Gennaro Gattuso
| Gennaro Gattuso | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 177 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | Lazio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1º luglio 2013 - giocatore | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 1º luglio 2026 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Gennaro Ivan Gattuso, detto Rino (Corigliano Calabro, 9 gennaio 1978), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico della Lazio. Con la nazionale italiana è diventato campione del mondo nel 2006.
Soprannominato Ringhio[2] per la grinta e l'aggressività che mostrava in campo, è cresciuto calcisticamente nel Perugia, con cui ha esordito in Serie B nella stagione 1995-1996 e in Serie A l'anno successivo. Dopo una stagione in Scozia, ai Rangers, e un'altra in Serie A con la Salernitana, dal 1999 al 2012 ha militato nel Milan, squadra alla quale ha legato la maggior parte della sua carriera agonistica e con cui ha vinto due campionati (2003-2004 e 2010-2011), una Coppa Italia (2002-2003), due Supercoppe italiane (2004 e 2011), due UEFA Champions League (2002-2003 e 2006-2007), due Supercoppe UEFA (2003 e 2007) e una Coppa del mondo per club FIFA (2007). Ha chiuso la carriera in Svizzera, al Sion.
Con la nazionale italiana, dal 2000 al 2010, ha partecipato a tre campionati mondiali (Corea del Sud-Giappone 2002, il vittorioso Germania 2006 e Sudafrica 2010), a due campionati europei (Portogallo 2004 e Austria-Svizzera 2008) e ad una FIFA Confederations Cup (2009).
Da allenatore si è aggiudicato una Coppa Italia (2019-2020) alla guida del Napoli. Da giugno 2025 ad aprile 2026 è stato commissario tecnico della nazionale italiana, fallendo però la qualificazione al campionato mondiale Canada-Messico-Stati Uniti 2026.
Biografia
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È sposato con Monica Romano, sorella della giornalista Carla Romano, che conobbe a Glasgow quando vestiva la maglia dei Rangers.[3] La famiglia di lei gestiva un ristorante a Glasgow.[4] Insieme hanno avuto una figlia, Gabriela, nata il 20 giugno 2004,[5] e un figlio, Francesco, nato l'8 novembre 2007,[6] che ha intrapreso a sua volta una carriera da calciatore.[7][8]
La sorella Francesca muore a 37 anni il 2 giugno 2020 a Busto Arsizio, dove viveva e dove era ricoverata da alcuni mesi in seguito ad un infarto miocardico acuto dovuto ad un diabete mellito di tipo 1.[9]
Ha creato nel 2003 la fondazione ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), «Forza Ragazzi»,[10] per dare un aiuto agli adolescenti meno fortunati della Calabria.[4][11] A Corigliano Calabro (in provincia di Cosenza), suo paese natale, nel dicembre 2006 ha aperto un'attività chiamata «Gattuso & Catapano» destinata alla depurazione e all'allevamento dei molluschi.[4][12]
In suo onore la comunità calabrese di Oshawa, in Canada, ha istituito il «Gattuso Day», che si celebra il 25 giugno.[13] Nel 2008 ha vinto il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo come miglior atleta dell'anno.[14] Nel 2016 è opinionista per il quotidiano francese L'Équipe.[15]
Dal 2010 circa è affetto da miastenia gravis.[16]
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Centrocampista incontrista, si caratterizzava per carica agonistica,[18] personalità,[19] carisma,[20] forza fisica,[21] resistenza atletica e per i suoi tackle,[22] tanto da essere stato soprannominato «Ringhio»[22][23][24] e da aver acquistato un'indiscussa leadership all'interno dello spogliatoio e tra i tifosi.[19]
Poteva ricoprire sia il ruolo di interno destro sia quello di mediano ed era assai abile nel contrastare gli avversari[25] e recuperare la palla.[26] Non in possesso di grandissima tecnica, migliorata comunque nel tempo,[17][27] per le sue doti di leader ha spesso indossato la fascia da capitano.[27]
Allenatore
[modifica | modifica wikitesto]Predilige il modulo tattico 4-3-3,[28] sebbene abbia spesso usato anche il 3-4-3, il 4-2-3-1 e il 3-5-2.[29][30] Le sue squadre tendono a costruire il gioco dal basso, prediligendo quindi un calcio fatto di possesso palla e palleggio con calciatori di qualità, senza però rinunciare all'intensità e allo spirito di squadra in fase di non possesso.[31]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi, Perugia
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Giunse al calcio presto, seguendo le orme del padre Franco, che aveva giocato in Serie D.[32] All'età di dodici anni effettuò il suo primo provino. Scartato dal Bologna, venne scelto dal Perugia, dove ebbe inizio la sua carriera.[33]
Con la Primavera degli umbri vinse due scudetti consecutivi:[34] il primo nel 1995-1996, segnando la prima rete della squadra umbra nella finale contro il Parma,[35] e il secondo nel 1996-1997, torneo del quale fu nominato anche miglior giocatore.[33]
Con la prima squadra guidata da Giovanni Galeone esordì tra i professionisti e in Serie B il 10 marzo 1996, a 18 anni, entrando al posto di Marco Negri nei minuti finali della partita persa 1-0 in trasferta contro il Palermo alla 26ª giornata di campionato.[36] In questa stagione il Perugia si classificò al terzo posto e ottenne la promozione nella massima serie.[37]
L'annata successiva Gattuso esordì in Serie A il 22 dicembre 1996, subentrando al posto di Marcello Castellini nella partita contro il Bologna (0-0) disputata allo Stadio Renato Dall'Ara.[38] Gattuso collezionò 8 presenze in campionato, in una stagione terminata con la retrocessione del Perugia.[36]
Rangers
[modifica | modifica wikitesto]Nella primavera del 1997 Gattuso si trasferì a parametro zero in Scozia ai Rangers, in Scottish Premiership;[36] il trasferimento non fu però semplice, date le resistenze dei dirigenti del club umbro, tant'è che il calciatore scappò via dal centro sportivo del Perugia senza alcun preavviso.[39][40] Giunto in Scozia nell'aprile del 1997, non poté giocare per due mesi, date le resistenze della Federazione Italiana Giuoco Calcio nel concedere il transfer per il tesseramento del giocatore, che già aveva firmato un contratto quadriennale per 2 miliardi di lire per 4 stagioni.[41]
