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Gennaro Gattuso

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Gennaro Gattuso
Gattuso al Milan nel 2008
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza177 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
SquadraLazio
Termine carriera1º luglio 2013 - giocatore
Carriera
Giovanili
1990-1997Perugia
Squadre di club1
1995-1997Perugia10 (0)
1997-1998Rangers34 (3)
1998-1999Salernitana25 (0)
1999-2012Milan335 (9)
2012-2013Sion27 (1)
Nazionale
1995-1996Italia (bandiera) Italia U-1814 (3)
1998-2000Italia (bandiera) Italia U-2118 (1)
2000Italia (bandiera) Italia olimpica3 (0)
2000-2010Italia (bandiera) Italia73 (1)
Carriera da allenatore
2013Sion[1]
2013Palermo
2014OFI Creta
2015-2017Pisa
2017MilanPrimavera
2017-2019Milan
2019-2021Napoli
2022-2023Valencia
2023-2024Olympique Marsiglia
2024-2025Hajduk Spalato
2025-2026Italia (bandiera) Italia
2026-Lazio
Palmarès
 Mondiali di calcio
OroGermania 2006
 Europei di calcio Under-21
OroSlovacchia 2000
 Europei di calcio Under-18
ArgentoGrecia 1995
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º luglio 2026

Gennaro Ivan Gattuso, detto Rino (Corigliano Calabro, 9 gennaio 1978), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico della Lazio. Con la nazionale italiana è diventato campione del mondo nel 2006.

Soprannominato Ringhio[2] per la grinta e l'aggressività che mostrava in campo, è cresciuto calcisticamente nel Perugia, con cui ha esordito in Serie B nella stagione 1995-1996 e in Serie A l'anno successivo. Dopo una stagione in Scozia, ai Rangers, e un'altra in Serie A con la Salernitana, dal 1999 al 2012 ha militato nel Milan, squadra alla quale ha legato la maggior parte della sua carriera agonistica e con cui ha vinto due campionati (2003-2004 e 2010-2011), una Coppa Italia (2002-2003), due Supercoppe italiane (2004 e 2011), due UEFA Champions League (2002-2003 e 2006-2007), due Supercoppe UEFA (2003 e 2007) e una Coppa del mondo per club FIFA (2007). Ha chiuso la carriera in Svizzera, al Sion.

Con la nazionale italiana, dal 2000 al 2010, ha partecipato a tre campionati mondiali (Corea del Sud-Giappone 2002, il vittorioso Germania 2006 e Sudafrica 2010), a due campionati europei (Portogallo 2004 e Austria-Svizzera 2008) e ad una FIFA Confederations Cup (2009).

Da allenatore si è aggiudicato una Coppa Italia (2019-2020) alla guida del Napoli. Da giugno 2025 ad aprile 2026 è stato commissario tecnico della nazionale italiana, fallendo però la qualificazione al campionato mondiale Canada-Messico-Stati Uniti 2026.

Murale di Gattuso a Schiavonea (Corigliano Calabro)

È sposato con Monica Romano, sorella della giornalista Carla Romano, che conobbe a Glasgow quando vestiva la maglia dei Rangers.[3] La famiglia di lei gestiva un ristorante a Glasgow.[4] Insieme hanno avuto una figlia, Gabriela, nata il 20 giugno 2004,[5] e un figlio, Francesco, nato l'8 novembre 2007,[6] che ha intrapreso a sua volta una carriera da calciatore.[7][8]

La sorella Francesca muore a 37 anni il 2 giugno 2020 a Busto Arsizio, dove viveva e dove era ricoverata da alcuni mesi in seguito ad un infarto miocardico acuto dovuto ad un diabete mellito di tipo 1.[9]

Ha creato nel 2003 la fondazione ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), «Forza Ragazzi»,[10] per dare un aiuto agli adolescenti meno fortunati della Calabria.[4][11] A Corigliano Calabro (in provincia di Cosenza), suo paese natale, nel dicembre 2006 ha aperto un'attività chiamata «Gattuso & Catapano» destinata alla depurazione e all'allevamento dei molluschi.[4][12]

In suo onore la comunità calabrese di Oshawa, in Canada, ha istituito il «Gattuso Day», che si celebra il 25 giugno.[13] Nel 2008 ha vinto il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo come miglior atleta dell'anno.[14] Nel 2016 è opinionista per il quotidiano francese L'Équipe.[15]

Dal 2010 circa è affetto da miastenia gravis.[16]

Caratteristiche tecniche

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«Il mio Pallone d'oro è rubare più palloni possibile»

Centrocampista incontrista, si caratterizzava per carica agonistica,[18] personalità,[19] carisma,[20] forza fisica,[21] resistenza atletica e per i suoi tackle,[22] tanto da essere stato soprannominato «Ringhio»[22][23][24] e da aver acquistato un'indiscussa leadership all'interno dello spogliatoio e tra i tifosi.[19]

Poteva ricoprire sia il ruolo di interno destro sia quello di mediano ed era assai abile nel contrastare gli avversari[25] e recuperare la palla.[26] Non in possesso di grandissima tecnica, migliorata comunque nel tempo,[17][27] per le sue doti di leader ha spesso indossato la fascia da capitano.[27]

Predilige il modulo tattico 4-3-3,[28] sebbene abbia spesso usato anche il 3-4-3, il 4-2-3-1 e il 3-5-2.[29][30] Le sue squadre tendono a costruire il gioco dal basso, prediligendo quindi un calcio fatto di possesso palla e palleggio con calciatori di qualità, senza però rinunciare all'intensità e allo spirito di squadra in fase di non possesso.[31]

Gli inizi, Perugia

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Un giovane Gattuso al Perugia nel 1996

Giunse al calcio presto, seguendo le orme del padre Franco, che aveva giocato in Serie D.[32] All'età di dodici anni effettuò il suo primo provino. Scartato dal Bologna, venne scelto dal Perugia, dove ebbe inizio la sua carriera.[33]

Con la Primavera degli umbri vinse due scudetti consecutivi:[34] il primo nel 1995-1996, segnando la prima rete della squadra umbra nella finale contro il Parma,[35] e il secondo nel 1996-1997, torneo del quale fu nominato anche miglior giocatore.[33]

Con la prima squadra guidata da Giovanni Galeone esordì tra i professionisti e in Serie B il 10 marzo 1996, a 18 anni, entrando al posto di Marco Negri nei minuti finali della partita persa 1-0 in trasferta contro il Palermo alla 26ª giornata di campionato.[36] In questa stagione il Perugia si classificò al terzo posto e ottenne la promozione nella massima serie.[37]

L'annata successiva Gattuso esordì in Serie A il 22 dicembre 1996, subentrando al posto di Marcello Castellini nella partita contro il Bologna (0-0) disputata allo Stadio Renato Dall'Ara.[38] Gattuso collezionò 8 presenze in campionato, in una stagione terminata con la retrocessione del Perugia.[36]

