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Il delta di Venere

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Il delta di Venere
Titolo originaleDelta of Venus
AutoreAnaïs Nin
1ª ed. originale1977
1ª ed. italiana1978
Genereraccolta di racconti
Sottogenereerotico
Lingua originaleinglese

Il delta di Venere (Delta of Venus) è una raccolta di racconti di genere erotico dell'autrice statunitense Anaïs Nin, pubblicata nel 1977.

Secondo quanto dichiara l'autrice nella prefazione, i racconti furono composti negli anni quaranta su commissione di un cliente, conosciuto come "il collezionista", che ne faceva uso privato e la cui figura viene adombrata nel protagonista del primo racconto, L'avventuriero ungherese.[1]

I racconti variano per lunghezza e sono legati insieme dalla presenza di alcuni personaggi comuni, dalla descrizione esplicita della sessualità e dal punto di vista femminile entro cui sono incentrati.

Nel 1995 il regista Zalman King diresse il film Il delta di Venere, basato sul libro.

Racconti contenuti

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L'avventuriero ungherese

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Un avventuriero ungherese, detto "il Barone" per la sua aria di autorità, è solito sedurre delle donne conosciute nei suoi viaggi all'estero, sposarle, spogliarle dei loro beni e partire per un altro paese. Con la ballerina brasiliana Anita rimane per un tempo maggiore, e ha con lei due figlie, poi l'abbandona per un'altra donna. Quando Anita muore il Barone è costretto a prendersi cura delle sue figlie, ormai adolescenti. Irretito dalle ragazze, ha con loro dei rapporti sessuali e finisce con l'essere abbandonato dalla moglie, dal loro figlio che aveva a sua volta molestato e infine dalle stesse figlie.

Matilde è una giovane modista parigina che viene sedotta dal Barone. Affascinata dalle sue parole, decide di partire per l'America meridionale e apre un boudoir a Lima, dove ha rapporti con molti uomini. Uno di questi, il pugile Antonio, la invita nel suo modesto alloggio ed è sul punto di squarciarle il ventre con un coltello quando fa irruzione la polizia, che lo arresta per traffico di droga.

In una zona rurale del Brasile si trova un collegio per ragazzi di buona famiglia, gestito dai gesuiti. Uno di questi, padre Dobo, è segretamente attratto dai giovani convittori. Un ragazzo biondo e dall'aspetto femmineo che gli provoca un'evidente erezione durante una lezione viene poi stuprato dai suoi camerati.

In Perù un giovane indio s'innamora di una donna creola e fugge con lei perché i parenti si oppongono al matrimonio. Come pegno d'amore si scambiano due anelli di fidanzamento, che l'uomo infila al proprio pene; deve poi però farselo togliere perché l'erezione gli provoca dolore. Egli poi sospetta che la sentinella notturna della città in cui si sono stabiliti, che li aveva protetti e aiutati a trovare un nuovo alloggio, abbia una tresca con la sua donna: sottopone quest'ultima alla tortura della corda e si convince della sua innocenza, così si rappacifica con lei.

Maria, la figlia diciottenne di un pescatore di Maiorca, fa il bagno in mare con la turista americana Evelyn; il fratello di questa ne approfitta per avere con Maria un contatto fisico. La ragazza prima resiste, poi si lascia andare alla passione.

Artisti e modelle

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Millard, uno scultore del Greenwich Village di New York, racconta alla sua modella degli episodi del suo passato a Montparnasse. Dapprima narra di Louise, la moglie ninfomane di un pittore, che aveva perso la testa per il cubano Antonio, poi di Mafouka, una ragazza dall'aspetto androgino che egli aveva scoperto essere un'ermafrodita.

A una festa in casa del pittore Brown, la modella conosce altre ragazze che come lei si mettono in posa per artisti e, ascoltando i loro racconti, nasce in lei il desiderio di esplorare la propria sessualità. A teatro conosce un uomo di nome John e ne diventa l'appassionata amante; ha poi dei rapporti anche con Millard e decide di portare avanti le due relazioni allo stesso tempo.

Billy, marito della frigida Lilith, dice alla moglie di averle messo nel caffè, in luogo del solito dolcificante, l'afrodisiaco cantaride, per scuoterla dalla sua condizione. Ciò sconvolge la donna; anche quando il marito le confessa di non averle dato nulla, il suo pensiero rimane fissato sugli afrodisiaci.