Nei Rangers Gattuso si segnalò come grande lottatore in un campionato "duro",[42] adatto alle sue caratteristiche.[43] Con gli scozzesi esordì a 19 anni, il 4 agosto 1997, subentrando dalla panchina nella partita di campionato contro gli Hearts (3-1)[44] e nelle competizioni UEFA per club il 15 settembre 1997 nella partita di Coppa UEFA Strasburgo-Rangers (2-1).[45] Nella gara di ritorno del 30 settembre Gattuso segnò il suo primo gol in Europa, ma i Rangers vennero nuovamente sconfitti per 2-1 ed eliminati dalla competizione.[45] In breve divenne uno degli idoli dei tifosi scozzesi,[43] che lo ribattezzarono Braveheart.[46] La stagione si chiuse con un secondo posto in campionato (a due punti dal Celtic) e con una sconfitta in finale di Scottish Cup.[47]
Nella stagione seguente, al posto di Walter Smith, allenatore che volle subito promuovere Gattuso titolare[32] e considerato dal calciatore un "secondo padre",[25][48] i Rangers ingaggiarono Dick Advocaat. L'allenatore olandese decise di utilizzare Gattuso nel ruolo di difensore, posizione a lui poco consona, e i successivi dissidi sull'utilizzo in campo sancirono la fine dell'esperienza scozzese.[33][43]
Salernitana
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Rifiutata un'offerta della Juventus durante l'estate,[49] nell'ottobre del 1998 Gattuso tornò in Italia, alla Salernitana, militante in Serie A, per 9 miliardi di lire, diventando il giocatore, fino ad allora, più pagato dai campani.[33]
In maglia granata riuscì ad affermarsi come giocatore chiave del centrocampo, divenendo uno dei calciatori più ambiti da tutte le grandi squadre e affermandosi come un atleta di grande grinta.[24] Il suo apporto (25 partite in campionato), tuttavia, non fu sufficiente per salvare la squadra dalla retrocessione, subita per un solo punto di margine. In quella stagione Gattuso divenne beniamino di Salerno.[43]
Milan
[modifica | modifica wikitesto]Nell'estate del 1999, consigliato al Milan dal team manager della squadra di Salerno ed ex rossonero Ruben Buriani,[43] si trasferì nella formazione meneghina.[32] A Milano gli venne assegnata la maglia numero 8, con la quale non faticò a ottenere un posto da titolare e a diventare beniamino dei tifosi.[50] Debuttò in maglia rossonera il 15 settembre 1999 nella partita di Champions League Chelsea-Milan (0-0).[51] Totalizzò 22 presenze e un gol nel primo anno al Milan, durante il quale si fece notare anche per il carattere con cui, nel suo primo derby di Milano del 24 ottobre 1999, affrontò a muso duro l'allora interista Ronaldo.[52][53]

Nella stagione 2002-2003 vinse la Champions League, la prima durante la sua militanza nella squadra rossonera, giocando da titolare la storica finale tutta italiana di Manchester ad Old Trafford contro la Juventus.[54] Vinse anche la Coppa Italia contro la Roma, giocando nella finale di ritorno.[55] Nel 2003-2004 vinse il diciassettesimo scudetto della storia del Milan,[56] giocando 33 delle 34 partite in campionato, e la Supercoppa Europea contro il Porto di José Mourinho.[57] Nella stagione successiva disputò 45 partite tra impegni di campionato e di coppa, comprese le finali di Supercoppa italiana e di Champions League, la prima vinta allo Stadio Giuseppe Meazza contro la Lazio[58] e la seconda persa clamorosamente ad Istanbul contro il Liverpool.[59]
Nella stagione 2005-2006 totalizzò 35 presenze (con 3 gol) in Serie A, e giocò 11 delle 12 partite in Champions League, marcando inoltre una presenza in Coppa Italia, e in dicembre giunse 14º nella classifica del Pallone d'oro 2006.[60] Il 23 maggio 2007 vinse la sua seconda Champions League contro il Liverpool ad Atene, riscattando la sconfitta patita in finale due anni prima sempre contro gli inglesi.[61] Successivamente si aggiudicò la Supercoppa UEFA contro il Siviglia,[62] sfida nella quale fornì l'assist che permise a Filippo Inzaghi di realizzare la rete del momentaneo pareggio, e la Coppa del mondo per club FIFA contro il Boca Juniors.[63]
Il 7 dicembre 2008, nel corso della partita contro il Catania, si infortunò ma rimase comunque in campo per tutti i 90' di gioco:[18] l'esito della risonanza magnetica funzionale fatta due giorni dopo evidenziò una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.[64] Il 15 dicembre 2008 fu operato ad Anversa per la ricostruzione del legamento crociato, con tempi di recupero stimati intorno ai sei mesi,[65] periodo che gli avrebbe dovuto far chiudere anticipatamente la stagione 2008-2009[21][66] dove, fino a quel momento, era stato determinante per i risultati positivi dei rossoneri;[26] tornò invece a disposizione per la classica contro la Juventus del 10 maggio 2009, a poco più di cinque mesi dall'infortunio,[67] nella quale rimase in panchina, mentre tornò a giocare in amichevole due giorni più tardi a Tirana contro l'Albania.[68] Disputò la prima partita ufficiale dopo il ritorno dall'infortunio il 31 maggio 2009, a distanza di cinque mesi e mezzo dall'operazione, nell'ultima giornata di Serie A contro la Fiorentina, subentrando all'81° a David Beckham.[69]
Il 22 agosto 2009, in occasione della gara valida per la prima giornata di Serie A contro il Siena, disputò la 400ª partita in maglia rossonera,[51] giocata indossando anche la fascia di capitano.[70] Nel corso della stagione 2009-2010 non venne impiegato con continuità dall'allenatore Leonardo,[71][72] riuscendo a totalizzare solo 24 presenze totali (22 in campionato e una in Coppa Italia e Champions League).[72]

Nella stagione 2010-2011, con l'arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, Gattuso tornò a essere uno dei titolari della squadra rossonera.[72] Il 5 marzo 2011 segnò il primo gol stagionale (decimo in totale e penultimo con la maglia del Milan) allo Stadio Olimpico Grande Torino nella vittoria per 1-0 contro la Juventus[73] a distanza di tre anni dalla precedente rete realizzata in rossonero.[74][75] Il 7 maggio 2011 conquistò il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[76]