Nella primavera del 1997 Gattuso si trasferì a parametro zero in Scozia ai Rangers, in Scottish Premiership;[36] il trasferimento non fu però semplice, date le resistenze dei dirigenti del club umbro, tant'è che il calciatore scappò via dal centro sportivo del Perugia senza alcun preavviso.[39][40] Giunto in Scozia nell'aprile del 1997, non poté giocare per due mesi, date le resistenze della Federazione Italiana Giuoco Calcio nel concedere il transfer per il tesseramento del giocatore, che già aveva firmato un contratto quadriennale per 2 miliardi di lire per 4 stagioni.[41]

Nei Rangers Gattuso si segnalò come grande lottatore in un campionato "duro",[42] adatto alle sue caratteristiche.[43] Con gli scozzesi esordì a 19 anni, il 4 agosto 1997, subentrando dalla panchina nella partita di campionato contro gli Hearts (3-1)[44] e nelle competizioni UEFA per club il 15 settembre 1997 nella partita di Coppa UEFA Strasburgo-Rangers (2-1).[45] Nella gara di ritorno del 30 settembre Gattuso segnò il suo primo gol in Europa, ma i Rangers vennero nuovamente sconfitti per 2-1 ed eliminati dalla competizione.[45] In breve divenne uno degli idoli dei tifosi scozzesi,[43] che lo ribattezzarono Braveheart.[46] La stagione si chiuse con un secondo posto in campionato (a due punti dal Celtic) e con una sconfitta in finale di Scottish Cup.[47]

Nella stagione seguente, al posto di Walter Smith, allenatore che volle subito promuovere Gattuso titolare[32] e considerato dal calciatore un "secondo padre",[25][48] i Rangers ingaggiarono Dick Advocaat. L'allenatore olandese decise di utilizzare Gattuso nel ruolo di difensore, posizione a lui poco consona, e i successivi dissidi sull'utilizzo in campo sancirono la fine dell'esperienza scozzese.[33][43]

Gattuso (a destra) in azione alla Salernitana nel 1998, alle prese con il barese Gaetano De Rosa

Rifiutata un'offerta della Juventus durante l'estate,[49] nell'ottobre del 1998 Gattuso tornò in Italia, alla Salernitana, militante in Serie A, per 9 miliardi di lire, diventando il giocatore, fino ad allora, più pagato dai campani.[33]

In maglia granata riuscì ad affermarsi come giocatore chiave del centrocampo, divenendo uno dei calciatori più ambiti da tutte le grandi squadre e affermandosi come un atleta di grande grinta.[24] Il suo apporto (25 partite in campionato), tuttavia, non fu sufficiente per salvare la squadra dalla retrocessione, subita per un solo punto di margine. In quella stagione Gattuso divenne beniamino di Salerno.[43]

Nell'estate del 1999, consigliato al Milan dal team manager della squadra di Salerno ed ex rossonero Ruben Buriani,[43] si trasferì nella formazione meneghina.[32] A Milano gli venne assegnata la maglia numero 8, con la quale non faticò a ottenere un posto da titolare e a diventare beniamino dei tifosi.[50] Debuttò in maglia rossonera il 15 settembre 1999 nella partita di Champions League Chelsea-Milan (0-0).[51] Totalizzò 22 presenze e un gol nel primo anno al Milan, durante il quale si fece notare anche per il carattere con cui, nel suo primo derby di Milano del 24 ottobre 1999, affrontò a muso duro l'allora interista Ronaldo.[52][53]

Gattuso (a sinistra) al Milan nel 2003, alle prese con il bianconero Edgar Davids e sotto lo sguardo dell'altro bianconero Alessio Tacchinardi, durante la finale di Champions League a Manchester

Nella stagione 2002-2003 vinse la Champions League, la prima durante la sua militanza nella squadra rossonera, giocando da titolare la storica finale tutta italiana di Manchester ad Old Trafford contro la Juventus.[54] Vinse anche la Coppa Italia contro la Roma, giocando nella finale di ritorno.[55] Nel 2003-2004 vinse il diciassettesimo scudetto della storia del Milan,[56] giocando 33 delle 34 partite in campionato, e la Supercoppa Europea contro il Porto di José Mourinho.[57] Nella stagione successiva disputò 45 partite tra impegni di campionato e di coppa, comprese le finali di Supercoppa italiana e di Champions League, la prima vinta allo Stadio Giuseppe Meazza contro la Lazio[58] e la seconda persa clamorosamente ad Istanbul contro il Liverpool.[59]

Nella stagione 2005-2006 totalizzò 35 presenze (con 3 gol) in Serie A, e giocò 11 delle 12 partite in Champions League, marcando inoltre una presenza in Coppa Italia, e in dicembre giunse 14º nella classifica del Pallone d'oro 2006.[60] Il 23 maggio 2007 vinse la sua seconda Champions League contro il Liverpool ad Atene, riscattando la sconfitta patita in finale due anni prima sempre contro gli inglesi.[61] Successivamente si aggiudicò la Supercoppa UEFA contro il Siviglia,[62] sfida nella quale fornì l'assist che permise a Filippo Inzaghi di realizzare la rete del momentaneo pareggio, e la Coppa del mondo per club FIFA contro il Boca Juniors.[63]

Il 7 dicembre 2008, nel corso della partita contro il Catania, si infortunò ma rimase comunque in campo per tutti i 90' di gioco:[18] l'esito della risonanza magnetica funzionale fatta due giorni dopo evidenziò una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.[64] Il 15 dicembre 2008 fu operato ad Anversa per la ricostruzione del legamento crociato, con tempi di recupero stimati intorno ai sei mesi,[65] periodo che gli avrebbe dovuto far chiudere anticipatamente la stagione 2008-2009[21][66] dove, fino a quel momento, era stato determinante per i risultati positivi dei rossoneri;[26] tornò invece a disposizione per la classica contro la Juventus del 10 maggio 2009, a poco più di cinque mesi dall'infortunio,[67] nella quale rimase in panchina, mentre tornò a giocare in amichevole due giorni più tardi a Tirana contro l'Albania.[68] Disputò la prima partita ufficiale dopo il ritorno dall'infortunio il 31 maggio 2009, a distanza di cinque mesi e mezzo dall'operazione, nell'ultima giornata di Serie A contro la Fiorentina, subentrando all'81° a David Beckham.[69]

Il 22 agosto 2009, in occasione della gara valida per la prima giornata di Serie A contro il Siena, disputò la 400ª partita in maglia rossonera,[51] giocata indossando anche la fascia di capitano.[70] Nel corso della stagione 2009-2010 non venne impiegato con continuità dall'allenatore Leonardo,[71][72] riuscendo a totalizzare solo 24 presenze totali (22 in campionato e una in Coppa Italia e Champions League).[72]