Marianne è una pittrice alle prime armi che, per arrotondare, batte a macchina dei racconti erotici. Un giorno, un giovane di nome Fred va a casa sua per farsi ritrarre in costume adamitico, e Marianne rimane affascinata dalla sua prestanza; nei successivi incontri di posa ella prende l'iniziativa e ha con lui dei rapporti orali. Accade poi che Fred, bisognoso di denaro, scriva le proprie esperienze, che vengono date a Marianne perché le batta. La donna si rende conto che l'ambizione di Fred è quella di essere ammirato, così, quando viene ingaggiato come modello in una scuola d'arte, il loro rapporto non ha più ragion d'essere.

La donna velata

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In un bar, George nota un uomo elegante in compagnia di una donna con una veletta nera, che presto se ne va via. L'uomo gli propone, in cambio di denaro, di avere un rapporto sessuale con una donna che desidera congiungersi con sconosciuti. George accetta e viene condotto in una sontuosa magione, dove rincontra la donna già velata e si unisce a lei.

Tempo dopo, George incontra un suo vecchio amico con fama di voyeur che gli racconta di aver assistito al coito di una ninfomane e di un uomo potente e ben dotato: egli capisce che si tratta di quanto successo a lui.

Elena è una scrittrice di argomenti erotici che passa un periodo di vacanza a Caux, sulle Alpi svizzere. Qui conosce un uomo di nome Pierre, di cui diviene l'amante. Tornata a Parigi, Elena rincontra il suo primo amore Miguel, che le presenta il suo nuovo compagno Donald. Questi le confida di essere insoddisfatto del rapporto con Miguel, che lo vede solo come un oggetto sessuale e che lo costringe ad assumere il ruolo passivo. Quando le perversioni di Miguel diventano eccessive anche per Elena, questa va a far visita a Pierre, tornato anche lui nella Ville Lumière. Kay, un'amica di Elena, le fa conoscere la cantante lesbica Leila e la sua amante Mary. Elena fantastica di Leila e di Bijou, una prostituta già amante di Pierre; il rapporto tra lei e Pierre si approfondisce, ma l'uomo è preoccupato dei quindici anni d'età che li separano.

Il Basco e Bijou

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Il Basco è un pittore stabilitosi a Parigi in cerca di affermazione. Dopo che ha venduto un quadro con un buon profitto è solito visitare un bordello, dove la tenutaria gli presenta la prostituta Bijou, che poi si porta a casa perché sia la sua compagna. Dopo un certo tempo la vita casalinga inizia ad annoiare Bijou, che trova un posto come modella in una scuola d'arte e seduce gli studenti che più le piacciono. Spinta dalla curiosità va a consultare un chiaroveggente, un negro dell'Africa occidentale, che non è indifferente alla sua sensualità. L'africano cerca di ipnotizzarla per abusare sessualmente di lei, e Bijou lo lascia fare, traendone un grande piacere, al punto di coinvolgere in giochi erotici con lui anche le sue amiche Elena e Leila.

In occasione di un picnic nei boschi a cui partecipano anche Pierre (l'amante di Elena) e il Basco, Bijou viene palpeggiata dal Basco e dall'africano contemporaneamente, poi viene immobilizzata dal Basco e da Pierre perché un cane che si le era avvicinato le possa leccare le parti intime. Bijou, dapprima terrorizzata, finisce con l'apprezzare l'esperienza.

Quando il Basco si stanca di Bijou e l'abbandona, questa perde interesse anche nel posare da modella e ritorna alla prostituzione di strada.

Da ragazzo Pierre aiuta un uomo a tirar fuori dall'acqua di un fiume il corpo, nudo e senza vita, di una bellissima donna. Quando questi va ad avvisare la polizia, Pierre compie un atto di necrofilia. Segnato da quest'esperienza, egli accetta poi le avance di donne più anziane, come Mary Ann, amica di sua madre che era stata violentata da soldati prussiani in gioventù.

A quarant'anni, Pierre è ancora un bell'uomo che ha successo con le donne. Dopo la fine del suo legame con Elena, sposa Sylvie, una donna affascinante ma dalla salute cagionevole; non potendo avere figli, Pierre e Sylvie adottano due orfani, John e Martha, che all'istituto erano inseparabili come se fossero stati fratello e sorella. Pierre, costretto a una lunga astinenza per le cattive condizioni della moglie, inizia ad avere rapporti sessuali con Martha, suscitando la gelosia di John. La ragazza se n'accorge e propone a quest'ultimo di dormire castamente nello stesso letto, ma col tempo John si fa sempre più audace e finisce col penetrarla. Martha diviene così l'amante di padre e fratello adottivi.