Il 6 agosto 2011 vinse la sua seconda Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1.[77] Il 9 settembre 2011, nel corso della seconda giornata[78] di campionato contro la Lazio, Gattuso fu costretto ad abbandonare il campo nel corso del primo tempo per via di problemi alla vista.[79] Successivamente gli venne riscontrata una paralisi del nervo abducente, a causa della quale dovette sospendere l'attività agonistica, pur continuando ad allenarsi, in attesa della guarigione.[80][81] Nel gennaio 2012, dopo ulteriori esami eseguiti a seguito dell'influenza contratta durante il ritiro invernale a Dubai, gli fu diagnosticata una miastenia gravis all'occhio, che in precedenza era invece stata esclusa, la quale lo costrinse a un ulteriore periodo di inattività.[82][83] Il 17 marzo seguente, a circa sei mesi dall'ultima presenza, ritornò in campo nella partita vinta per 2-0 in casa del Parma.[84][85]
L'11 maggio 2012, dopo un incontro con Adriano Galliani, Gattuso decise di lasciare il Milan[86] non rinnovando il contratto in scadenza il 30 giugno seguente e concludendo così dopo tredici anni la carriera rossonera.[87][88]
Sion e ritiro
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Il 15 giugno 2012 ha firmato un contratto biennale con gli svizzeri del Sion.[89][90] Ha esordito con la maglia della squadra elvetica un mese più tardi, il 15 luglio, nella partita valida per la prima giornata della Super League e vinta per 2-0 contro il Grasshopper; inoltre, in questa gara, Gattuso ha indossato la fascia da capitano della squadra svizzera[91] e ha anche subito un infortunio[92] muscolare alla coscia destra.[93] Ha segnato la sua prima rete con la maglia della squadra svizzera il 26 settembre seguente, in occasione del match esterno perso per 4-1 contro il Basilea.[94]
In seguito alla sconfitta per 4-0 a Thun, il 25 febbraio 2013 il presidente Christian Constantin, con il Sion quarto in classifica a 9 punti dal Grasshopper capolista, ha nominato Gattuso anche allenatore del Sion.[95][96] Ha esordito sulla panchina della squadra svizzera due giorni più tardi nella partita di Coppa Svizzera vinta per 2-0 in casa del Losanna.[97] Il 22 marzo seguente è tornato a San Siro in occasione dell'amichevole contro la sua ex squadra, il Milan, persa per 6-0; a inizio partita il pubblico gli ha dedicato uno striscione mentre al termine gli è stato riservato un lungo applauso come ringraziamento per gli anni passati in rossonero.[98]
Gattuso è rimasto in carica come primo allenatore del Sion per un mese (una vittoria, un pareggio e due sconfitte), quando poi si ritrova ad affiancare il tecnico svizzero Arno Rossini[99] (in possesso – a differenza di Gattuso – della Licenza UEFA Pro).[100] Il 13 maggio 2013, dopo la sconfitta per 5-0 contro il San Gallo, Rossini e Gattuso sono stati sollevati dalla guida tecnica della squadra e il giocatore italiano è tornato a ricoprire solo il ruolo di calciatore.[101][102] In totale il Sion con Gattuso primo allenatore e poi insieme a Rossini ha conseguito 2 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte[103] in campionato e una vittoria e una sconfitta in Coppa Svizzera; ha chiuso invece la stagione da calciatore con 27 presenze in campionato e 5 nella coppa nazionale.[103]
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Nazionali giovanili
[modifica | modifica wikitesto]Gattuso ha disputato con la Nazionale Under-18 l'Europeo nel 1995, arrivando al secondo posto dietro la Spagna.[104]
Con la Nazionale Under-21, guidata da Marco Tardelli, ha vinto l'Europeo nel 2000, battendo la Rep. Ceca in finale.[105] Sempre nel 2000, con la Nazionale olimpica, ha preso parte ai Giochi della XXVII Olimpiade di Sydney, dove l'Italia è stata eliminata nei quarti di finale dalla Spagna.[106]
Nazionale maggiore
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Convocato dal commissario tecnico Dino Zoff, ha esordito in nazionale maggiore il 23 febbraio 2000, a 22 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Svezia (1-0) disputata a Palermo.[107] Il 15 novembre 2000, alla sua prima partita da titolare,[108] ha realizzato la sua unica rete con la maglia della nazionale, con un potente tiro da fuori area, nell'amichevole contro l'Inghilterra disputata allo Stadio delle Alpi di Torino.[109]
Con il CT Giovanni Trapattoni ha preso parte al campionato del mondo 2002, dove ha collezionato 2 presenze, subentrando dalla panchina nella prima gara del girone contro l'Ecuador, e nella gara degli ottavi di finale nella quale l'Italia fu eliminata contro la Corea del Sud, partita segnata da grandi polemiche relative alle decisioni dell'arbitro, l'ecuadoriano Byron Moreno.[110]
Nella spedizione azzurra al campionato d'Europa 2004 in Portogallo scende in campo, partendo dalla panchina, nella partita di apertura contro la Danimarca e viene schierato titolare nella seconda sfida contro la Svezia (1-1), ed essendo stato ammonito in entrambe le gare, ha saltato per squalifica la terza gara del girone contro la Bulgaria.[111]
Gattuso è diventato titolare in azzurro all'inizio della gestione del CT Marcello Lippi, e ha disputato da protagonista il campionato del mondo 2006, vinto battendo la Francia per 5-3 ai tiri di rigore nella finale del 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino.[112]
Ha preso parte al campionato d'Europa 2008, sotto la guida del CT Roberto Donadoni, in Austria e Svizzera, dove ha saltato per squalifica il quarto di finale perso ai rigori contro la Spagna.[113] Il 19 novembre 2008 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano, dopo l'uscita dal campo di Fabio Cannavaro al 61' dell'amichevole contro la Grecia.[114] Il 6 giugno 2009 scende per la prima volta in campo dal 1º minuto come capitano della nazionale, nella gara amichevole vinta per 3-0 contro l'Irlanda del Nord a Pisa.[115]

È stato convocato da Marcello Lippi, nel frattempo tornato ad allenare la nazionale, per la FIFA Confederations Cup 2009 in Sudafrica, nonostante fosse al rientro da un grave infortunio al ginocchio.[116]
Dopo una stagione 2009-2010 vissuta non da titolare nel Milan,[117] è stato comunque convocato sempre da Lippi per il campionato del mondo 2010, dove l'Italia è eliminata al primo turno e dove Gattuso viene impiegato unicamente nella terza gara del girone, persa per 3-2 contro la Slovacchia il 24 giugno 2010; questa è l'ultima presenza in nazionale di Gattuso che, dopo dieci anni, conclude la sua carriera in maglia azzurra con 73 presenze e 1 gol.[118]
