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Fulla (bambola)

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Fulla è una fashion doll simile alla Barbie destinata alle bambine di fede islamica dei paesi del Vicino Oriente come alternativa alla Barbie, in quanto più rispettosa della religione e della cultura islamica.[1]

L'idea della bambola Fulla nacque nel 1999 ma non riuscì a concretizzarsi prima del 2003.[2] Fulla è prodotta da un'azienda di Dubai chiamata NewBoy FZCO, è venduta anche in Cina, Brasile, Nordafrica, Egitto ed Indonesia, ed è possibile reperirne alcuni esemplari anche nei negozi degli Stati Uniti.

Fulla è presentata come un modello di comportamento femminile ispirato ai valori culturali e religiosi musulmani, riflettendo un ideale di condotta promosso in determinati contesti sociali.[3] In precedenza erano già state realizzate bambole dotate di hijab come Razanne o la cosiddetta “Barbie marocchina”, ma nessuna aveva raggiunto un livello di diffusione e popolarità paragonabile a quello di Fulla.[4]

Caratteristiche

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Fulla, talvolta soprannominata la “Barbie musulmana”[5], è una bambola che si caratterizza per un’estetica e un guardaroba ispirati a criteri di modestia coerenti con determinati valori culturali e religiosi islamici. Nelle prime fasi di sviluppo presentava lunghi capelli neri e occhi scuri (ramati o marroni); in seguito furono introdotte varianti con capelli e occhi più chiari. Il team di sviluppo valutò circa dieci diverse proposte di volto prima di definire l’aspetto definitivo del personaggio.[6]

L’abbigliamento varia a seconda del mercato di destinazione: per l’Arabia Saudita la bambola indossa un’abaya nera e il velo, mentre in altri Paesi non è necessariamente dotata di velo, in linea con la scelta aziendale di evitare soluzioni considerate “estreme”.[7] Nei mercati ritenuti più liberali può presentare una sciarpa bianca e un cappotto in tonalità pastello. Nel tempo gli abiti sono divenuti più colorati, pur mantenendo caratteristiche costanti: spalle sempre coperte e gonne al di sotto del ginocchio. Non sono previsti costumi da bagno o abiti giudicati troppo succinti; può invece indossare capi a maniche corte fino al gomito o a tre quarti, ma non senza maniche.

Il nome “Fulla” deriva da quello di un fiore di gelsomino profumato diffuso in Medio Oriente. La personalità del personaggio è stata delineata come “amorevole, premurosa, onesta e rispettosa verso la madre e il padre”; viene inoltre descritta come leale con gli amici, sincera, appassionata di lettura e attenta a una moda ritenuta elegante e raffinata.[8]

Nel contesto narrativo, Fulla ha due migliori amiche, Yasmeen (dai capelli biondo scuro) e Nada (dai capelli rosso scuro), oltre a un fratellino e una sorellina.[9] Come la Barbie, Fulla dispone di un ampio assortimento di abiti e accessori; tuttavia, a differenza della celebre bambola statunitense, non è tradizionalmente associata a specifiche carriere o professioni. È stata comunque prospettata la possibile introduzione di versioni come Fulla dottoressa o Fulla insegnante, considerate dall’azienda produttrice professioni femminili rispettabili e incoraggianti per le bambine.[10]

Non esiste infine una controparte maschile ufficiale del personaggio, a differenza della Barbie, alla quale è affiancato Ken.[11]

  1. (EN) Toydirectory.com, The Road to Damascus: A Whole New Fashion Doll for the Middle East, su toydirectory.com. URL consultato il 13 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2006).
  2. (EN) Khaleej Times Online.com, "Pulla" - the Arab world’s Barbie, su khaleejtimes.com. URL consultato il 21 luglio 2006 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2006).
  3. (EN) Arts & Entertainment.com, “Fulla—the Hijab-Wearing Barbie w/Muslim Values Thrives among Young Girls in the Middle East, su 69.93.14.237. URL consultato il 24 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2006).
  4. (EN) Feministing.com, All dolled up...well, not really, su feministing.com. URL consultato il 15 agosto 2012.
  5. (EN) YaleGlobal Online.com, YaleGlobal, su yaleglobal.yale.edu. URL consultato il 22 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2006).
  6. "Barbie who?", su LibertyPost.org. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2006).
  7. Al-Jadda, Souheila, "Fatti da parte, Barbie", su USA Today. URL consultato il 18 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2013).
  8. (EN) Katherine Zoepf, This Doll Has an Accessory Barbie Lacks: A Prayer Mat, in The New York Times, 22 settembre 2005. URL consultato il 18 febbraio 2026.
  9. Barbie loses out to veiled rival, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2009).
  10. (EN) The New York Times.com, Bestseller in Mideast: Barbie With a Prayer Mat, 22 settembre 2005. URL consultato il 13 luglio 2006.
  11. (EN) Arab world's demure Fulla is no Barbie wannabe, su seattlepi.com.

Collegamenti esterni

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