Commissione di materie riservate
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| sarà questa commissione a stabilire caso per caso su quali atti di natura economica è necessario mantenere la riservatezza | |||
| Eretto | 29 settembre 2020 da papa Francesco | ||
| Presidente | cardinale Kevin Joseph Farrell | ||
| Segretario | arcivescovo Filippo Iannone, O.Carm. | ||
| Santa Sede · Chiesa cattolica I dicasteri della Curia romana | |||
La Commissione di materie riservate è un organismo economico della Curia romana.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La commissione viene istituita da papa Francesco il 29 settembre 2020.[1] La creazione di questo organismo era prevista dall'articolo 4§2 delle "Norme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano", emanate il 1º giugno 2020.[2]
Compiti
[modifica | modifica wikitesto]Compito della commissione è quello di stabilire su quali atti di natura economica è necessario mantenere la riservatezza: la commissione, infatti, vigila sui contratti stipulati dalla Segreteria di Stato della Santa Sede e dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano aventi particolari caratteristiche disciplinate dall'articolo 4§1-d delle "Norme sulla trasparenza".
Cronotassi
[modifica | modifica wikitesto]Presidenti
[modifica | modifica wikitesto]- Cardinale Kevin Joseph Farrell, dal 29 settembre 2020
Segretari
[modifica | modifica wikitesto]- Arcivescovo Filippo Iannone, O.Carm., dal 29 settembre 2020
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Rinunce e nomine. Nomina dei Membri della Commissione di Materie Riservate, su press.vatican.va, 5 ottobre 2020. URL consultato il 5 ottobre 2020.
- ↑ Il Papa nomina la Commissione Materie Riservate, su vaticannews.va, 5 ottobre 2020. URL consultato il 5 ottobre 2020.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Norme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, su press.vatican.va, 1º giugno 2020. URL consultato il 5 ottobre 2020.