Gattuso in maglia rossonera nel 2007

Nella stagione 2010-2011, con l'arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, Gattuso tornò a essere uno dei titolari della squadra rossonera.[72] Il 5 marzo 2011 segnò il primo gol stagionale (decimo in totale e penultimo con la maglia del Milan) allo Stadio Olimpico Grande Torino nella vittoria per 1-0 contro la Juventus[73] a distanza di tre anni dalla precedente rete realizzata in rossonero.[74][75] Il 7 maggio 2011 conquistò il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[76]

Il 6 agosto 2011 vinse la sua seconda Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1.[77] Il 9 settembre 2011, nel corso della seconda giornata[78] di campionato contro la Lazio, Gattuso fu costretto ad abbandonare il campo nel corso del primo tempo per via di problemi alla vista.[79] Successivamente gli venne riscontrata una paralisi del nervo abducente, a causa della quale dovette sospendere l'attività agonistica, pur continuando ad allenarsi, in attesa della guarigione.[80][81] Nel gennaio 2012, dopo ulteriori esami eseguiti a seguito dell'influenza contratta durante il ritiro invernale a Dubai, gli fu diagnosticata una miastenia gravis all'occhio, che in precedenza era invece stata esclusa, la quale lo costrinse a un ulteriore periodo di inattività.[82][83] Il 17 marzo seguente, a circa sei mesi dall'ultima presenza, ritornò in campo nella partita vinta per 2-0 in casa del Parma.[84][85]

L'11 maggio 2012, dopo un incontro con Adriano Galliani, Gattuso decise di lasciare il Milan[86] non rinnovando il contratto in scadenza il 30 giugno seguente e concludendo così dopo tredici anni la carriera rossonera.[87][88]

Sion e ritiro

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Gattuso al Sion nel 2013

Il 15 giugno 2012 ha firmato un contratto biennale con gli svizzeri del Sion.[89][90] Ha esordito con la maglia della squadra elvetica un mese più tardi, il 15 luglio, nella partita valida per la prima giornata della Super League e vinta per 2-0 contro il Grasshopper; inoltre, in questa gara, Gattuso ha indossato la fascia da capitano della squadra svizzera[91] e ha anche subito un infortunio[92] muscolare alla coscia destra.[93] Ha segnato la sua prima rete con la maglia della squadra svizzera il 26 settembre seguente, in occasione del match esterno perso per 4-1 contro il Basilea.[94]

In seguito alla sconfitta per 4-0 a Thun, il 25 febbraio 2013 il presidente Christian Constantin, con il Sion quarto in classifica a 9 punti dal Grasshopper capolista, ha nominato Gattuso anche allenatore del Sion.[95][96] Ha esordito sulla panchina della squadra svizzera due giorni più tardi nella partita di Coppa Svizzera vinta per 2-0 in casa del Losanna.[97] Il 22 marzo seguente è tornato a San Siro in occasione dell'amichevole contro la sua ex squadra, il Milan, persa per 6-0; a inizio partita il pubblico gli ha dedicato uno striscione mentre al termine gli è stato riservato un lungo applauso come ringraziamento per gli anni passati in rossonero.[98]

Gattuso è rimasto in carica come primo allenatore del Sion per un mese (una vittoria, un pareggio e due sconfitte), quando poi si ritrova ad affiancare il tecnico svizzero Arno Rossini[99] (in possesso – a differenza di Gattuso – della Licenza UEFA Pro).[100] Il 13 maggio 2013, dopo la sconfitta per 5-0 contro il San Gallo, Rossini e Gattuso sono stati sollevati dalla guida tecnica della squadra e il giocatore italiano è tornato a ricoprire solo il ruolo di calciatore.[101][102] In totale il Sion con Gattuso primo allenatore e poi insieme a Rossini ha conseguito 2 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte[103] in campionato e una vittoria e una sconfitta in Coppa Svizzera; ha chiuso invece la stagione da calciatore con 27 presenze in campionato e 5 nella coppa nazionale.[103]

Nazionali giovanili

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Gattuso ha disputato con la Nazionale Under-18 l'Europeo nel 1995, arrivando al secondo posto dietro la Spagna.[104]

Con la Nazionale Under-21, guidata da Marco Tardelli, ha vinto l'Europeo nel 2000, battendo la Rep. Ceca in finale.[105] Sempre nel 2000, con la Nazionale olimpica, ha preso parte ai Giochi della XXVII Olimpiade di Sydney, dove l'Italia è stata eliminata nei quarti di finale dalla Spagna.[106]

Nazionale maggiore

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Gattuso con l'Italia durante la finale del campionato mondiale di calcio 2006 contro la Francia a Berlino

Convocato dal commissario tecnico Dino Zoff, ha esordito in nazionale maggiore il 23 febbraio 2000, a 22 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Svezia (1-0) disputata a Palermo.[107] Il 15 novembre 2000, alla sua prima partita da titolare,[108] ha realizzato la sua unica rete con la maglia della nazionale, con un potente tiro da fuori area, nell'amichevole contro l'Inghilterra disputata allo Stadio delle Alpi di Torino.[109]

Con il CT Giovanni Trapattoni ha preso parte al campionato del mondo 2002, dove ha collezionato 2 presenze, subentrando dalla panchina nella prima gara del girone contro l'Ecuador, e nella gara degli ottavi di finale nella quale l'Italia fu eliminata contro la Corea del Sud, partita segnata da grandi polemiche relative alle decisioni dell'arbitro, l'ecuadoriano Byron Moreno.[110]

Nella spedizione azzurra al campionato d'Europa 2004 in Portogallo scende in campo, partendo dalla panchina, nella partita di apertura contro la Danimarca e viene schierato titolare nella seconda sfida contro la Svezia (1-1), ed essendo stato ammonito in entrambe le gare, ha saltato per squalifica la terza gara del girone contro la Bulgaria.[111]

Gattuso è diventato titolare in azzurro all'inizio della gestione del CT Marcello Lippi, e ha disputato da protagonista il campionato del mondo 2006, vinto battendo la Francia per 5-3 ai tiri di rigore nella finale del 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino.[112]

Ha preso parte al campionato d'Europa 2008, sotto la guida del CT Roberto Donadoni, in Austria e Svizzera, dove ha saltato per squalifica il quarto di finale perso ai rigori contro la Spagna.[113] Il 19 novembre 2008 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano, dopo l'uscita dal campo di Fabio Cannavaro al 61' dell'amichevole contro la Grecia.[114] Il 6 giugno 2009 scende per la prima volta in campo dal 1º minuto come capitano della nazionale, nella gara amichevole vinta per 3-0 contro l'Irlanda del Nord a Pisa.[115]

Gattuso durante il riscaldamento prima della partita Cipro-Italia del 6 settembre 2008

È stato convocato da Marcello Lippi, nel frattempo tornato ad allenare la nazionale, per la FIFA Confederations Cup 2009 in Sudafrica, nonostante fosse al rientro da un grave infortunio al ginocchio.[116]

