti (cinema e televisione)
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Ismaele | Media | Titolo |
|---|---|---|---|
| 1956 | Richard Basehart | cinema | Moby Dick, la balena bianca - film (USA, 1956), diretto da John Huston. |
| 1998 | Henry Thomas | televisione | Moby Dick - miniserie televisiva (USA, Regno Unito e Australia, 1998), diretta da Franc Roddam. |
| 2011 | Charlie Cox | televisione | Moby Dick - miniserie televisiva (Germania e Austria, 2011) diretta da Mike Barker. |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (IT) Gli incipit dei grandi romanzi della letteratura, su Weebly. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- ↑ (IT) Chiamatemi Ismaele, su Satisfiction. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- ↑ (EN) John D'Wolf letters, su Kenneth Spencer Research Library. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- ↑ (IT) Moby Dick e la profezia del quadro, su The Meatball Journal. URL consultato il 23 gennaio 2026.