Allenatore
[modifica | modifica wikitesto]Palermo
[modifica | modifica wikitesto]Conclusasi definitivamente l'esperienza in Svizzera, il 19 giugno 2013 il Palermo, neoretrocesso in Serie B, ufficializza l'ingaggio di Gattuso con un contratto annuale con opzione di rinnovo biennale;[119] quindici giorni prima era stato ufficiosamente annunciato come il nuovo allenatore della squadra rosanero dal patron Maurizio Zamparini,[120] in quanto bisognava ancora disbrigare alcune questioni burocratiche con il Sion.[121][122] Il suo staff era composto da Luigi Riccio come vice allenatore, da Paolo Beruatto come collaboratore tecnico, da Andrea Corrain e Marcello Iaia come preparatori atletici, da Alberto Andorlini col compito di recuperare gli infortunati[123] e da Franco Paleari, in qualità di preparatore dei portieri.[119]
Ha esordito sulla panchina del club siciliano l'11 agosto 2013, in occasione della partita valida per il secondo turno di Coppa Italia e vinta per 2-1 sulla Cremonese;[124] nel turno successivo i rosanero saranno eliminati dalla competizione per mano del Verona.[125] L'esordio in Serie B è avvenuto il 24 agosto seguente, in cui il Palermo pareggiò per 1-1 contro il Modena in trasferta.[126] Gattuso è stato esonerato dopo appena sei giornate di campionato in seguito alla sconfitta esterna per mano del Bari (2-1), venendo sostituito da Giuseppe Iachini.[127]
OFI Creta
[modifica | modifica wikitesto]Il 5 giugno 2014 ha siglato un accordo annuale con l'OFI Creta,[128] formazione greca militante nella Souper Ligka Ellada:[129] qui il suo staff è composto ancora da Riccio come vice e da Beruatto come collaboratore tecnico, con l'aggiunta di Gaetano Petrelli in qualità di preparatore dei portieri.[130] Il 26 ottobre, a seguito della sconfitta casalinga 2-3 contro l'Asteras Tripolis, vuole rassegnare le dimissioni dopo sole sette giornate di campionato,[131] ma il giorno dopo, sotto incitamento del tifo cretese, si riaccorda con la dirigenza decidendo di restare alla guida dell'OFĪ.[132] Il 30 dicembre arrivano però le dimissioni ufficiali dal club ellenico.[133]
Pisa
[modifica | modifica wikitesto]Dopo quasi un anno di inattività da allenatore, il 22 agosto 2015 torna in Italia, questa volta in Lega Pro Prima Divisione, accordandosi per un contratto biennale con il Pisa del neo presidente Fabrizio Lucchesi, che esonera il tecnico Giancarlo Favarin proprio in favore di Gattuso.[134] Il 12 giugno 2016 ottiene la promozione in Serie B battendo nella doppia finale play-off il Foggia (4-2 a Pisa,[135] 1-1 a Foggia).[136][137]
Il 31 luglio 2016, alla luce di una grave crisi societaria, si dimette dalla carica di allenatore del Pisa,[138] ma il 1º settembre, risoltesi le problematiche del club con un accordo di cessione raggiunto ad un fondo arabo, annuncia ufficialmente il ritorno sulla panchina nerazzurra.[139] Il 20 settembre, dopo il pareggio in trasferta contro il Frosinone (0-0), denuncia con un lungo sfogo nel post partita le gravi inadempienze verso giocatori e dipendenti da parte della famiglia Petroni, rimasta al comando dopo la mancata cessione della società.[140] Il 20 maggio 2017, a seguito del 22º posto con quattro punti di penalizzazione e della conseguente retrocessione nel campionato di Serie C, il tecnico calabrese annuncia l'addio alla panchina del Pisa.[141]
Milan
[modifica | modifica wikitesto]Subito dopo la separazione dalla società toscana, il Milan lo ingaggia per allenare la formazione Primavera.[142] A fine novembre, in seguito all'esonero di Vincenzo Montella, viene promosso sulla panchina della prima squadra.[143] L'esordio in Serie A avviene il 3 dicembre, nella partita pareggiata (2-2) sul campo del Benevento, dove il Milan subisce il gol del pari al 95' dal portiere dei beneventani Alberto Brignoli.[144] Quattro giorni più tardi, debutta anche nelle coppe continentali: i rossoneri, già qualificati per i sedicesimi di Europa League, vengono sconfitti per 2-0 dal Rijeka.[145] Consegue la prima vittoria contro il Bologna, battuto per 2-1 in casa.[146] L'ex centrocampista risolleva le sorti della squadra dopo un periodo negativo,[147] ma in Europa viene eliminato dall'Arsenal negli ottavi di finale.[148] Raggiunge inoltre l'atto conclusivo della Coppa Italia, perdendo 4-0 con la Juventus allo Stadio Olimpico di Roma.[149] In campionato, i rossoneri ottengono il sesto posto totalizzando ben 39 punti nel girone di ritorno: soltanto i bianconeri (poi campioni d'Italia) e il Napoli hanno fatto meglio.[150]
Nella stagione 2018-2019 il Milan è ammesso all'Europa League dopo un'iniziale esclusione.[151] Malgrado due vittorie consecutive all'inizio del girone,[152] i rossoneri non superano il primo turno.[153] In Coppa Italia escono in semifinale contro i futuri vincitori della Lazio (0-1)[154] e perdono la finale di Supercoppa italiana contro la Juventus.[155] Il Milan chiude la stagione al 5º posto con 68 punti (miglior piazzamento dal 2012-2013),[156] mancando per un solo punto la qualificazione alla UEFA Champions League.[157] Il 28 maggio, due giorni dopo la fine dell'annata di Serie A, la società comunica la rescissione consensuale del contratto con il tecnico.[158]
Napoli
[modifica | modifica wikitesto]L'11 dicembre 2019 diviene il nuovo tecnico del Napoli, in sostituzione del suo ex allenatore Carlo Ancelotti,[159] con la squadra settima in classifica. Dopo la sconfitta casalinga al debutto in Serie A con il Parma, per 1-2,[160] il 22 dicembre arriva la sua prima vittoria, esterna, contro il Sassuolo, con il medesimo risultato.[161] Il 25 febbraio 2020, con la società partenopea già qualificata alla fase finale, Gattuso debutta, per la prima volta da tecnico, in UEFA Champions League, pareggiando per 1-1 la gara d'andata degli ottavi, in casa al San Paolo contro il Barcellona.[162] Il successivo 13 giugno, dopo la sospensione della stagione agonistica a causa della pandemia di COVID-19, raggiunge la finale di Coppa Italia.[163] Quattro giorni dopo vince il primo trofeo da allenatore,[164][165] battendo ai rigori la Juventus per 4-2 dopo che i tempi regolamentari di gioco si erano conclusi con un pareggio a reti bianche; dedicherà la vittoria della Coppa Italia alla sorella Francesca, morta di recente.[166] In UEFA Champions League il Napoli viene estromesso agli ottavi di finale, mentre in campionato raggiunge il settimo posto, ossia al di fuori dei piazzamenti europei, ma qualificandosi comunque all'Europa League in qualità di squadra vincitrice della Coppa Italia.[166]