Dopo una stagione 2009-2010 vissuta non da titolare nel Milan,[117] è stato comunque convocato sempre da Lippi per il campionato del mondo 2010, dove l'Italia è eliminata al primo turno e dove Gattuso viene impiegato unicamente nella terza gara del girone, persa per 3-2 contro la Slovacchia il 24 giugno 2010; questa è l'ultima presenza in nazionale di Gattuso che, dopo dieci anni, conclude la sua carriera in maglia azzurra con 73 presenze e 1 gol.[118]

Conclusasi definitivamente l'esperienza in Svizzera, il 19 giugno 2013 il Palermo, neoretrocesso in Serie B, ufficializza l'ingaggio di Gattuso con un contratto annuale con opzione di rinnovo biennale;[119] quindici giorni prima era stato ufficiosamente annunciato come il nuovo allenatore della squadra rosanero dal patron Maurizio Zamparini,[120] in quanto bisognava ancora disbrigare alcune questioni burocratiche con il Sion.[121][122] Il suo staff era composto da Luigi Riccio come vice allenatore, da Paolo Beruatto come collaboratore tecnico, da Andrea Corrain e Marcello Iaia come preparatori atletici, da Alberto Andorlini col compito di recuperare gli infortunati[123] e da Franco Paleari, in qualità di preparatore dei portieri.[119]

Ha esordito sulla panchina del club siciliano l'11 agosto 2013, in occasione della partita valida per il secondo turno di Coppa Italia e vinta per 2-1 sulla Cremonese;[124] nel turno successivo i rosanero saranno eliminati dalla competizione per mano del Verona.[125] L'esordio in Serie B è avvenuto il 24 agosto seguente, in cui il Palermo pareggiò per 1-1 contro il Modena in trasferta.[126] Gattuso è stato esonerato dopo appena sei giornate di campionato in seguito alla sconfitta esterna per mano del Bari (2-1), venendo sostituito da Giuseppe Iachini.[127]

Il 5 giugno 2014 ha siglato un accordo annuale con l'OFI Creta,[128] formazione greca militante nella Souper Ligka Ellada:[129] qui il suo staff è composto ancora da Riccio come vice e da Beruatto come collaboratore tecnico, con l'aggiunta di Gaetano Petrelli in qualità di preparatore dei portieri.[130] Il 26 ottobre, a seguito della sconfitta casalinga 2-3 contro l'Asteras Tripolis, vuole rassegnare le dimissioni dopo sole sette giornate di campionato,[131] ma il giorno dopo, sotto incitamento del tifo cretese, si riaccorda con la dirigenza decidendo di restare alla guida dell'OFĪ.[132] Il 30 dicembre arrivano però le dimissioni ufficiali dal club ellenico.[133]

Dopo quasi un anno di inattività da allenatore, il 22 agosto 2015 torna in Italia, questa volta in Lega Pro Prima Divisione, accordandosi per un contratto biennale con il Pisa del neo presidente Fabrizio Lucchesi, che esonera il tecnico Giancarlo Favarin proprio in favore di Gattuso.[134] Il 12 giugno 2016 ottiene la promozione in Serie B battendo nella doppia finale play-off il Foggia (4-2 a Pisa,[135] 1-1 a Foggia).[136][137]

Il 31 luglio 2016, alla luce di una grave crisi societaria, si dimette dalla carica di allenatore del Pisa,[138] ma il 1º settembre, risoltesi le problematiche del club con un accordo di cessione raggiunto ad un fondo arabo, annuncia ufficialmente il ritorno sulla panchina nerazzurra.[139] Il 20 settembre, dopo il pareggio in trasferta contro il Frosinone (0-0), denuncia con un lungo sfogo nel post partita le gravi inadempienze verso giocatori e dipendenti da parte della famiglia Petroni, rimasta al comando dopo la mancata cessione della società.[140] Il 20 maggio 2017, a seguito del 22º posto con quattro punti di penalizzazione e della conseguente retrocessione nel campionato di Serie C, il tecnico calabrese annuncia l'addio alla panchina del Pisa.[141]

Subito dopo la separazione dalla società toscana, il Milan lo ingaggia per allenare la formazione Primavera.[142] A fine novembre, in seguito all'esonero di Vincenzo Montella, viene promosso sulla panchina della prima squadra.[143] L'esordio in Serie A avviene il 3 dicembre, nella partita pareggiata (2-2) sul campo del Benevento, dove il Milan subisce il gol del pari al 95' dal portiere dei beneventani Alberto Brignoli.[144] Quattro giorni più tardi, debutta anche nelle coppe continentali: i rossoneri, già qualificati per i sedicesimi di Europa League, vengono sconfitti per 2-0 dal Rijeka.[145] Consegue la prima vittoria contro il Bologna, battuto per 2-1 in casa.[146] L'ex centrocampista risolleva le sorti della squadra dopo un periodo negativo,[147] ma in Europa viene eliminato dall'Arsenal negli ottavi di finale.[148] Raggiunge inoltre l'atto conclusivo della Coppa Italia, perdendo 4-0 con la Juventus allo Stadio Olimpico di Roma.[149] In campionato, i rossoneri ottengono il sesto posto totalizzando ben 39 punti nel girone di ritorno: soltanto i bianconeri (poi campioni d'Italia) e il Napoli hanno fatto meglio.[150]

Nella stagione 2018-2019 il Milan è ammesso all'Europa League dopo un'iniziale esclusione.[151] Malgrado due vittorie consecutive all'inizio del girone,[152] i rossoneri non superano il primo turno.[153] In Coppa Italia escono in semifinale contro i futuri vincitori della Lazio (0-1)[154] e perdono la finale di Supercoppa italiana contro la Juventus.[155] Il Milan chiude la stagione al 5º posto con 68 punti (miglior piazzamento dal 2012-2013),[156] mancando per un solo punto la qualificazione alla UEFA Champions League.[157] Il 28 maggio, due giorni dopo la fine dell'annata di Serie A, la società comunica la rescissione consensuale del contratto con il tecnico.[158]

L'11 dicembre 2019 diviene il nuovo tecnico del Napoli, in sostituzione del suo ex allenatore Carlo Ancelotti,[159] con la squadra settima in classifica. Dopo la sconfitta casalinga al debutto in Serie A con il Parma, per 1-2,[160] il 22 dicembre arriva la sua prima vittoria, esterna, contro il Sassuolo, con il medesimo risultato.[161] Il 25 febbraio 2020, con la società partenopea già qualificata alla fase finale, Gattuso debutta, per la prima volta da tecnico, in UEFA Champions League, pareggiando per 1-1 la gara d'andata degli ottavi, in casa al San Paolo contro il Barcellona.[162] Il successivo 13 giugno, dopo la sospensione della stagione agonistica a causa della pandemia di COVID-19, raggiunge la finale di Coppa Italia.[163] Quattro giorni dopo vince il primo trofeo da allenatore,[164][165] battendo ai rigori la Juventus per 4-2 dopo che i tempi regolamentari di gioco si erano conclusi con un pareggio a reti bianche; dedicherà la vittoria della Coppa Italia alla sorella Francesca, morta di recente.[166] In UEFA Champions League il Napoli viene estromesso agli ottavi di finale, mentre in campionato raggiunge il settimo posto, ossia al di fuori dei piazzamenti europei, ma qualificandosi comunque all'Europa League in qualità di squadra vincitrice della Coppa Italia.[166]

