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Bornaviridae

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Bornaviridae
Nucleoproteina di Bornavirus
Classificazione scientifica
DominioRiboviria
RegnoOrthornavirae
PhylumNegarnaviricota
SubphylumHaploviricotina
ClasseMonjiviricetes
OrdineMononegavirales
FamigliaBornaviridae
Generi[1]

Bornaviridae è una famiglia di virus neurotropi appartenenti all'ordine Mononegavirales, in possesso di un breve genoma ad RNA a singolo filamento negativo in grado di replicarsi all'interno nucleo cellulare della cellula ospite.

La famiglia comprende i seguenti generi e specie.[2]

Caratteristiche dei Bornaviridae

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Al microscopio elettronico i virioni appaiono di forma sferica, diametro di 80-100 nm, ricoperti di un rivestimento lipidico la cui superficie esterna è ricoperta uniformemente da peplomeri della lunghezza di circa 7 nm. Non sono rilevabili strutture regolari del capside, mentre è visibile un core centrale elettron-denso di forma sferica del diametro di 50-60 nm.

Proprietà chimico-fisiche

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I virioni hanno una densità di flottazione in CsCl di 1,16-1,22 g/cm−3 e in saccarosio di 1,22 g/cm−3. La densità di virioni in renografina è di 1,13 g/cm−3. L'infettività virale è distrutta rapidamente dal riscaldamento a temperature maggiori di 56 °C; ma l'effetto del calore sull'infettività virale è ridotto in presenza di siero. È possibile conservare i virus per lungo tempo a 37 °C, sebbene l'infettività virale possa essere persa dopo incubazione di 24 ore in presenza di siero, e inattivata con un pH inferiore a 5. L'infettività virale viene ridotta inoltre dall'irradiazione o distrutta completamente e rapidamente per mezzo di disinfettanti contenenti cloro o col trattamento con formaldeide. I virioni sono sensibili al trattamento con solventi organici e detergenti.

Il genoma dei Bornaviridae è costituito da un singolo filamento negativo di RNA lungo 8900 nucleotidi, privo di tratto poli(A) e con un contenuto di guanina+citosina pari al 50%. Le sequenze nucleotidiche all'estremità 3′ sono in parte complementari a quelle dell'estremità 5′[4][5]. Come tutti i virus con genoma a RNA a singolo filamento negativo, l'RNA virale non può legarsi direttamente ai ribosomi della cellula infettata, ma deve prima essere trascritto in molecole di antigenoma complementare (cRNA) ad opera della RNA-polimerasi associata al virione. Il genoma virale codifica per proteine strutturali e proteine non strutturali. Caratteristica unica dei Bornaviridae è la sede di replicazione: il nucleo cellulare della cellula infettata[6].

Proprietà biologiche

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I virus Bornaviridae infettano, durante il loro ciclo vitale, un solo tipo di ospite, soprattutto cavalli e pecore, ma anche cani, gatti, bovini e perfino lama[7], oltre che gli uccelli[8]. L'infezione umana è stata ipotizzata[9][10]; ma non ha trovato finora conferme convincenti[11].

I virus Bornaviridae sono distribuiti probabilmente in tutto il mondo; piccole epidemie (encefaliti immuno-mediate sono state registrate soprattutto in Germania e in Svizzera[12]. Si ritiene che i virus raggiungano l'encefalo attraverso il trigemello e si insedino soprattutto nei nuclei della base e nel corno d'Ammone. La cellula infettata non viene lisata e l'infezione della cellula sarà persistente. Attorno alle lesioni si sviluppa un infiltrato caratterizzato da linfociti T helper CD4+ e CD8+[6].

  1. Virus Taxonomy: 2019 Release, su talk.ictvonline.org, International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2020.
  2. (EN) International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), su talk.ictvonline.org. URL consultato il 16 luglio 2020.
  3. Planz O, Pleschka S, Wolff T. «Borna disease virus: a unique pathogen and its interaction with intracellular signalling pathways». Cell Microbiol. 2009, Jun;11(6):872-9, PMID 19290912 DOI: 10.1111/j.1462-5822.2009.01310.x
  4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=NucCore&cmd=Search&dopt=DocSum&term=txid178830[Organism:exp] Sequenza completa del genoma
  5. NCBI, Sequenziamento del genoma, su ncbi.nlm.nih.gov.
  6. 1 2 Bilzer T, Planz O, Lipkin WI, Stitz L. (1995) «Presence of CD4+ and CD8+ T cells and expression of MHC class I and MHC class II antigen in horses with Borna disease virus-induced encephalitis». Brain Pathol. Jul;5(3):223-30, PMID 8520721
  7. Jacobsen B, Algermissen D, Schaudien D et al. «Borna disease in an adult alpaca stallion (Lama pacos)». J Comp Pathol. 2010 Aug-Oct;143(2-3):203-8, PMID 20153871
  8. Honkavuori KS, Shivaprasad HL, Williams BL, et al.« Novel borna virus in psittacine birds with proventricular dilatation disease». Emerg Infect Dis. 2008 Dec;14(12):1883-6, PMID 19046511 (Free dawnload Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.)
  9. Lieb K, Staeheli P. «Borna disease virus--does it infect humans and cause psychiatric disorders?» J Clin Virol. 2001 May;21(2):119-27, PMID 11378492
  10. Dietrich DE, Bode L. «Human Borna disease virus-infection and its therapy in affective disorders». APMIS Suppl.' 2008;(124):61-5, PMID 18771101
  11. Na KS, Tae SH, Song JW, Kim YK. «Failure to detect borna disease virus antibody and RNA from peripheral blood mononuclear cells of psychiatric patients». Psychiatry Investig. 2009 Dec;6(4):306-12. Epub 2009 Nov 5. PMID 20140130
  12. Bilzer T, Stitz L. «Immunopathogenesis of virus diseases affecting the central nervous system». Crit Rev Immunol. 1996;16(2):145-222, PMID 8879942
  • Lipkin WI, Briese T., «Bornaviridae». In: Knipe DM, Howley RM (editors), Virology. 5th ed. Philadelphia: Lippincott, Williams & Wilkins; 2007. pp. 1829–51.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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