Nella stagione successiva il suo Napoli ha un andamento ondivago,[167] alternando prestazioni brillanti ad altre più opache e andando incontro a un'annata difficile, anche a causa dei numerosi infortuni dei suoi giocatori durante la prima parte di stagione e soprattutto tra gennaio e febbraio,[168] con diverse indisponibilità anche per COVID-19.[169] Ciononostante il Napoli si piazza primo nel proprio girone di Europa League, qualificandosi alla fase a eliminazione diretta.[170] La sua squadra prende parte alla Supercoppa italiana, ma il 20 gennaio 2021 perde la finale per 2-0 contro la Juventus;[171] nelle settimane seguenti viene anche eliminata in semifinale di Coppa Italia dall'Atalanta[172] e poi ai sedicesimi di Europa League dal Granada.[173] Alla fine della stagione il Napoli chiude il campionato al quinto posto, mancando la zona Champions per un solo punto, per via del passo falso casalingo dell'ultimo turno contro il Verona (1-1);[174] al termine di quest'ultima gara, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ufficializza la fine dell'esperienza di Gattuso sulla panchina partenopea.[175]
Parentesi alla Fiorentina
[modifica | modifica wikitesto]Il 25 maggio 2021 diviene l'allenatore della Fiorentina per la stagione seguente,[176][177] ma il 17 giugno il club viola e l'allenatore decidono di sciogliere l'accordo prima dell'entrata in vigore del contratto,[178] per divergenze legate alle strategie di rafforzamento della squadra e a causa della rottura tra la dirigenza e Jorge Mendes,[179] procuratore del tecnico calabrese, oltre al litigio tra lo stesso Gattuso e il presidente Rocco Commisso.[180][181]
Valencia e Olympique Marsiglia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo un anno sabbatico, il 9 giugno 2022 Gattuso viene annunciato come nuovo tecnico del Valencia, in Primera División.[182] Il 30 gennaio 2023, rescinde il proprio contratto con il club spagnolo: lascia così la squadra al 14º posto in classifica, a una sola lunghezza dalla zona retrocessione, avendo raccolto 20 punti in 18 gare di campionato, con una sola partita vinta nelle ultime dieci.[183]
Il 27 settembre 2023 Gattuso viene nominato nuovo allenatore dell'Olympique Marsiglia, in quel momento settimo in Ligue 1 con 9 punti dopo 6 turni,[184][185] sostituendo il dimissionario Marcelino.[185] Dopo la sconfitta al debutto contro il Monaco (3-2)[186] e il pareggio in Europa League con il Brighton di Roberto De Zerbi (2-2),[187] l'8 ottobre arriva la prima vittoria, in campionato contro il Le Havre (3-0).[188] Termina il girone di Europa League al secondo posto, sfidando poi lo Šachtar agli spareggi.[189] Il 20 febbraio 2024 viene esonerato in seguito alla sconfitta subita contro il Brest (1-0), con la squadra al nono posto in campionato, avendo raccolto 21 punti in 16 gare.[190]
Hajduk Spalato
[modifica | modifica wikitesto]Il 12 giugno 2024 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte dei croati dell'Hajduk Spalato, con cui firma un contratto valido fino al giugno del 2026.[191] Debutta ufficialmente sulla panchina dell'Hajduk il 25 luglio seguente, guidando i Majstori s mora nel successo casalingo di UEFA Conference League sul HB Tórshavn (2-0).[192] Dieci giorni dopo debutta quindi in HNL, ottenendo una vittoria casalinga sullo Slaven Belupo (2-1).[193] Il 17 settembre esordisce anche in Coppa di Croazia, ottenendo il passaggio del turno con la vittoria sul Bilogora 91 (0-4).[194] Il 5 giugno 2025, a stagione terminata, rescinde consensualmente il proprio contratto con il club spalatino, dopo aver guidato la squadra al terzo posto in campionato, a soli tre punti dalla capolista Rijeka.[195] Durante la sua esperienza sulla panchina dei Bili ha diretto 43 partite ufficiali, ottenendo 20 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte.[196]
Nazionale italiana
[modifica | modifica wikitesto]Il 15 giugno 2025, in seguito all'esonero di Luciano Spalletti, Gattuso viene ingaggiato come nuovo commissario tecnico della nazionale italiana dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, con l'obiettivo di superare la fase di qualificazioni al campionato del mondo 2026.[197][198] Debutta ufficialmente sulla panchina azzurra il 5 settembre seguente, nella vittoria casalinga per 5-0 contro l'Estonia,[199] che sancisce il miglior esordio di sempre per un commissario tecnico della nazionale.[200] Permette agli azzurri matematicamente di ottenere quantomeno l'accesso alla fase play-off dopo il successo per 3-0 contro Israele.[201] Con la vittoria 2-0 sulla Moldavia del 13 novembre, Gattuso raggiunge le cinque vittorie consecutive in altrettanti incontri disputati, eguagliando le due migliori partenze della storia per un CT della nazionale, firmate da Edmondo Fabbri nel 1962-1963 e Azeglio Vicini nel 1986-1987.[202] Termina il girone di qualificazione secondo in classifica, dopo una debacle interna per 4-1 contro la Norvegia, prima a punteggio pieno.[203] Ai play-off l'Italia pesca in semifinale l'Irlanda del Nord, battendola 2-0,[204] ma il 31 marzo perde la finale 5-2 dopo i tiri di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina, mancando l'accesso al Mondiale per la terza edizione consecutiva.[205] Tre giorni dopo rescinde il proprio contratto (insieme alle dimissioni del presidente Gravina, Gianluigi Buffon e la rescissione di tutto lo staff) a seguito di una riunione con le competenti federali,[206] terminando la sua esperienza con un bilancio di 8 partite, 6 vittorie, un pareggio (dopo tempi supplementari) e una sconfitta, e diventando il primo CT della storia della nazionale a sedersi sulla panchina degli Azzurri per meno di un anno solare (precisamente 292 giorni) da Helenio Herrera nel 1967, dove affiancò Ferruccio Valcareggi.[207]
