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Casorate Primo

Coordinate: 45°19′N 9°01′E
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Casorate Primo
comune
Casorate Primo – Stemma
Casorate Primo – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Pavia
Amministrazione
SindacoEnrico Vai (Voi con noi-Per Casorate) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°19′N 9°01′E
Altitudine103 m s.l.m.
Superficie9,74 km²
Abitanti9 219[1] (28-2-2026)
Densità946,51 ab./km²
FrazioniCascina dell'Acqua, Cascina Caiella
Comuni confinantiBesate (MI), Bubbiano (MI), Calvignasco (MI), Motta Visconti (MI), Trovo, Vernate (MI), Morimondo (MI)
Altre informazioni
Cod. postale27022
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018034
Cod. catastaleB988
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 619 GG[3]
Nome abitanticasoratini[4]
Patronosan Vittore
Giorno festivoUltima domenica di ottobre e martedì successivo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casorate Primo
Casorate Primo
Casorate Primo – Mappa
Casorate Primo – Mappa
Posizione del comune di Casorate Primo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Casorate Primo (Casoraa in dialetto milanese[5], AFI: [kazuˈrɑ]) è un comune italiano di 9 219 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese settentrionale, non lontano dalla riva sinistra del Ticino, al confine con la città metropolitana di Milano.

La signoria di Casorate fu donata dall'imperatore Lotario I al vescovo di Pavia nell'849.

Nel 1164 l'imperatore Federico I pose Casorate sotto il dominio della città di Pavia; da allora, nonostante la vicinanza a Milano (della cui diocesi fece sempre parte, come sede di una pieve ecclesiastica), fu sempre amministrativamente legata a Pavia, facendo parte della Campagna Soprana. La dipendenza feudale dal vescovo di Pavia durava ancora nel XVIII secolo: nel 1418 il vescovo Pietro Grassi concesse a Casorate gli Statuti comunali.

Nel 1239 i confederati lombardi vi sconfissero l'imperatore Federico II.

Il 12 novembre 1356 Lodrisio Visconti, al comando delle truppe milanesi, vi sconfisse gli imperiali guidati da Marcovaldo di Raudeck.

Nella mappa del 1581 che presso la Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il villaggio è indicato come Caſora.

Nel 1863 prese il nome di Casorate Primo.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 febbraio 1999.

«Di rosso, al biscione di azzurro, ondeggiante in palo e ingollante il putto di carnagione, posto in fascia e in maestà, capelluto di nero, con le braccia aperte, esso biscione coronato con corona all'antica di cinque punte visibili d'oro, e attraversante due spade d'argento, guarnite d'oro, poste in decusse, con le punte all'insù. Ornamenti esteriori di Comune.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Il 13 settembre 2008 il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha conferito a Casorate Primo il titolo di Città[6]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Chiesa Prepositurale di San Vittore

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Anche se Casorate è in provincia di Pavia, la chiesa appartiene al decanato di Abbiategrasso dell'arcidiocesi di Milano. Con i titoli di Parrocchia, Prepositurale e anticamente Collegiata sede di Prevosto, era la chiesa capopieve di Casorate. È stata anche sede di vicariato foraneo. Si dice che questa chiesa era la più antica della zona (esisteva nel V/VI secolo), ricostruita nelle forme attuali nella seconda metà del Settecento e finita nel 1790 dall'architetto Gallori. Grazie a questa ricostruzione, attualmente la chiesa ha una lunghezza complessiva di 50 metri. L’edificio presenta orientamento nord-est/sud-ovest ed è caratterizzato da una pianta a croce greca che nel corso dei secoli è stata modificata attraverso ampliamenti significativi in direzione longitudinale. Due coppie di paraste ripartiscono la facciata neoclassica in tre specchiature dove sono ospitati i portali in bronzo dello scultore Antonio De Paoli: quello centrale è sormontato da un arco a tutto sesto, mentre un fascione suddivide la porzione inferiore dal grande timpano triangolare. All’interno, due file di quattro pilastri suddividono la navata principale dalle laterali: a sezione quadrata nella prima parte dell’aula, a sezione circolare in corrispondenza della cupola posta all’incrocio dei bracci. L'interno in origine era a croce greca, oggi è a croce latina, al lato destro ci sono 2 cappelle quello della Madonna Addolorata e quello di San Vittore, al lato sinistro altre 2 cappelle, quella di San Giuseppe e della Madonna del Rosario, in più nel lato sinistro c'è il fonte battesimale. Altre 2 cappelle sono ai lati dell'altare maggiore. Possiede 2 cupole affrescate. Dietro la chiesa, il campanile fu costruito nel 1803 e completato nel 1838 con la posa delle campane. È alto 42 metri (43 considerando la croce) possiede un concerto di 6 campane in Si2. [7][8][9]