Nella stagione successiva il suo Napoli ha un andamento ondivago,[167] alternando prestazioni brillanti ad altre più opache e andando incontro a un'annata difficile, anche a causa dei numerosi infortuni dei suoi giocatori durante la prima parte di stagione e soprattutto tra gennaio e febbraio,[168] con diverse indisponibilità anche per COVID-19.[169] Ciononostante il Napoli si piazza primo nel proprio girone di Europa League, qualificandosi alla fase a eliminazione diretta.[170] La sua squadra prende parte alla Supercoppa italiana, ma il 20 gennaio 2021 perde la finale per 2-0 contro la Juventus;[171] nelle settimane seguenti viene anche eliminata in semifinale di Coppa Italia dall'Atalanta[172] e poi ai sedicesimi di Europa League dal Granada.[173] Alla fine della stagione il Napoli chiude il campionato al quinto posto, mancando la zona Champions per un solo punto, per via del passo falso casalingo dell'ultimo turno contro il Verona (1-1);[174] al termine di quest'ultima gara, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ufficializza la fine dell'esperienza di Gattuso sulla panchina partenopea.[175]

Parentesi alla Fiorentina

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Il 25 maggio 2021 diviene l'allenatore della Fiorentina per la stagione seguente,[176][177] ma il 17 giugno il club viola e l'allenatore decidono di sciogliere l'accordo prima dell'entrata in vigore del contratto,[178] per divergenze legate alle strategie di rafforzamento della squadra e a causa della rottura tra la dirigenza e Jorge Mendes,[179] procuratore del tecnico calabrese, oltre al litigio tra lo stesso Gattuso e il presidente Rocco Commisso.[180][181]

Valencia e Olympique Marsiglia

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Dopo un anno sabbatico, il 9 giugno 2022 Gattuso viene annunciato come nuovo tecnico del Valencia, in Primera División.[182] Il 30 gennaio 2023, rescinde il proprio contratto con il club spagnolo: lascia così la squadra al 14º posto in classifica, a una sola lunghezza dalla zona retrocessione, avendo raccolto 20 punti in 18 gare di campionato, con una sola partita vinta nelle ultime dieci.[183]

Il 27 settembre 2023 Gattuso viene nominato nuovo allenatore dell'Olympique Marsiglia, in quel momento settimo in Ligue 1 con 9 punti dopo 6 turni,[184][185] sostituendo il dimissionario Marcelino.[185] Dopo la sconfitta al debutto contro il Monaco (3-2)[186] e il pareggio in Europa League con il Brighton di Roberto De Zerbi (2-2),[187] l'8 ottobre arriva la prima vittoria, in campionato contro il Le Havre (3-0).[188] Termina il girone di Europa League al secondo posto, sfidando poi lo Šachtar agli spareggi.[189] Il 20 febbraio 2024 viene esonerato in seguito alla sconfitta subita contro il Brest (1-0), con la squadra al nono posto in campionato, avendo raccolto 21 punti in 16 gare.[190]

Hajduk Spalato

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Il 12 giugno 2024 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte dei croati dell'Hajduk Spalato, con cui firma un contratto valido fino al giugno del 2026.[191] Debutta ufficialmente sulla panchina dell'Hajduk il 25 luglio seguente, guidando i Majstori s mora nel successo casalingo di UEFA Conference League sul HB Tórshavn (2-0).[192] Dieci giorni dopo debutta quindi in HNL, ottenendo una vittoria casalinga sullo Slaven Belupo (2-1).[193] Il 17 settembre esordisce anche in Coppa di Croazia, ottenendo il passaggio del turno con la vittoria sul Bilogora 91 (0-4).[194] Il 5 giugno 2025, a stagione terminata, rescinde consensualmente il proprio contratto con il club spalatino, dopo aver guidato la squadra al terzo posto in campionato, a soli tre punti dalla capolista Rijeka.[195] Durante la sua esperienza sulla panchina dei Bili ha diretto 43 partite ufficiali, ottenendo 20 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte.[196]

Nazionale italiana

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Il 15 giugno 2025, in seguito all'esonero di Luciano Spalletti, Gattuso viene ingaggiato come nuovo commissario tecnico della nazionale italiana dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, con l'obiettivo di superare la fase di qualificazioni al campionato del mondo 2026.[197][198] Debutta ufficialmente sulla panchina azzurra il 5 settembre seguente, nella vittoria casalinga per 5-0 contro l'Estonia,[199] che sancisce il miglior esordio di sempre per un commissario tecnico della nazionale.[200] Permette agli azzurri matematicamente di ottenere quantomeno l'accesso alla fase play-off dopo il successo per 3-0 contro Israele.[201] Con la vittoria 2-0 sulla Moldavia del 13 novembre, Gattuso raggiunge le cinque vittorie consecutive in altrettanti incontri disputati, eguagliando le due migliori partenze della storia per un CT della nazionale, firmate da Edmondo Fabbri nel 1962-1963 e Azeglio Vicini nel 1986-1987.[202] Termina il girone di qualificazione secondo in classifica, dopo una debacle interna per 4-1 contro la Norvegia, prima a punteggio pieno.[203] Ai play-off l'Italia pesca in semifinale l'Irlanda del Nord, battendola 2-0,[204] ma il 31 marzo perde la finale 5-2 dopo i tiri di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina, mancando l'accesso al Mondiale per la terza edizione consecutiva.[205] Tre giorni dopo rescinde il proprio contratto (insieme alle dimissioni del presidente Gravina, Gianluigi Buffon e la rescissione di tutto lo staff) a seguito di una riunione con le competenti federali,[206] terminando la sua esperienza con un bilancio di 8 partite, 6 vittorie, un pareggio (dopo tempi supplementari) e una sconfitta, e diventando il primo CT della storia della nazionale a sedersi sulla panchina degli Azzurri per meno di un anno solare (precisamente 292 giorni) da Helenio Herrera nel 1967, dove affiancò Ferruccio Valcareggi.[207]

Dopo l'addio di Maurizio Sarri, il 23 giugno 2026 viene ingaggiato dal presidente Claudio Lotito come nuovo allenatore della Lazio, con decorrenza a partire dal 1º luglio seguente, firmando un contratto valido fino al 30 giugno 2028.[208]