Lazio
[modifica | modifica wikitesto]Dopo l'addio di Maurizio Sarri, il 23 giugno 2026 viene ingaggiato dal presidente Claudio Lotito come nuovo allenatore della Lazio, con decorrenza a partire dal 1º luglio seguente, firmando un contratto valido fino al 30 giugno 2028.[208]
Controversie
[modifica | modifica wikitesto]Il 21 febbraio 2011, Gattuso è stato squalificato dalla UEFA per quattro giornate[209] a seguito di quanto accaduto al termine della gara di andata degli ottavi della Champions League contro il Tottenham del precedente 15 febbraio, quando il mediano ha aggredito Joe Jordan, allenatore in seconda della squadra inglese,[210] colpendolo con una testata.[211][212][213]
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Presenze e reti nei club
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1995-1996 | B | 2 | 0 | CI | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 2 | 0 | |
| 1996-1997 | A | 8 | 0 | CI | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 8 | 0 | |
| Totale Perugia | 10 | 0 | 0 | 0 | - | - | - | - | 10 | 0 | |||||
| 1997-1998 | PL | 29 | 3 | SC+SLC | 6+3 | 0 | CU | 2 | 1 | - | - | - | 40 | 4 | |
| lug.-ott. 1998 | PL | 5 | 0 | SLC | 1 | 0 | CU | 5 | 1 | - | - | - | 11 | 1 | |
| Totale Rangers | 34 | 3 | 10 | 0 | 7 | 2 | - | - | 51 | 5 | |||||
| 1998-1999 | A | 25 | 0 | CI | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 25 | 0 | |
| 1999-2000 | A | 22 | 1 | CI | 1 | 0 | UCL | 5 | 0 | - | - | - | 28 | 1 | |
| 2000-2001 | A | 24 | 0 | CI | 2 | 0 | UCL | 10 | 0 | - | - | - | 36 | 0 | |
| 2001-2002 | A | 32 | 0 | CI | 5 | 0 | CU | 10 | 0 | - | - | - | 47 | 0 | |
| 2002-2003 | A | 25 | 0 | CI | 3 | 0 | UCL | 14 | 0 | - | - | - | 42 | 0 | |
| 2003-2004 | A | 33 | 1 | CI | 2 | 0 | UCL | 7 | 1 | SI+SU+CInt | 1+1+1 | 0 | 45 | 2 | |
| 2004-2005 | A | 32 | 0 | CI | 2 | 0 | UCL | 11 | 0 | SI | 1 | 0 | 46 | 0 | |
| 2005-2006 | A | 35 | 3 | CI | 3 | 0 | UCL | 11 | 0 | - | - | - | 49 | 3 | |
| 2006-2007 | A | 30 | 1 | CI | 4 | 0 | UCL | 13 | 0 | - | - | - | 47 | 1 | |
| 2007-2008 | A | 31 | 1 | CI | 1 | 0 | UCL | 8 | 0 | SU+Cmc | 1+2 | 0 | 43 | 1 | |
| 2008-2009 | A | 12 | 0 | CI | 0 | 0 | CU | 4 | 1 | - | - | - | 16 | 1 | |
| 2009-2010 | A | 22 | 0 | CI | 1 | 0 | UCL | 1 | 0 | - | - | - | 24 | 0 | |
| 2010-2011 | A | 31 | 2 | CI | 2 | 0 | UCL | 5 | 0 | - | - | - | 38 | 2 | |
| 2011-2012 | A | 6 | 0 | CI | 0 | 0 | UCL | 0 | 0 | SI | 1 | 0 | 7 | 0 | |
| Totale Milan | 335 | 9 | 26 | 0 | 99 | 2 | 8 | 0 | 468 | 11 | |||||
| 2012-2013 | SL | 27 | 1 | CS | 5 | 0 | - | - | - | - | - | - | 32 | 1 | |
| Totale carriera | 431 | 13 | 41 | 0 | 106 | 4 | 8 | 0 | 586 | 17 | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale
[modifica | modifica wikitesto]| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia olimpica | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 13-9-2000 | Melbourne | Australia olimpica | 0 – 1 | Olimpiadi 2000 - 1º turno | - | ||
| 16-9-2000 | Adelaide | Italia olimpica | 3 – 1 | Olimpiadi 2000 - 1º turno | - | ||
| 25-9-2000 | Sydney | Spagna olimpica | 1 – 0 | Olimpiadi 2000 - Quarti di finale | - | ||
| Totale | Presenze | 3 | Reti | 0 | |||
Statistiche da allenatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Statistiche aggiornate al 28 maggio 2025.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | % Vittorie | Piazzamento | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | G | V | N | P | % | |||
| feb.-mag. 2013 | SL | 10 | 2 | 4 | 4 | CS | 2 | 1 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 12 | 3 | 4 | 5 | 25,00 | Sub., Eson. | |
| giu.-set. 2013 | B | 6 | 2 | 1 | 3 | CI | 2 | 1 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8 | 3 | 1 | 4 | 37,50 | Eson. | |
| giu.-dic. 2014 | SLE | 15 | 4 | 2 | 9 | CG | 2 | 1 | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 17 | 5 | 3 | 9 | 29,41 | Dimiss. | |
| ago. 2015-2016 | LP | 34+5[215] | 17+3 | 12+2 | 5+0 | CI+CI-LP | 2+2 | 1+1 | 0+0 | 1+1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 43 | 22 | 14 | 7 | 51,16 | Sub. 2º (prom.) | |
| 2016-2017 | B | 42 | 6 | 21 | 15 | CI | 1 | 0 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 43 | 6 | 21 | 16 | 13,95 | 22º (retr.) | |
| Totale Pisa | 76+5 | 23+3 | 33+2 | 20+0 | 5 | 2 | 0 | 3 | - | - | - | - | - | - | - | - | 86 | 28 | 35 | 23 | 32,56 | ||||||
| nov. 2017-2018 | A | 24 | 12 | 8 | 4 | CI | 5 | 2 | 2 | 1 | UEL | 5 | 2 | 0 | 3 | - | - | - | - | - | 34 | 16 | 10 | 8 | 47,06 | Sub. 6º | |
| 2018-2019 | A | 38 | 19 | 11 | 8 | CI | 4 | 2 | 1 | 1 | UEL | 6 | 3 | 1 | 2 | SI | 1 | 0 | 0 | 1 | 49 | 24 | 13 | 12 | 48,98 | 5º | |
| Totale Milan | 62 | 31 | 19 | 12 | 9 | 4 | 3 | 2 | 11 | 5 | 1 | 5 | 1 | 0 | 0 | 1 | 83 | 40 | 23 | 20 | 48,19 | ||||||
| dic. 2019-2020 | A | 23 | 13 | 2 | 8 | CI | 5 | 3 | 2 | 0 | UCL | 2 | 0 | 1 | 1 | - | - | - | - | - | 30 | 16 | 5 | 9 | 53,33 | Sub. 7º | |
| 2020-2021 | A | 38 | 24 | 5 | 9 | CI | 4 | 2 | 1 | 1 | UEL | 8 | 4 | 2 | 2 | SI | 1 | 0 | 0 | 1 | 51 | 30 | 8 | 13 | 58,82 | 5º | |
| Totale Napoli | 61 | 37 | 7 | 17 | 9 | 5 | 3 | 1 | 10 | 4 | 3 | 3 | 1 | 0 | 0 | 1 | 81 | 46 | 13 | 22 | 56,79 | ||||||
| 2022-gen. 2023 | PD | 18 | 5 | 5 | 8 | CR | 3 | 2 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | SS | 1 | 0 | 1 | 0 | 22 | 7 | 6 | 9 | 31,82 | Resc. cons. | |
| set. 2023-feb. 2024 | L1 | 16 | 5 | 6 | 5 | CF | 2 | 1 | 1 | 0 | UEL | 6 | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | 24 | 9 | 9 | 6 | 37,50 | Sub., Eson. | |
| 2024-2025 | HNL | 36 | 17 | 12 | 7 | CC | 3 | 2 | 0 | 1 | UECL | 4[216] | 1 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | 43 | 20 | 14 | 9 | 46,51 | 3º | |
| 2026-2027 | A | 0 | 0 | 0 | 0 | CI | 0 | 0 | 0 | 0 | - | - | - | - | - | SI | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | — | in corso | |
| Totale carriera | 305 | 129 | 91 | 85 | 37 | 19 | 8 | 10 | 31 | 13 | 8 | 10 | 3 | 0 | 1 | 2 | 376 | 161 | 108 | 107 | 42,82 | ||||||
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Statistiche aggiornate al 3 aprile 2026. In grassetto le competizioni vinte.
