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Duumviri

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Organi costituzionali romani


Cursus honorum:





Massime cariche per epoca

I duumviri (o duoviri) erano magistrati dell'antica Roma, eletti in coppie per ragioni di reciproco controllo e consiglio, allo scopo di soprintendere a pubblici uffici o delicati incarichi politici e amministrativi.

La carica, normalmente, aveva durata annuale.

Secondo la tradizione annalistica, l'istituzione dei duumviri risale all'Età regia di Roma e viene attribuita al Re Tullo Ostilio, il quale nominò i primi duumviri perduellionis, incaricati di giudicare i delitti di lesa maestà. L'occasione fu il giudizio per superstite degli Orazi che assassinò la sorella Camilla.[1][2]

In epoca repubblicana, si ha notizia anche dei "Duumviri frumento dividundo", i magistrati delegati per l'annona, e dei "Duumviri navales", nominati dai comizi tributi (Comitia Populi Tributa), con incarico di comando sulla flotta.

Anche per le colonie, venivano spesso nominati dei Duumviri con funzioni politiche, amministrative, sacerdotali o militari. Tali figure, in seguito, divennero stabilmente dei magistrati elettivi, cui affidare incarichi amministrativi nelle colonie.

  1. Tito Livio, Ab Urbe condita libri, I. 26.
  2. Stefano Pagliani, Gerolamo Boccardo, Dizionario universale archeologico-artistico-tecnologico, Favale, Torino, 1859, vol.1, pag.556

Collegamenti esterni

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