Il 21 febbraio 2011, Gattuso è stato squalificato dalla UEFA per quattro giornate[209] a seguito di quanto accaduto al termine della gara di andata degli ottavi della Champions League contro il Tottenham del precedente 15 febbraio, quando il mediano ha aggredito Joe Jordan, allenatore in seconda della squadra inglese,[210] colpendolo con una testata.[211][212][213]

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-1996Italia (bandiera) PerugiaB20CI00------20
1996-1997A80CI00------80
Totale Perugia10000----100
1997-1998Scozia (bandiera) RangersPL293SC+SLC6+30CU21---404
lug.-ott. 1998PL50SLC10CU51---111
Totale Rangers34310072--515
1998-1999Italia (bandiera) SalernitanaA250CI00------250
1999-2000Italia (bandiera) MilanA221CI10UCL50---281
2000-2001A240CI20UCL100---360
2001-2002A320CI50CU100---470
2002-2003A250CI30UCL140---420
2003-2004A331CI20UCL71SI+SU+CInt1+1+10452
2004-2005A320CI20UCL110SI10460
2005-2006A353CI30UCL110---493
2006-2007A301CI40UCL130---471
2007-2008A311CI10UCL80SU+Cmc1+20431
2008-2009A120CI00CU41---161
2009-2010A220CI10UCL10---240
2010-2011A312CI20UCL50---382
2011-2012A60CI00UCL00SI1070
Totale Milan33592609928046811
2012-2013Svizzera (bandiera) SionSL271CS50------321
Totale carriera4311341010648058617