| Squadra | Naz | dal | al | Record | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| G | V | N | P | GF | GS | DR | % Vittorie | ||||
| Italia | 15 giugno 2025 | 3 aprile 2026 | 8 | 6 | 1 | 1 | 22 | 10 | +12 | 75,00 | |
Nazionale italiana nel dettaglio
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Torneo | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2025 | Qual. Mondiale 2026 | Sub., 2º nel Gruppo I, eliminato ai play-off, Non qualificato | 6 | 5 | 0 | 1 | 83,33 | 19 | 9 | +10 | |||
| mar. 2026 (spareggi) | 2 | 1 | 1 | 0 | 50,00 | 3 | 1 | +2 | |||||
| Dal 2025 al 2026 | Amichevoli | 0 | 0 | 0 | 0 | — | 0 | 0 | 0 | ||||
| Totale Italia | 8 | 6 | 1 | 1 | 75,00 | 22 | 10 | +12 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale italiana
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni giovanili
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]
Coppa Italia: 1
- Milan: 2002-2003
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Milan: 2007
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Individuale
[modifica | modifica wikitesto]- All-Star Team dei Mondiali: 1
Allenatore
[modifica | modifica wikitesto]
Coppa Italia: 1
- Napoli: 2019-2020
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- In Rino Veritas, uscito in allegato nel 2005 con La Gazzetta dello Sport.[218]
- Se uno nasce quadrato non muore tondo, Rizzoli, 2007, ISBN 88-17-01584-9.
- Il Codice Gattuso, Rizzoli, aprile 2008, ISBN 978-88-17-02186-9.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 2004
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Da febbraio a marzo 2013 con il doppio ruolo di giocatore-allenatore, poi in coppia con l'allenatore Arno Rossini.
- ↑ Milan, Gattuso è inquieto: l'ombra di Conte sulla testa di Ringhio, su ilgiornale.it. URL consultato il 30 luglio 2018.
- ↑ (EN) Going the extra mile for their men, su dailyrecord.co.uk, 22 giugno 2006. URL consultato il 14 novembre 2011.
- 1 2 3 Gabriele Scamardì, Calciatori: coraggio, altruismo e fantasia. Gennaro Gattuso: nella valigia da migrante un cuore da gladiatore, su opennews.it. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
- ↑ Claudio Del Frate, Gattuso professione papà: «Ho preso in braccio Gabriela e così ha smesso di piangere», in Corriere della Sera, 21 giugno 2004, p. 45. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).
- ↑ Milanello col fiocco azzurro, su acmilan.com, 8 novembre 2007. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).
- ↑ (FR) Samuel Zemour, OM : le fils de Gennaro Gattuso, Francesco, a signé, su footmercato.net, 19 gennaio 2024. URL consultato il 20 gennaio 2024.
- ↑ Antonio Torrisi, Gattuso porta il figlio al Marsiglia: ufficiale l'ingresso di Francesco nelle giovanili, su goal.com, 20 gennaio 2024. URL consultato il 20 gennaio 2024.
- ↑ Lutto per Gattuso, è morta a soli 37 anni la sorella, in La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2020.
- ↑ Alessandro Pasini e Monica Colombo, Gattuso-Zanetti, i cuori forti da euroderby, in Corriere della Sera, 31 marzo 2005, p. 47. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
- ↑ Annachiara Sacchi, Gattuso-Zanetti, i cuori forti da euroderby, in Corriere della Sera, 31 marzo 2005, p. 22. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2012).
- ↑ Gattuso apre un'azienda ittica. "Per creare sviluppo a Corigliano", in la Repubblica, 18 dicembre 2006. URL consultato il 14 novembre 2011.
- ↑ In Canada il "Gattuso-Day", su gazzetta.it, 26 giugno 2006. URL consultato il 4 giugno 2008.
- ↑ Ecco tutti i Telegatti 2008, su tgcom24.mediaset.it, 21 gennaio 2008. URL consultato il 4 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).
- ↑ Paolo Tomaselli, Italia-Spagna vista da Gattuso. «Questa partita è un dono di Dio», su corriere.it, 27 giugno 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
- ↑ Gattuso e la miastenia: «La vita è bella e bisogna affrontarla senza paura», su corriere.it, 24 dicembre 2020. URL consultato il 24 dicembre 2020.
- 1 2 Alberto Costa, L'evoluzione di Gattuso, il muratore del Milan, in Corriere della Sera, 26 novembre 2003, p. 44. URL consultato il 7 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
- 1 2 Andrea Sorrentino, Ancelotti perde Gattuso, sei mesi di stop per infortunio, in la Repubblica, 9 dicembre 2008. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- 1 2 Gianni Perrelli, Rino Gattuso, su laltracalabria.it. URL consultato il 7 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
- ↑ Palermo, panchina a Rino Gattuso, su sportmediaset.mediaset.it, 29 maggio 2013. URL consultato il 30 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2013).
- 1 2 Palombo, Blasi, Donadel: idee Milan per il centrocampo. Gattuso: "Sì stanno pensando di sostituirmi", su affaritaliani.it. URL consultato il 7 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2008).