L’elenco delle chiese dipendenti dalla pieve nei primi del 1700 erano: gli oratori di Santa Maria del Monte Carmelo, di Sant’Antonio abate, dei Santi martiri Gervaso e Protaso, della Beata Maria Vergine del Pilar, del Mulino Vecchio, della Natività della Beata Maria Vergine Gloriosa, dei Santi Carlo, Giovanni Battista e Martino in Merlate, di Sant’Agostino in Bertacca, di San Michele arcangelo

Chiesa di Santa Maria del Carmine

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La seconda chiesa per grandezza di Casorate. In origine la chiesa aveva un'altra denominazione ovvero quello della Natività di Maria. Ricostruita nel 1854 su una precedente che si trovano tracce del quattordicesimo secolo. Nel 1883 viene decorata internamente da Giacobbe Re. Nel 1973 vengono rifatti i portoni (restaurati poi nel 2017). L’edificio presenta orientamento nord-est /sud-ovest e presenta una facciata tripartita dove la porzione centrale, leggermente avanzata, ospita l’ingresso principale all’interno dello sfondato che si conclude con un arco a tutto sesto; a lato sono presenti i due ingressi secondari, ciascuno sormontato da un timpano triangolare. All’interno la chiesa presenta un aspetto assai semplice: privo di un apparato decorativo pittorico, lo spazio è dominato dalla luce naturale che entra attraverso i finestroni e scandito dalle colonne che sostengono la cupola centrale; archi a tutto sesto collegano tra loro gli elementi strutturali formando volte a botte ed a vela. Sulla parete di fondo dell'altare maggiore in una nicchia contine la statua della Madonna del Carmelo. Possiede anche un campanile con 3 [10]

Chiesa di Sant'Antonio Abate

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È la chiesa più piccola di Casorate. Fondata nell'ottobre del 1376, dopo il testamento di Antonio de' Conti che diceva che se suo figlio non avesse avuto eredi la sua casa sarebbe stata trasformata in chiesa con il titolo di Sant'Antonio. Il figlio morì senza eredi, si diede quindi alla trasformazione della casa in chiesa. Si può leggere la storia sulla targa posta sul campanile. La chiesa è stata restaurata diverse volte per le sue condizioni, l'ultimo restauro è quello del 2012. La costruzione della chiesa è di qualche anno dopo il testamento, precisamente dal 1400 al 1470. Possiede due ingressi, uno costituito dalla vetrata nella facciata principale, l'altro a lato con una porta. L'interno è semplice con un soffitto a travi a vista. Completato nel 1894 con l'aggiunta di due campane della fonderia Barigozzi. [11]

Architetture civili

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Villa Belloni

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Villa situata in Via Dall'Orto. Costruita nei primi del 1900 dall'industriale Pietro Belloni, a fianco del suo piumificio. L'edificio è in stile Liberty. La dimora che è la più bella della città ha una metratura totale di circa 1300  (320 a piano). Nel 2023 è stata restaurata esternamente da fondi del PNRR. Attualmente in stato di abbandono e chiusa al pubblico, è di proprietà comunale, in progetto c'è il suo adattamento a biblioteca e casa delle associazioni della città. [12]

Ospedale Carlo Mira (Casa e Ospedale di Comunità)