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-2-2000PalermoItalia Italia (bandiera)1 – 0Svezia (bandiera) SveziaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
29-3-2000BarcellonaSpagna Spagna (bandiera)2 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 60’ 60’
3-9-2000BudapestUngheria Ungheria (bandiera)2 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2002-Ingresso al 80’ 80’
7-10-2000MilanoItalia Italia (bandiera)3 – 0Romania (bandiera) RomaniaQual. Mondiali 2002-Ingresso al 71’ 71’
11-10-2000AnconaItalia Italia (bandiera)2 – 0Georgia (bandiera) GeorgiaQual. Mondiali 2002-Ingresso al 50’ 50’
15-11-2000TorinoItalia Italia (bandiera)1 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole1
5-9-2001PiacenzaItalia Italia (bandiera)1 – 0Marocco (bandiera) MaroccoAmichevole-
6-10-2001ParmaItalia Italia (bandiera)1 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Mondiali 2002-Ingresso al 58’ 58’
7-11-2001SaitamaGiappone Giappone (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ammonizione al 18’ 18’
13-2-2002CataniaItalia Italia (bandiera)1 – 0Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiAmichevole-Ingresso al 75’ 75’ Ammonizione al 90’ 90’
27-3-2002LeedsInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 57’ 57’
17-4-2002MilanoItalia Italia (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
18-5-2002PragaRep. Ceca Rep. Ceca (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
3-6-2002SapporoItalia Italia (bandiera)2 – 0Ecuador (bandiera) EcuadorMondiali 2002 - 1º turno-Ingresso al 69’ 69’
18-6-2002DaejeonItalia Italia (bandiera)1 – 2 ggCorea del Sud (bandiera) Corea del SudMondiali 2002 - Ottavi di finale-Ingresso al 61’ 61’
21-8-2002TriesteItalia Italia (bandiera)0 – 1Slovenia (bandiera) SloveniaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
7-9-2002BakuAzerbaigian Azerbaigian (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2004-
12-10-2002NapoliItalia Italia (bandiera)1 – 1Serbia e Montenegro (bandiera) Serbia e MontenegroQual. Euro 2004-
16-10-2002CardiffGalles Galles (bandiera)2 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2004-Ingresso al 63’ 63’ Uscita al 84’ 84’
6-9-2003MilanoItalia Italia (bandiera)4 – 0Galles (bandiera) GallesQual. Euro 2004-Ingresso al 75’ 75’
10-9-2003BelgradoSerbia e Montenegro Serbia e Montenegro (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2004-Ingresso al 51’ 51’
11-10-2003Reggio CalabriaItalia Italia (bandiera)4 – 0Azerbaigian (bandiera) AzerbaigianQual. Euro 2004-Ingresso al 86’ 86’
12-11-2003VarsaviaPolonia Polonia (bandiera)3 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 55’ 55’
31-3-2004BragaPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Uscita al 46’ 46’
30-5-2004TunisiTunisia Tunisia (bandiera)0 – 4Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
14-6-2004GuimarãesDanimarca Danimarca (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaEuro 2004 - 1º turno-Ingresso al 57’ 57’ Ammonizione al 81’ 81’
18-6-2004PortoItalia Italia (bandiera)1 – 1Svezia (bandiera) SveziaEuro 2004 - 1º turno-Ammonizione al 39’ 39’ Uscita al 76’ 76’
18-8-2004ReykjavíkIslanda Islanda (bandiera)2 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
4-9-2004PalermoItalia Italia (bandiera)2 – 1Norvegia (bandiera) NorvegiaQual. Mondiali 2006-
8-9-2004ChișinăuMoldavia Moldavia (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2006-Ammonizione al 40’ 40’
9-10-2004CeljeSlovenia Slovenia (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2006-
13-10-2004ParmaItalia Italia (bandiera)4 – 3Bielorussia (bandiera) BielorussiaQual. Mondiali 2006-
9-2-2005CagliariItalia Italia (bandiera)2 – 0Russia (bandiera) RussiaAmichevole-
26-3-2005MilanoItalia Italia (bandiera)2 – 0Scozia (bandiera) ScoziaQual. Mondiali 2006-Ammonizione al 51’ 51’
17-8-2005DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ammonizione al 35’ 35’
3-9-2005GlasgowScozia Scozia (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2006-
7-9-2005MinskBielorussia Bielorussia (bandiera)1 – 4Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2006-Ammonizione al 57’ 57’
8-10-2005PalermoItalia Italia (bandiera)1 – 0Slovenia (bandiera) SloveniaQual. Mondiali 2006-Ammonizione al 41’ 41’
12-11-2005AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 3Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
16-11-2005GinevraItalia Italia (bandiera)1 – 1Costa d'Avorio (bandiera) Costa d'AvorioAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
31-5-2006GinevraSvizzera Svizzera (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ammonizione al 74’ 74’
17-6-2006KaiserslauternItalia Italia (bandiera)1 – 1Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiMondiali 2006 - 1º turno-Ingresso al 35’ 35’
22-6-2006AmburgoRep. Ceca Rep. Ceca (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) ItaliaMondiali 2006 - 1º turno-Ammonizione al 31’ 31’
26-6-2006KaiserslauternItalia Italia (bandiera)1 – 0Australia (bandiera) AustraliaMondiali 2006 - Ottavi di finale-Ammonizione al 89’ 89’
30-6-2006AmburgoItalia Italia (bandiera)3 – 0Ucraina (bandiera) UcrainaMondiali 2006 - Quarti di finale-Uscita al 77’ 77’
4-7-2006DortmundGermania Germania (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) ItaliaMondiali 2006 - Semifinale-
9-7-2006BerlinoItalia Italia (bandiera)1 – 1 dts
(5 – 3 dtr)
Francia (bandiera) FranciaMondiali 2006 - Finale-[214]
2-9-2006NapoliItalia Italia (bandiera)1 – 1Lituania (bandiera) LituaniaQual. Euro 2008-Ammonizione al 90’ 90’
6-9-2006ParigiFrancia Francia (bandiera)3 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2008-
7-10-2006RomaItalia Italia (bandiera)2 – 0Ucraina (bandiera) UcrainaQual. Euro 2008-Ammonizione al 44’ 44’
28-3-2007BariItalia Italia (bandiera)2 – 0Scozia (bandiera) ScoziaQual. Euro 2008-
2-6-2007TórshavnFær Øer Fær Øer (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2008-Ammonizione al 51’ 51’
6-6-2007KaunasLituania Lituania (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2008-Ingresso al 65’ 65’
8-9-2007MilanoItalia Italia (bandiera)0 – 0Francia (bandiera) FranciaQual. Euro 2008-Ammonizione al 31’ 31’
13-10-2007GenovaItalia Italia (bandiera)2 – 0Georgia (bandiera) GeorgiaQual. Euro 2008-
17-11-2007GlasgowScozia Scozia (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 2008-Uscita al 87’ 87’
26-3-2008ElcheSpagna Spagna (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
30-5-2008FirenzeItalia Italia (bandiera)3 – 1Belgio (bandiera) BelgioAmichevole-
9-6-2008BernaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 0Italia (bandiera) ItaliaEuro 2008 - 1º turno-Ammonizione al 51’ 51’
17-6-2008ZurigoFrancia Francia (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) ItaliaEuro 2008 - 1º turno-Ammonizione al 54’ 54’ Uscita al 82’ 82’
20-8-2008NizzaItalia Italia (bandiera)2 – 2Austria (bandiera) AustriaAmichevole-Uscita al 45’ 45’
6-9-2008LarnacaCipro Cipro (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2010-Ingresso al 46’ 46’
11-10-2008SofiaBulgaria Bulgaria (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2010-
15-10-2008LecceItalia Italia (bandiera)2 – 1Montenegro (bandiera) MontenegroQual. Mondiali 2010-Ammonizione al 43’ 43’
19-11-2008AteneGrecia Grecia (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
6-6-2009PisaItalia Italia (bandiera)3 – 0Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordAmichevole-Cap. Uscita al 46’ 46’
10-6-2009PretoriaItalia Italia (bandiera)4 – 3Nuova Zelanda (bandiera) Nuova ZelandaAmichevole-Cap. Uscita al 61’ 61’
15-6-2009PretoriaStati Uniti Stati Uniti (bandiera)1 – 3Italia (bandiera) ItaliaConf. Cup 2009 - 1º turno-Uscita al 57’ 57’
18-6-2009JohannesburgEgitto Egitto (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) ItaliaConf. Cup 2009 - 1º turno-Uscita al 58’ 58’
14-10-2009ParmaItalia Italia (bandiera)3 – 2Cipro (bandiera) CiproQual. Mondiali 2010-Ammonizione al 44’ 44’
3-3-2010MonacoItalia Italia (bandiera)0 – 0Camerun (bandiera) CamerunAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
5-6-2010GinevraSvizzera Svizzera (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ammonizione al 78’ 78’ Uscita al 86’ 86’
24-6-2010JohannesburgSlovacchia Slovacchia (bandiera)3 – 2Italia (bandiera) ItaliaMondiali 2010 - 1º turno-Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze (19º posto) 73 Reti 1
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia olimpica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-9-2000MelbourneAustralia olimpica Australia (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) Italia olimpicaOlimpiadi 2000 - 1º turno-Ammonizione al 90+3’ 90+3’
16-9-2000AdelaideItalia olimpica Italia (bandiera)3 – 1Honduras (bandiera) Honduras olimpicaOlimpiadi 2000 - 1º turno-Ammonizione al 13’ 13’
25-9-2000SydneySpagna olimpica Spagna (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) Italia olimpicaOlimpiadi 2000 - Quarti di finale-
Totale Presenze 3 Reti 0
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia under 21
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-3-1998RendeMalta under 21 Malta (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) Italia under 21Amichevole-
22-4-1998ModenaItalia under 21 Italia (bandiera)2 – 1Galles (bandiera) Galles under 21Amichevole-Uscita al 66’ 66’
23-5-1998Castel di SangroItalia under 21 Italia (bandiera)4 – 0Scozia (bandiera) Scozia under 21Amichevole1Uscita al 75’ 75’
4-9-1998WrexhamItalia under 21 Italia (bandiera)1 – 2Galles (bandiera) Galles under 21Qual. Europeo under 21 2000-
9-10-1998CremonaItalia under 21 Italia (bandiera)1 – 0Svizzera (bandiera) Svizzera under 21Qual. Europeo under 21 2000-
31-3-1999GiulianovaItalia under 21 Italia (bandiera)4 – 1Bielorussia (bandiera) Bielorussia under 21Qual. Europeo under 21 2000-
28-4-1999ZagabriaCroazia under 21 Croazia (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) Italia under 21Amichevole-Uscita al 65’ 65’
4-6-1999FerraraItalia under 21 Italia (bandiera)6 – 2Galles (bandiera) Galles under 21Qual. Europeo under 21 2000-
10-6-1999GinevraSvizzera under 21 Svizzera (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) Italia under 21Qual. Europeo under 21 2000-
8-9-1999Cava de' TirreniItalia under 21 Italia (bandiera)3 – 1Danimarca (bandiera) Danimarca under 21Qual. Europeo under 21 2000-
8-10-1999BarysaŭBielorussia under 21 Bielorussia (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) Italia under 21Qual. Europeo under 21 2000-
14-11-1999CréteilFrancia under 21 Francia (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) Italia under 21Qual. Europeo under 21 2000-
17-11-1999TarantoItalia under 21 Italia (bandiera)2 – 1Francia (bandiera) Francia under 21Qual. Europeo under 21 2000-
25-4-2000RietiItalia under 21 Italia (bandiera)2 – 0Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca under 21Amichevole-Uscita al 89’ 89’
27-5-2000BratislavaInghilterra under 21 Inghilterra (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) Italia under 21Europeo under 21 2000 - 1º turno-
29-5-2000BratislavaSlovacchia under 21 Slovacchia (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) Italia under 21Europeo under 21 2000 - 1º turno-
1-6-2000BratislavaTurchia under 21 Turchia (bandiera)1 – 3Italia (bandiera) Italia under 21Europeo under 21 2000 - 1º turno-Uscita al 46’ 46’
4-6-2000BratislavaRep. Ceca under 21 Rep. Ceca (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) Italia under 21Europeo under 21 2000 - Finale-Ammonizione al 72’ 72’
Totale Presenze 18 Reti 1
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia under 18
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-9-1995Casale MonferratoItalia under 18 Italia (bandiera)2 – 1Spagna (bandiera) Spagna under 18Torneo Umberto Caligaris-
16-9-1995Casale MonferratoItalia under 18 Italia (bandiera)2 – 1Francia (bandiera) Francia under 18Torneo Umberto Caligaris-
26-9-1995AvezzanoItalia under 18 Italia (bandiera)2 – 0Bulgaria (bandiera) Bulgaria under 18Qual. Europeo under 18 19961
10-10-1995ViterboItalia under 18 Italia (bandiera)5 – 0Malta (bandiera) Malta under 18Qual. Europeo under 18 1996-
25-10-1995PernikBulgaria under 18 Bulgaria (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) Italia under 18Qual. Europeo under 18 1996-
8-11-1995GozoMalta under 18 Malta (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) Italia under 18Qual. Europeo under 18 1996-
25-1-1996CarraraItalia under 18 Italia (bandiera)3 – 3Svizzera (bandiera) Svizzera under 18Amichevole-
29-2-1996La SpeziaItalia under 18 Italia (bandiera)4 – 0Grecia (bandiera) Grecia under 18Qual. Europeo under 18 19961
20-3-1996CandiaGrecia under 18 Grecia (bandiera)1 – 3Italia (bandiera) Italia under 18Qual. Europeo under 18 1996-
4-4-1996Castel di SangroItalia under 18 Italia (bandiera)2 – 0Austria (bandiera) Austria under 18Qual. Europeo under 18 1996-
20-4-1996WürmlaAustria under 18 Austria (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) Italia under 18Qual. Europeo under 18 1996-
23-7-1996Mouilleron-le-CaptifIrlanda under 18 Irlanda (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) Italia under 18Europeo under 18 1996 - 1º turno-
25-7-1996Mouilleron-le-CaptifInghilterra under 18 Inghilterra (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) Italia under 18Europeo under 18 1996 - 1º turno1
27-7-1996Mouilleron-le-CaptifSpagna under 18 Spagna (bandiera)3 – 0Italia (bandiera) Italia under 18Europeo under 18 1996 - 1º turno-
Totale Presenze 14 Reti 3

