Expedition 74
| Expedition 74 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Statistiche missione | |||||
| Nome missione | Expedition 74 | ||||
| Membri equipaggio | 3 - 11 | ||||
| Durata missione | 8 mesi (pianificato) | ||||
| Lancio e rientro | |||||
| Data di lancio | 8 dicembre 2025 | ||||
| Velivoli utilizzati | SpaceX Crew-11 Sojuz MS-28 SpaceX Crew-12 | ||||
| Data di atterraggio | Luglio 2026 (pianificato) | ||||
| Fotografia dell'equipaggio | |||||
| Missioni Expedition | |||||
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| Le date sono espresse in UTC | |||||
Expedition 74 è la 74ª e attuale missione di lunga durata verso la Stazione spaziale internazionale che è iniziata il 9 dicembre 2025 con l'undocking della Sojuz MS-27. La ISS è stata comandata per il primo mese dall'astronauta NASA Mike Fincke.
Il 9 gennaio 2026, a seguito di un evento medico occorso a uno dei membri dell'equipaggio della SpaceX Crew-11, la NASA comunicò l'intenzione di far tornare sulla Terra anticipatamente la Crew-11; l'undocking è avvenuto il 14 gennaio 2026.[1]
Il comando della ISS venne passato al cosmonauta Sergej Kud'-Sverčkov. I tre membri dell'equipaggio della Sojuz MS-28 furono gli unici astronauti a bordo per il mese successivo, fino all'arrivo della SpaceX Crew-12 avvenuto il 14 febbraio 2026.
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]| Astronauta | 9 dicembre 2025 - 14 gennaio 2026 | 14 gennaio - 14 febbraio 2026 | 14 febbraio - luglio 2026 | |
|---|---|---|---|---|
| Crew-11 | Quarto volo |
Comandante | Non a bordo | |
Primo volo |
Ingegnere di volo | Non a bordo | ||
Secondo volo |
Ingegnere di volo | Non a bordo | ||
Primo volo |
Ingegnere di volo | Non a bordo | ||
| MS-28 | Secondo volo |
Ingegnere di volo | Comandante | |
Primo volo |
Ingegnere di volo | |||
Primo volo |
Ingegnere di volo | |||
| Crew-12 | Secondo volo |
Non a bordo | Ingegnere di volo | |
Primo volo |
Non a bordo | Ingegnere di volo | ||
Primo volo |
Non a bordo | Ingegnere di volo | ||
Secondo volo |
Non a bordo | Ingegnere di volo | ||
Eventi della missione
[modifica | modifica wikitesto]Evento medico e conseguenze
[modifica | modifica wikitesto]Nel 7 gennaio 2026 l'attività extraveicolare (EVA) US 94, prevista per il giorno successivo, venne rinviata a causa dell'insorgere nel pomeriggio di una rilevante condizione medica a uno dei membri dell'equipaggio della ISS.[2] In un comunicato del giorno successivo la NASA dichiarò che l'astronauta era in condizioni stabili ma che stava valutando attentamente tutte le opzioni, compreso il rientro anticipato della Crew-11.[3] In serata venne indetta una conferenza stampa per fornire maggiori informazioni, sempre mantenendo la riservatezza sull'identità del membro dell'equipaggio e della sua diagnosi; in tale occasione venne confermata la decisione di far rientrare la Crew-11 nei giorni successivi. Il Chief Health and Medical Officer Dr. Polk spiegò che, sebbene la ISS fosse dotata di numerose apparecchiature mediche, esse non rappresentavano l'intera gamma di strumentazione disponibile in un centro specializzato a Terra e che, alla luce dell'importante evento medico occorso a bordo, risultava necessario riportare l'astronauta a Terra per completare il percorso diagnostico e fornire le terapie più appropriate. Polk precisò inoltre che l'evento medico non aveva alcuna relazione con l’ambiente operativo né con la preparazione dell’attività extraveicolare ed era del tutto indipendente dalle operazioni in corso a bordo.[4]
L'amministratore della NASA Jared Isaacman riferì che l'evento medico era serio e che la decisione di anticipare il rientro della Crew-11 era stata condivisa sia dall'equipaggio della Crew-11 sia dai vari Centri di controllo missione. Aggiunse inoltre che non si sarebbe trattato di un atterraggio d'emergenza, poiché l'astronauta era in condizioni stabili, ma di un ritorno anticipato rispetto all'atterraggio inizialmente previsto per febbraio. Polk spiegò che dal momento dell'evento l'astronauta era costantemente monitorato dai medici a Terra e che, se necessario, sarebbero stati modificati i suoi compiti a bordo nei giorni rimanenti, pur non ritenendo probabili variazioni significative data la stabilità delle sue condizioni. La decisione di anticipare il rientro, osservò Isaacman, risultò relativamente semplice poiché l'equipaggio aveva quasi completato gli obiettivi principali della missione e in vista del ravvicinato lancio della Crew-12.[4]
