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Homicide (serie televisiva)

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Homicide
Titolo originaleHomicide: Life on the Street
PaeseStati Uniti d'America
Anno1993-1999
Formatoserie TV
Generepoliziesco, drammatico
Stagioni7
Episodi122
Durata42 min. (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto4:3
16:9
Crediti
IdeatorePaul Attanasio
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Casa di produzioneBaltimore Pictures
Reeves Entertainment (st. 1-2)
MCEG-Sterling Entertainment (st. 3-4)
NBC Universal Television Distribution
Fremantle (solo st. 1 e distribuzione internazionale)
Prima visione
Prima TV originale
Dal31 gennaio 1993
Al21 maggio 1999
Rete televisivaNBC
Prima TV in italiano
Data1996
Rete televisivaTELE+ Bianco
Opere audiovisive correlate
SeguitiHomicide: The Movie
Spin-offHomicide: Second Shift

Homicide (Homicide: Life on the Street) è una serie televisiva statunitense di genere poliziesco, creata dall'ex critico cinematografico Paul Attanasio,[1] basata sul libro Homicide: A Year on the Killing Streets di David Simon. I personaggi e numerosi eventi rappresentati nella serie furono adattati dalle vicende reali narrate nel libro.

Prodotta da NBC, la serie fu trasmessa dal 31 gennaio 1993 al 21 maggio 1999, e conclusa dal film per la tv Homicide: The Movie (13 febbraio 2000). La serie fu interpretata da un cast corale che includeva Daniel Baldwin, Richard Belzer, Kyle Secor, Clark Johnson, e soprattutto Andre Braugher nel ruolo che lo lanciò sul grande schermo.[2] Acclamata per il suo realismo, lo show si aggiudicò il TCA Award alla miglior serie drammatica per tre volte consecutive (1996, 1997, 1998) e tre Peabody Award alla miglior serie drammatica (1993, 1995, 1997), e fu premiato dalla Directors Guild of America, dallo Humanitas Prize, dai Q Awards, dalla Writers Guild of America, e dai Primetime Emmy Awards. L'episodio "Prison Riot" della quinta stagione è stato giudicato il trentaduesimo miglior episodio televisivo da TV Guide.

Nel 1996, sempre TV Guide definì Homicide "la miglior serie televisiva che non state guardando".[3]

La serie è incentrata su un'unità della sezione omicidi della polizia di Baltimora. Sebbene vi siano sotto-trame ricorrenti e più o meno estese, ogni episodio è a sé stante.

Stagioni 1 e 2

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La serie introduce i personaggi principali: i detective Frank Pembleton (Andre Braugher), Stan Bolander (Ned Beatty), Kay Howard (Melissa Leo), Meldrick Lewis (Clark Johnson), John Munch (Richard Belzer), Tim Bayliss (Kyle Secor), Beau Felton (Daniel Baldwin) e Steve Crosetti (Jon Polito), nonché il loro comandante, il tenente Al Giardiello (Yaphet Kotto).

Steve Crosetti, che non appare mai in scena, viene trovato morto nel sesto episodio. Il tenente Megan Russert (Isabella Hofmann), comandante dell'altra squadra omicidi, si unisce al cast principale ed è protagonista di una sotto-trama inerente alla sua promozione a capitano. A fine stagione, Felton e Bolander sono sospesi dalla squadra omicidi.

Stagioni 4 e 5

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In seguito alla sospensione ricevuta, Bolander va in pensione e Felton accetta un incarico sotto copertura, nel corso del quale verrà ucciso (fuori scena) nella quinta stagione. Il loro posto è preso dal detective Mike Kellerman (Reed Diamond) e da Russert, degradata a detective e che lascerà il cast alla fine della quarta stagione (tornerà solo nel finale della quinta stagione). Howard e J. H. Brodie (Max Perlich) lasceranno la squadra alla fine della quinta stagione. Nella quinta stagione è inoltre introdotto il personaggio di Luther Mahoney (Erik Dellums), signore della droga di Baltimora, la cui sotto-trama si dipanerà fino alla conclusione della sesta stagione.

Nella quarta stagione avviene anche il primo crossover con Law & Order: un attentato terroristico di matrice razzista su cui indagano i detective Briscoe e Curtis della polizia di Manhattan (L&O S6E13) si rivela collegato a un attentato simile, avvenuto cinque anni prima a Baltimora. La trama iniziata in L&O si conclude in H:LOTS S4E12.