Statistiche da allenatore

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Statistiche aggiornate al 28 maggio 2025.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
feb.-mag. 2013Svizzera (bandiera) SionSL10244CS2101---------- 12 3 4 5 25,00 Sub., Eson.
giu.-set. 2013Italia (bandiera) PalermoB6213CI2101---------- 8 3 1 4 37,50 Eson.
giu.-dic. 2014Grecia (bandiera) OFI CretaSLE15429CG2110---------- 17 5 3 9 29,41 Dimiss.
ago. 2015-2016Italia (bandiera) PisaLP34+5[215]17+312+25+0CI+CI-LP2+21+10+01+1---------- 43 22 14 7 51,16 Sub.(prom.)
2016-2017B4262115CI1001---------- 43 6 21 16 13,95 22º (retr.)
Totale Pisa76+523+333+220+05203-------- 86 28 35 23 32,56
nov. 2017-2018Italia (bandiera) MilanA241284CI5221UEL5203----- 34 16 10 8 47,06 Sub.
2018-2019A3819118CI4211UEL6312SI1001 49 24 13 12 48,98
Totale Milan623119129432115151001 83 40 23 20 48,19
dic. 2019-2020Italia (bandiera) NapoliA231328CI5320UCL2011----- 30 16 5 9 53,33 Sub.
2020-2021A382459CI4211UEL8422SI1001 51 30 8 13 58,82
Totale Napoli61377179531104331001 81 46 13 22 56,79
2022-gen. 2023Spagna (bandiera) ValenciaPD18558CR3201-----SS1010 22 7 6 9 31,82 Resc. cons.
set. 2023-feb. 2024Francia (bandiera) Olympique MarsigliaL116565CF2110UEL6321----- 24 9 9 6 37,50 Sub., Eson.
2024-2025Croazia (bandiera) Hajduk SpalatoHNL3617127CC3201UECL4[216]121----- 43 20 14 9 46,51
2026-2027Italia (bandiera) LazioA0000CI0000-----SI0000 0 0 0 0 ! in corso
Totale carriera3051299185371981031138103012 376 161 108 107 42,82

Statistiche aggiornate al 3 aprile 2026. In grassetto le competizioni vinte.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Italia Italia (bandiera) 15 giugno 2025 3 aprile 2026 8 6 1 12210+12 75,00

Nazionale italiana nel dettaglio

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Stagione Squadra Torneo Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2025Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiale 2026Sub., 2º nel Gruppo I, eliminato ai play-off, Non qualificato 6 5 0 1 83,33199+10
mar. 2026 (spareggi) 2 1 1 0 50,0031+2
Dal 2025 al 2026Amichevoli 0 0 0 0 !000
Totale Italia 8 6 1 1 75,002210+12

Panchine da commissario tecnico della nazionale italiana

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-9-2025BergamoItalia Italia (bandiera)5 – 0Estonia (bandiera) EstoniaQual. Mondiali 2026Moise Kean
2 Mateo Retegui
Giacomo Raspadori
Alessandro Bastoni
Cap: G. Donnarumma
8-9-2025DebrecenIsraele Israele (bandiera)4 – 5Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 20262 Moise Kean
Matteo Politano
Giacomo Raspadori
Sandro Tonali
Cap: G. Donnarumma
11-10-2025TallinnEstonia Estonia (bandiera)1 – 3Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2026Moise Kean
Mateo Retegui
Pio Esposito
Cap: G. Donnarumma
14-10-2025UdineItalia Italia (bandiera)3 – 0Israele (bandiera) IsraeleQual. Mondiali 20262 Mateo Retegui (1 rig.)
Gianluca Mancini
Cap: G. Donnarumma
13-11-2025ChișinăuMoldavia Moldavia (bandiera)0 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2026 Gianluca Mancini
Pio Esposito
Cap: B. Cristante
16-11-2025MilanoItalia Italia (bandiera)1 – 4Norvegia (bandiera) NorvegiaQual. Mondiali 2026 Pio EspositoCap: G. Donnarumma
26-3-2026BergamoItalia Italia (bandiera)2 – 0Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordQual. Mondiali 2026Sandro Tonali
Moise Kean
Cap: G. Donnarumma
31-3-2026ZenicaBosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina (bandiera)1 – 1 dts
(4 - 1 dtr)
Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 2026Moise KeanCap: G. Donnarumma
Totale Presenze 8 Reti 22
Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria
«Campione italiano professionisti (brevetto n. 26003)»
 2004
  1. Da febbraio a marzo 2013 con il doppio ruolo di giocatore-allenatore, poi in coppia con l'allenatore Arno Rossini.
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  214. 4º titolo mondiale
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  216. preliminari
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