Nel periodo transitorio tra la partenza della Crew-11 e l'arrivo della Crew-12 previsto per metà febbraio 2026, l'unico astronauta del Segmento statunitense sarà Chris Williams; la NASA precisò che Williams era addestrato per gestire il segmento statunitense nella sua interezza e che già in passato diversi astronauti si erano occupati in autonomia del segmento, sebbene essa non fosse la condizione ideale. La presenza di un solo astronauta comporta infatti una riduzione delle attività scientifiche a bordo, dato che questo deve occuparsi da solo anche della manutenzione ordinaria e straordinaria dei sistemi del segmento statunitense. Gli altri due cosmonauti che rimarranno a bordo, Sergej Kud'-Sverčkov e Sergej Mikaev, dispongono di una conoscenza generale del segmento statunitense e sono in grado di assistere Williams per attività specifiche, con l'assistenza dei centri di controllo. Inoltre, Williams sarà l'unico astronauta a bordo addestrato alle attività extraveicolari con la tuta EMU e sulla configurazione esterna del segmento USOS, aumentando leggermente il rischio operativo complessivo, non essendo possibile effettuare un'EVA d'emergenza, se necessario. Detto ciò, l'EVA US 94 non riguardava un intervento critico per ISS ed è stato possibile rinviarla a dopo l'arrivo della Crew-12.[4]
Il rientro anticipato della Crew-11 avviene inoltre in un periodo non nominale per la gestione degli equipaggi, vista la sospensione dei lanci Sojuz a causa dei danni alla rampa di lancio di Bajkonur avvenuti durante il lancio della Sojuz MS-28 nel novembre 2025. Fino al completamento delle riparazioni, che potrebbero richiedere ancora numerosi mesi, la ridondanza dei veicoli di lancio risulta ridotta e si fa totale affidamento sul sistema Falcon 9/Crew Dragon di SpaceX per il trasporto degli astronauti verso la ISS.[5]

Cambio di comando Fincke – Kud'-Sverčkov
[modifica | modifica wikitesto]Era previsto che l'astronauta Mike Fincke comandasse la ISS fino al suo ritorno sulla Terra alla conclusione della Crew-11 nel febbraio 2026;[6] visto il rientro anticipato, il comando della ISS venne passato il 12 gennaio 2026 al cosmonauta Kud'-Sverčkov, l'unico astronauta a bordo con precedenti esperienze spaziali. L'effettivo cambio di comando avvenne il 15 gennaio 2026, al momento dell'undocking della Crew-11. Kud'-Sverčkov con gli altri due membri della Sojuz MS-28 furono gli unici abitanti della ISS per un mese, fino al 14 febbraio 2026, momento in cui arrivò la Crew-12.

Undocking e ammaraggio della SpaceX Crew-11
[modifica | modifica wikitesto]Il 14 gennaio 2026 la Crew Dragon Endeavour con l'equipaggio della Crew-11 effettuò l'undocking dal boccaporto zenith del modulo Harmony della ISS. A seguito dell'allontanamento dalla ISS, la navicella effettuò un volo di circa dieci ore, durante il quale vennero effettuate le manovre di deorbitazione in vista del rientro atmosferico. L'ammaraggio avvenne il giorno successivo a largo delle coste di San Diego, dove le squadre di recupero di SpaceX e della NASA si occuparono del recupero dell'equipaggio e del veicolo con l'ausilio della nave GO Navigator di SpaceX.[7]
Lancio e docking della SpaceX Crew-12
[modifica | modifica wikitesto]Il 13 febbraio 2026 la navicella Crew Dragon Freedom per la missione SpaceX Crew-12 venne lanciata dal Complesso di lancio 40 della Cape Canaveral Space Force Station a bordo di un lanciatore Falcon 9. L'equipaggio era composto dalla comandante Jessica Meir, dal pilota Jack Hathaway e dagli specialisti di missione Sophie Adenot e Andrej Fedjaev. Dopo un viaggio autonomo di circa 34 ore verso la stazione, la Freedom effettuò un docking automatico al boccaporto zenith del modulo Harmony il giorno successivo. Dopo i controlli di tenuta, vennero aperti i portelli e l'equipaggio poté entrare sulla ISS alcune ore più tardi.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Mark A. Garcia, NASA, SpaceX Set Target Date for Crew-11’s Return to Earth, su nasa.gov, NASA, 9 gennaio 2026.
- ↑ (EN) NASA Postpones Jan. 8 Spacewalk, su nasa.gov, NASA, 7 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Mark A. Garcia, International Space Station Update, su nasa.gov, NASA, 8 gennaio 2026.
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(EN) NASA, International Space Station Update: Thursday, Jan. 8, 2026, su YouTube, 8 gennaio 2026. - ↑ (EN) Russia accidentally destroys its only way of sending astronauts to space, su independent.co.uk, Independent, 28 novembre 2025.
- ↑ (EN) Mark A. Garcia, Crew Swaps Commanders on Sunday as Trio Packs for Departure, su nasa.gov, NASA, 5 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Jason Costa, NASA’s SpaceX Crew-11 Dragon Splashdown at 3:41 a.m. EST, su nasa.gov, NASA, 15 gennaio 2026.
- ↑ (EN) SpaceX Crew-12 Docks to Station Beginning Long-Duration Mission, su nasa.gov, NASA, 14 febbraio 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Expedition 74
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Expedition 74, su NASA.
- (EN) Blog della NASA sulle attività della Expedition 74, su NASA.
- (EN) ISS Expedition Report: Expedition 74, su SpaceFacts.