Nel finale di stagione, Pembleton e Kellerman si dimettono dalla squadra omicidi, la seconda per aver coperto l'omicidio di Mahoney nella precedente stagione, Pembleton per il disgusto per le azioni di Kellerman e per rimorso, perché per proteggere lui, Bayliss è stato ferito in servizio.

In questa stagione avviene anche il secondo crossover con Law & Order. Lo stupro e omicidio di una giovanissima supermodella (ispirato dal caso di JonBenét Ramsey) si concentra dapprima su uno stalker, su cui indaga la squadra omicidi di Manhattan (L&O S08E06), poi sul padre stesso, prima che la verità emerga nel corso del processo (H:LOTS S6E05).

Pembleton è solo un personaggio ricorrente, e viene introdotto il figlio del tenente Giardiello, Mike (Giancarlo Esposito), agente di collegamento fra l'FBI e la polizia di Baltimora.

In questa stagione avviene il terzo e ultimo crossover con Law & Order. Un caso di omicidio avvenuto a New York (L&O S9E14) scoperchia un intrigo politico che coinvolge anche la Casa Bianca (H:LOTS S7E15).

Al Giardiello, ora candidato sindaco di Baltimora con un controverso programma a favore della legalizzazione della droga, viene ucciso. La vecchia squadra si riunisce per dare la caccia al killer. Il film conclude le trame lasciate in sospeso dalla cancellazione della serie dopo la settima stagione, tra cui l'esecuzione del killer Luke Ryland, che usava internet per adescare le sue prede, rimesso in libertà per un vizio di procedura.

StagioneEpisodiPrima TV originalePrima TV Italia
Prima stagione 9 1993 1996
Seconda stagione 4 1994
Terza stagione 20 1994-1995
Quarta stagione 22 1995-1996
Quinta stagione 22 1996-1997
Sesta stagione 23 1997-1998
Settima stagione 22 1998-1999

Homicide (Homicide: Life on the Streets) è un adattamento del libro Homicide: A Year on the Killing Streets (1991; inedito in Italia) del giornalista David Simon, all'epoca reporter del The Baltimore Sun.[4] Simon trascorse l'intero anno 1988 nella squadra omicidi della polizia di Baltimora, documentando dettagliatamente la vita quotidiana dei detective facenti parte dell'unità. Egli, che poi divenne consulente del team di produzione, dichiarò che il suo intento era "smontare" lo stereotipo del detective televisivo americano, fornendone un ritratto più aderente alla realtà. In particolare, Simon volle smentire la tipica rappresentazione "eroistica" e "nobile" dei detective, ritenendo che la violenza fosse invece un elemento normale nel loro lavoro di tutti i giorni.[5] A tal proposito, egli dichiarò:

(inglese)
«The greatest lie, I think, in dramatic TV is the cop who stands over a body and pulls up the sheet and mutters, 'Damn' and looks down sadly. To a real homicide detective, it's just a day's work.»
(italiano)
«Penso che la più grande bugia della TV di genere drammatico sia il poliziotto che da sopra un cadavere tira fuori il fazzoletto, mormora "Maledizione" e abbassa tristemente lo sguardo. Per un vero detective della squadra omicidi, è solo un altro giorno di lavoro.»

Distribuzione

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Opere derivate

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  • Dopo la conclusione della serie è stato prodotto il film televisivo Homicide: The Movie, trasmesso dalla NBC il 13 febbraio 2000.
  • Nel 1997 è stata realizzata una webserie, Homicide: Second Shift, spin-off della serie principale, i cui episodi sono stati pubblicati sul sito dedicato della NBC, Homicide.com.
  • In un doppio episodio di Law & Order - I due volti della giustizia, si incontrano una prima volta i detective di New York con quelli di Baltimora. Il personaggio di John Munch però si ritrova, anni più tardi, interpretato dallo stesso attore come personaggio fisso nel cast della serie televisiva spin-off Law & Order - Unità vittime speciali.
  1. Sette anni sulla strada della morte, su Muntari.
  2. (EN) B. Fretts, Homicide: The series that wouldn't die, su EW.com, 1º maggio 1998. URL consultato il 26 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  3. The TV guide Book of Lists, Philadelphia : Running Press, 2007, ISBN 978-0-7624-3007-9. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  4. David Simon, Homicide: A Year on the Killing Streets, Boston, Houghton Mifflin, 1991 [1991], ISBN 0-395-48829-X.
  5. Filmato audio (EN) David Simon, Anatomy of "Homicide: Life on the Street", Baltimore Public Broadcasting Service, 4 novembre 1998.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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