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Casorate vanta, nel proprio territorio comunale, la presenza di una efficiente struttura ospedaliera ben attrezzata e rispondente alle varie esigenze della popolazione casoratese e dei paesi limitrofi. Copre un'area d'utenza di circa 30 - 35mila abitanti ed offre vari ambulatori specialistici, il laboratorio analisi, laboratorio radiografico, ecografico ed alcune cure chirurgiche.La struttura ospedaliera risale ai primi anni del ‘900 e, per la sua presenza nel paese, la popolazione deve essere grata ad un ricchissimo benefattore nativo di Casorate: l'ingegnere Carlo Mira che, verso la fine dell'800, prima di morire lasciò una grossa eredità affinché fosse costruito un ospedale in Casorate. Trascorsero ben quarant'anni dalla donazione, forse per motivi burocratici, ma finalmente l'ospedale venne edificato ed intitolato al benefattore Carlo Mira. Nel 1928 l'istituzione inizia la sua attività. Nel tempo l'ospedale è stato ampliato fino ad assumere l'attuale struttura mantenendo, però, sempre valida l'iniziale forma estetica ad H. Dal 2023 è sede di Casa e Ospedale di Comunità.[13][14]

Il comune di Casorate Primo al 2025 è il secondo per popolazione dell'area del Pavese (dopo Pavia), e il 9º della Provincia di Pavia.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[15]

Lingue e dialetti

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Pur facendo parte della provincia pavese, i casoratini parlano una variante del dialetto milanese. Questo dialetto ha poco in comune col dialetto pavese, che risente delle forti influenze dall'emiliano.[senza fonte]

A Casorate sono presenti: un asilo nido, una scuola materna, una scuola primaria e una scuola secondaria di secondo grado.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Daniele Bardelli Centro Sinistra Sindaco
1999 2004 Giovanni Orlandi Lista civica: Casorate oltre il 2000 Sindaco
2004 2014 Gian Antonio Rho 1° mandato: Centro-Sinistra

2° mandato: Lista civica: Uniti per Casorate

Sindaco Doppio mandato
2014 2019 Antonio Longhi Lista civica: Voi con Noi per Casorate Sindaco
27 maggio 2019 in carica Enrico Vai 1° mandato: Lista di Centro-Destra: Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia: Voi con Noi per Casorate

2° mandato: Lista civica: Voi con Noi per Casorate

Sindaco
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Casorate Primo (PV), su Tuttitalia.it. URL consultato il 27 marzo 2026.
  5. Saggio sui dialetti gallo-italici, su archive.org.
  6. Comunicato (PDF), su comune.casorateprimo.pv.it (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2015).
  7. Chiesa di San Vittore (Casorate Primo), su Lombardia Cristiana. URL consultato il 27 marzo 2026.
  8. pippo, BENVENUTI, su Prevostura di Casorate Primo - Unità Pastorale delle Parrocchie di Casorate Primo, Moncucco e Pasturago con Vernate, 26 luglio 2016. URL consultato il 27 marzo 2026.
  9. Federazione Campanari Ambrosiani, su www.campanariambrosiani.org. URL consultato il 27 marzo 2026.
  10. Chiesa di Santa Maria (Casorate Primo), su Lombardia Cristiana. URL consultato il 27 marzo 2026.
  11. Chiesa di Sant'Antonio Abate, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 27 marzo 2026.
  12. Villa Belloni, via libera dalla Soprintendenza al progetto di recupero, su La Provincia Pavese, 9 novembre 2022. URL consultato il 19 aprile 2025.
  13. Casorate, apre lunedì l’ospedale di comunità per le cure intermedie, su La Provincia Pavese, 1º luglio 2023. URL consultato il 27 marzo 2026.
  14. I Luoghi, su webs3.apkappa.it. URL consultato il 19 aprile 2025.
  15. Dati tratti da:
Approfondimenti

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 126971376 · LCCN (EN) no96030883 · GND (DE) 4476615-4 · J9U (EN, HE) 987007533543605171
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