Grotte di Kent
| Grotta di Kent | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Sito web | www.kentscavern.co.uk/ |
| Mappa di localizzazione | |
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Le Grotte di Kent sono un sistema di grotte e un sito archeologico che si trova vicino alla cittadina di Torquay, nel Devon in Inghilterra[1][2].
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il sito è noto sia per le sue caratteristiche archeologiche che geologiche, in quanto presenta il fenomeno carsico nel calcare devoniano. Le caverne e i cunicoli si sono formati nel pleistocene inferiore nel calcare devoniano per l'azione dell'acqua[3], e nel corso del tempo sono stati occupati da almeno otto diverse popolazioni indigene, che hanno abitato le Isole Britanniche[senza fonte].
Gli utensili in pietra musteriani rinvenuti nella caverna durante gli scavi del XIX secolo, indicano che la grotta fu occupata dai Neanderthal durante il tardo paleolitico medio, probabilmente tra i 60 000 e i 40 000 anni fa. La maggior parte di questi manufatti è oggi perduta, sebbene ne rimangano 45, tra cui cinque bifacciali, nove raschiatoi, probabili punteruoli/trapani e una varietà di schegge, tra cui due scaglie di Levallois, realizzate in selce. Dato lo stato attuale parziale e incompleto dei reperti, è difficile fornire risposte definitive su come i Neanderthal utilizzassero la grotta, sebbene da ciò che rimane ci siano poche prove di fabbricazione in loco, e il tutto sembra essere una raccolta di manufatti portati nella grotta durante diverse visite relativamente brevi[4].
Un frammento preistorico di mascella superiore fu scoperto nella caverna durante uno scavo del 1927 ora esposto al Museo di Torquay.[5] Nel 1989, il frammento fu datato al radiocarbonio a 36 400-34 700 anni fa, ma un controverso studio del 2011 ha datato fossili provenienti da strati adiacenti a 44 200-41 500 anni fa. Lo stesso studio ha analizzato la struttura dentale del frammento e ha determinato che si trattava di Homo sapiens piuttosto che di Homo neanderthalensis, il che lo avrebbe reso il più antico fossile umano anatomicamente moderno mai scoperto nell'Europa nord-occidentale[6][7][8].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Kent's Cavern SSSI, su designatedsites.naturalengland.org.uk. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) Visitor centre for ancient caves, su news.bbc.co.uk. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) Joyce Lundberg e Donald A McFarlane, Kents Cavern A Field Guide to the Natural History, William Pengelly Cave Studies Trust, 2008, ISBN 978-0-9559514-0-4. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) White, Mark J. e Pettitt, Paul B., The British Late Middle Palaeolithic: An Interpretative Synthesis of Neanderthal Occupation at the Northwestern Edge of the Pleistocene World, in Journal of World Prehistory, vol. 24, 2011, DOI:10.1007/s10963-011-9043-9. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) The Jawbone of Kents Cavern, su kents-cavern.co.uk. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) Higham, Tom, Compton, Tim, Stringer, Chris, Jacobi, Roger, Shapiro, Beth, Trinkaus, Erik, Chandler, Barry, Gröning, Flora, Collins, Chris, Hillson, Simon, O’Higgins, Paul, FitzGerald, Charles e Fagan, Michael, The earliest evidence for anatomically modern humans in northwestern Europe, in Nature, vol. 479, 2011, DOI:10.1038/nature10484. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) Mark White e Paul Pettitt, Ancient Digs and Modern Myths: The Age and Context of the Kent's Cavern 4 Maxilla and the Earliest Homo sapiens Specimens in Europe, in European Journal of Archaeology, vol. 15, 2012, DOI:10.1179/1461957112Y.0000000019. URL consultato l'11 giugno 2025.
- ↑ (EN) Proctor C, Douka K, Proctor JW e Higham T., The Age and Context of the KC4 Maxilla, Kent’s Cavern, UK, in European Journal of Archaeology, vol. 20, 26 gennaio 2017. URL consultato l'11 giugno 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su kentscavern.co.uk.
- (EN) Kent’s Cavern, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