- 1 2 Gennaro Gattuso, su treccani.it. URL consultato il 20 ottobre 2011.
- ↑ RAI, 0:00:09.
- 1 2 Gattuso, cuor di leone, su libreriauniversitaria.it. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- 1 2 (EN) Phil Gordon, 'Second father' eulogises on Gattuso's rise to fame, in The Times, 23 maggio 2005. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- 1 2 Andrea Schianchi, Gattuso: io che corro per tutti i Palloni d'oro, in La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 2008. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- 1 2 (EN) Graham Spiers, A strange kind of glory, in The Times, 22 maggio 2007. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- ↑ Gennaro Gattuso, tra il Paron ed il "Cholismo" Archiviato l'8 ottobre 2019 in Internet Archive., Numero Diez, 8 marzo 2019.
- ↑ Difesa a tre e tridente: ecco come giocherà il nuovo Milan di Gattuso, Panorama, 28 novembre 2017
- ↑ Gattuso si affida al 4-2-3-1: Zielinski trequartista, Ruiz con Bakayoko, su ilmattino.it. URL consultato il 25 maggio 2021.
- ↑ Non solo 4-3-3, ecco come Gattuso cambierà il Napoli: più vicino a Sarri, su ilmattino.it. URL consultato il 20 dicembre 2019.
- 1 2 3 Biografia, su rinogattusofanclub.net. URL consultato il 7 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2009).
- 1 2 3 4 Sono io, su saranet.it, gennarogattuso.com. URL consultato il 2 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2004).
- ↑ RAI, 0:05:42.
- ↑ RAI, 0:05:51.
- 1 2 3 Gattuso Story: cronaca di un "cerchio" che si chiude, su sportperugia.it, 3 novembre 2016.
- ↑ 9 giugno 1996: quella promozione firmata dal grifone Marco Negri (che potrebbe tornare), su calciogrifo.it, 9 giugno 2019.
- ↑ Dall'esordio in Serie A alla "fuga" in Scozia, Gattuso riabbraccia il suo passato: la storia di Ringhio con il Perugia, su mondonapoli.it, 13 gennaio 2020.
- ↑ Gattuso ha aperto la via di fuga, su archiviostorico.gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 1997. URL consultato il 1º agosto 2008.
- ↑ Gattuso e Perugia: la fuga dalla finestra, l'esultanza e i baracconi, su corrieredellumbria.corr.it. URL consultato l'8 agosto 2018 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2018).
- ↑ Fabio Monti, Doccia scozzese sul sogno di Gattuso. La Federcalcio blocca il trasferimento, su archiviostorico.corriere.it, Corriere della Sera, 12 aprile 1997. URL consultato il 7 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
- ↑ (EN) Stephen McGowan, How Gattuso the butt of Gazza's jokes has enjoyed the last laugh, su dailymail.co.uk, Daily Mail, 19 novembre 2007. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- 1 2 3 4 5 Gianluca Gioia, Rino ‘Ringhio’ Gattuso, vocabolario di chi nasce quadrato e non può morire tondo, su fondazioneitaliani.it, 24 maggio 2007 (ultimo aggiornamento 09-11-2007). URL consultato il 15 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2008).
- ↑ (EN) Gennaro Gattuso, su sporting-heroes.net. URL consultato il 9 gennaio 2010.
- 1 2 (EN) Dreams of European glory end again so soon for the Old Firm Ibrox men flop once more, su heraldscotland.com, 1º ottobre 1997.
- ↑ (EN) Chris Wilson, Top 10: Footballer's nicknames and the stories behind them, su mirrorfootball.co.uk, MirrorFootball, 9 ottobre 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
- ↑ (EN) 1998-05-16 Sat Hearts 2 Rangers 1, su londonhearts.com, 16 maggio 1998.
- ↑ (EN) Phil Gordon, Gattuso spices up Smith's new plot, su independent.co.uk, The Independent, 20 marzo 2005. URL consultato il 7 gennaio 2009.
- ↑ (EN) Gattuso turned down Juventus, su The Herald, 23 luglio 1998. URL consultato il 16 luglio 2025.
- ↑ Gennaro Gattuso, su eccellenzecalabresi.it. URL consultato il 9 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).
- 1 2 Altre 400, Rino!, su acmilan.com, 20 settembre 2009. URL consultato il 20 dicembre 2019 (archiviato il 17 dicembre 2013).
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- ↑ 4º titolo mondiale
- ↑ Play-off.
- ↑ preliminari
- ↑ A Gattuso il Premio Scirea 2012, su tuttomercatoweb.com, 20 luglio 2012. URL consultato l'8 settembre 2014.
- ↑ In Rino Veritas, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 23 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2010).
- ↑ Coni: Consegnati i Collari d’oro e diplomi d’onore ai campionissimi, su coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2007).
- ↑ Gattuso Sig. Gennaro Ivan - Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it, 12 dicembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2010.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Mauro Suma, Gattuso, cuor di leone, Eco, 2007, ISBN 978-88-8113-352-9.
Altri progetti
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Wikinotizie contiene l'articolo Gattuso apre un'azienda nel settore ittico, 18 dicembre 2006
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su gennarogattuso.sport.tiscali.it.
- Gattuso, Gennaro, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Gennaro Gattuso, su UEFA.com, UEFA.
- Gennaro Gattuso, su LegaSerieA.it, Lega Nazionale Professionisti Serie A.
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- Convocazioni e presenze di Gennaro Gattuso in nazionale, FIGC.
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- Calciatori dell'A.C. Perugia Calcio
- Calciatori del Rangers F.C.
- Calciatori dell'U.S. Salernitana 1919
- Calciatori dell'A.C. Milan
- Calciatori del F.C. Sion
- Allenatori del F.C. Sion
- Allenatori del Palermo F.C.
- Allenatori dell'O.F.Ī.
- Allenatori del Pisa S.C.
- Allenatori dell'A.C. Milan
- Allenatori della S.S.C. Napoli
- Allenatori del Valencia C.F.
- Allenatori dell'Olympique de Marseille
- Allenatori dello H.N.K. Hajduk Split
- Allenatori della S.S. Lazio (calcio)
- Allenatori di calcio italiani del XX secolo
- Allenatori di calcio italiani del XXI secolo
- Calciatori italiani del XX secolo
- Calciatori italiani del XXI secolo
- Nati nel 1978
- Nati il 9 gennaio
- Nati a Corigliano Calabro
- Calciatori figli d'arte
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- Calciatori della nazionale italiana
- Calciatori campioni d'Europa di club
- Calciatori campioni del mondo di club
- Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo
- Ufficiali OMRI
- Commissari tecnici della nazionale di calcio dell'Italia
