Vai al contenuto

Damarete

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Damarete o Demarete (in greco antico Δαμαρέτη o Δημαρέτη?; fl. V secolo a.C.), figlia di Terone di Agrigento, è stata la sposa del tiranno di Siracusa Gelone e, morto lui, del fratello di quest'ultimo, Polizelo.

I cartaginesi offrono una corona d'oro a Damarete, moglie di Gelone. Dipinto di Francesco Vaccaro
Lo stesso argomento in dettaglio: Alberi genealogici dei tiranni di Siracusa.
 Dinomene il Vecchio
αVI a.C. ω491 a.C.
 
    
 Gelone
α540 a.C. ω478 a.C.
Damarete[1]
fl. 478 a.C.
 Gerone I
α? ω467/466 a.C.
Polizelo
fl. 478 a.C.
Damarete[2]
fl. 478 a.C.
Trasibulo
fl. 466 a.C.
  
   
Ierocle?[3]
α? ω?
un figlio
Dinomene il Giovane
fl. 470 a.C.

Nel 480 a.C., vinta la battaglia di Imera contro i cartaginesi, la regina Damarete invogliò il marito a liberare i cartaginesi catturati, ma in cambio pretese che nel trattato di pace fosse inclusa la clausola che proibiva ai cartaginesi di sacrificare al dio Baal i figli maschi primogeniti giunti al decimo anno di età. I cartaginesi, non solo accettarono la clausola ma le regalarono una corona d’oro in senso di gratitudine. Con l'oro ricavato da questa corona fece coniare una moneta chiamata poi Demareteion.[4]

  1. Figlia di Terone, tiranno di Akragas (cfr. Guido Libertini, Terone, su treccani.it, 1937. URL consultato l'11 ottobre 2016.). Imposto il figlio Trasideo come tiranno a Imera, si alleò con Gelone di Siracusa. Per siglare il patto Terone offrì in sposa al tiranno di Siracusa la figlia. L'alleanza permise di respingere i Cartaginesi di Amilcare nella battaglia di Imera del 480 a.C.
  2. Alla morte di Gelone, nel 478 a.C., sposò in seconde nozze Polizelo.
  3. Nobile siracusano che sostenne di discendere da Gelone. Fu padre di Gerone II.
  4. Stefania Mazzone e a cura di Giuseppe Barone, 480 a.C. ‘CHE NON SI TOCCHINO I BAMBINI!’, Storia mondiale della Sicilia, Bari, Laterza, 2018.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]