Miguel è un esibizionista che desidera mostrare a quante più persone possibile il suo pene di dimensioni straordinarie. Un giorno, in uno scompartimento ferroviario, lo fa vedere ad una prostituta di una certa età seduta di fronte a lui, la quale si mette ad ammirarlo e si eccita sessualmente senza nemmeno toccarlo. Trova così la sua anima gemella.

Linda è una donna sulla trentina, sposata col pittore André, di una decina d'anni più anziano, che le ha insegnato a godere dei vari aspetti della sessualità. Durante l'assenza del marito partecipa a una festa che degenera in un'orgia, in cui un uomo di umili condizioni la prende più volte con grande veemenza. Linda va a trovarlo a casa per avere con lui altri rapporti sessuali, dopo un anno di frequentazione egli la lascia per sposarsi. Su suggerimento del suo confidente, il parrucchiere Michel, Linda decide di fare l'esperienza della prostituzione, in una casa usata da donne di buona famiglia che si danno occasionalmente al meretricio. Il cliente che le capita non vuole possedere di lei altro che un fazzoletto che Linda si passa tra le gambe.

Al Bois de Boulogne, Linda sente addosso a un uomo un profumo che le ricorda quello di un arabo di cui era stata innamorata a Fez, in Marocco, e lo approccia arrivando ad esserne l'amante. Quando però finisce il profumo si esaurisce anche l'attrazione per lui. Si ricorda poi della sua prima esperienza di masturbazione infantile: quando fu mandata a confessarsi da un frate, si gettò sulle sue ginocchia per eccitarsi al solo contatto con la nappa del suo cordone.

Marcel deve dividere la sua donna, che vive su una chiatta ormeggiata sulla Senna, con gli altri suoi amanti Gustavo e Hans, cosa che accetta sebbene non lo entusiasmi. Con lei si confida sulle difficoltà che hanno uomini e donne di comprendersi veramente e rievoca i momenti più felici del loro rapporto.

Temi trattati

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Alcuni personaggi che si rivelano essere importanti per la consequenzialità del lavoro riappaiono in molte di queste storie. L'autrice si occupa di molte tematiche sessuali, alcune delle quali anche molto tabù per l'epoca, tra cui voyeurismo, violenza sessuale, incesto, omosessualità, infedeltà coniugale e pedofilia.

Nonostante i temi, mantiene focalizzata l'attenzione sullo studio e la descrizione dei vari personaggi femminili che vi si intersecano.

  • (EN) Anaïs Nin, Delta of Venus, New York, Harcourt Brace Jovanovich, 1977.
  • Anaïs Nin, Il delta di Venere. Racconti erotici, traduzione di Delfina Vezzoli, Milano, Bompiani, 1978.
  • Anaïs Nin, Il delta di Venere. Racconti erotici, traduzione di Delfina Vezzoli, Milano, Euroclub, 1978.
  • Anaïs Nin, Il delta di Venere. Racconti erotici, collana Tascabili Bompiani, traduzione di Delfina Vezzoli, n. 222, Milano, Bompiani, 1983, ISBN 88-452-0747-1.
  • Anaïs Nin, Il delta di Venere, collana I piaceri, traduzione di Delfina Vezzoli, n. 9, Milano, Sonzogno, 1992, ISBN 88-454-0469-2.
  • Anaïs Nin, Il delta di Venere, collana Tascabili Bompiani, traduzione di Delfina Vezzoli, n. 630, Milano, Bompiani, 2003, ISBN 88-452-4653-1.
  • Anaïs Nin, Il delta di Venere, collana Tascabili Bompiani, traduzione di Delfina Vezzoli, n. 1534, Milano, Bompiani, 2025, ISBN 978-88-301-5248-9.

Nel 1975 era già stato pubblicato un romanzo, anch'esso di genere erotico, con un titolo molto simile: Delta di Venere, di Pier Sandro Zanotto, con introduzione di André Pieyre de Mandiargues.[2]

  1. Anaïs Nin, Prefazione a Il delta di Venere.
  2. Sandro Zanotto, Delta di Venere, Milano, Rusconi, 1975.

Collegamenti esterni

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