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Bonnie Tyler

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Bonnie Tyler
Bonnie Tyler nel 2016
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
GenerePop rock
Soft rock
Country rock
Rock progressivo
Periodo di attività musicale1969  2026
Strumentovoce
Album pubblicati20
Studio18
Live2
Sito ufficiale

Bonnie Tyler, pseudonimo di Gaynor Hopkins (Swansea, 8 giugno 1951Faro, 8 luglio 2026), è stata una cantante britannica.

Interprete di brani di grande successo come Total Eclipse of the Heart e It's a Heartache, che hanno entrambi superato i 6 milioni di copie vendute,[1][2], nonché di Holding Out for a Hero, usata nella colonna sonora di Footloose, nella sua carriera ha pubblicato 20 album. Nel 2013, dopo quasi 40 anni di attività artistica, ha rappresentato il Regno Unito all'Eurovision Song Contest con il brano Believe in Me.

Bonnie Tyler cominciò la sua carriera verso la metà degli anni settanta, riscuotendo un discreto primo successo, nel 1975, col singolo My My Honeycomb, a cui, nel 1976, seguì Lost in France. Dopo aver raggiunto la top ten con quest'ultimo brano, pubblicò nel 1977 il suo primo LP, intitolato The World Starts Tonight. L'album non ottenne riscontri lusinghieri, ma ciò non le impedì di partire per una lunga tournée, con cui attraversò l'Europa continentale. Dall'LP fu tratto anche un ulteriore 45 giri, More Than a Lover, che entrò nella Top 30 britannica.

Nel 1977 le vennero diagnosticati alcuni noduli alle corde vocali, giunti a uno stadio così avanzato da rendere necessaria un'operazione immediata, che la costrinse al silenzio assoluto per sei settimane.[3] Un giorno, durante la convalescenza, lanciò un grido, che aggiunse al suo timbro vocale il distintivo tono rauco. In un primo momento si pensò che questo significasse la fine della sua carriera di cantante. Invece, cosa che sorprese lei per prima, il singolo successivo la rese una star di fama internazionale: intitolato It's a Heartache, il pezzo raggiunse il terzo posto nella classifica negli Stati Uniti, diventando una hit mondiale e raggiungendo il primo posto in Francia e in Australia, il secondo in Germania e il quarto nel Regno Unito. L'album Natural Force fu ripubblicato per il mercato statunitense con un nuovo titolo, It's a Heartache (come il singolo). Sempre nel 1978, fu ospite del Festival di Sanremo, dove lanciò di fatto la sua hit in Italia.

Ottenne quindi una hit minore con Married Men che, nel 1979, entrò nel Top 40 nella madrepatria, colonna sonora del film quasi omonimo, intitolato The World is Full of Married Men, tratto dal romanzo della popolare scrittrice britannica Jackie Collins. Fece uscire i 33 giri Diamond Cut (1979) e Goodbye to the Island (1981), ma nessuno dei due ottenne grandi riscontri, né in Gran Bretagna né negli Stati Uniti, anche se la traccia intitolata Sitting on the Edge of the Ocean, contenuta sull'album Goodbye to the Island, vinse lo Yamaha World Song Festival svoltosi a Tokyo nel 1979.

Bonnie Tyler nel 1986

Tra il 1977 e il 1981, Bonnie Tyler aveva pubblicato in totale quattro album per la RCA. In quello stesso periodo, crebbe la sua insoddisfazione per il proprio management, che tentava di farla avvicinare al mercato musicale country. Scaduto il contratto con la RCA, firmò con il David Espen Management, cercando aiuto, per la realizzazione di brani più genuinamente rock, nel compositore Jim Steinman e, nel 1982, approdò alla major CBS Records. L'album successivo, Faster Than the Speed of Night, uscì nella primavera del 1983: dal long playing fu tratto il singolo Total Eclipse of the Heart, una delle sue canzoni più famose, scritta proprio da Jim Steinman. Il brano diventò una hit mondiale, raggiungendo il primo posto in 18 paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Australia, Giappone, Germania, Canada e Stati Uniti (dove rimase in vetta per 4 settimane). Faster Than the Speed of Night entrò nella classifica inglese direttamente al Numero 1, assicurando alla Tyler un posto nel Guinness dei primati come prima artista femminile britannica in assoluto a poter vantare un album entrato direttamente al primo posto nella relativa classifica. Con lo stesso brano, la cantante ottenne anche una candidatura al Grammy Award come «Migliore Performance Vocale Femminile Pop». Nel 1984 fu ospite del Festival di Sanremo, dove eseguì quella stessa canzone, che era ancora poco conosciuta in Italia. Nello stesso anno presentò il pezzo ai Grammy Award, ricevendo un'altra candidatura come «Migliore cantante femminile rock» per Here She Comes, una canzone che fa parte della colonna sonora del restauro del 1984 dello storico film Metropolis. Pubblicò anche il singolo A Rockin' Good Way (un duetto con il collega Shakin' Stevens, anch'egli gallese) che raggiunse il quinto posto nel Regno Unito.

Nel 1986 tornò a lavorare con Jim Steinman per l'album Secret Dreams and Forbidden Fire. L'album ottenne un ottimo successo in Europa venendo certificato disco d'oro in Francia. La canzone di maggior successo dell'album fu Holding Out for a Hero che divenne parte della colonna sonora del film Footloose, Numero 34 negli Stati Uniti, primo posto in Irlanda e secondo posto in Gran Bretagna (nell'estate del 1985). La traccia fu utilizzata anche come tema principale della serie televisiva statunitense Cover Up, anche se la versione che si può ascoltare nella serie TV non è cantata da lei, bensì da un'interprete con il timbro vocale molto simile al suo, la statunitense Elizabeth Daily[4]. Un'altra hit dell'album fu If You Were a Woman (And I Was a Man) che raggiunse nel 1986 la sesta posizione della classifica francese, vendendo oltre 250 000 copie. Del 1986 è anche un suo duetto con Fábio Jr., Sem Limites Pra Sonhar, che verrà inserito nell'omonimo album dell'artista brasiliano e arriverà alla prima posizione nella classifica dei singoli in Brasile.

Nel 1987, Bonnie Tyler prestò la sua voce per la title track dell'album Islands di Mike Oldfield: la versione del singolo divenne una hit minore, raggiungendo il Numero 100 nel Regno Unito, il Numero 41 in Germania e Italia, e il Numero 22 in Svizzera. Nel 1988 uscì invece l'album Hide Your Heart, contenente diverse canzoni portate al successo da altri artisti negli anni successivi, come The Best - reincisa da Tina Turner - e Save Up All Your Tears, più nota nella versione realizzata da Cher nei primi anni '90.

Bonnie Tyler nel 1997 a Mosca

Nel 1990 firmò un contratto con la Hansa Records e iniziò a lavorare con il cantante e produttore discografico tedesco Dieter Bohlen. Il risultato fu l'album Bitterblue (1991), a cui contribuirono anche Giorgio Moroder e Albert Hammond. Il lavoro ebbe ottimi riscontri in Europa venendo certificato oro in Germania, Svezia e Svizzera, platino in Austria e Norvegia arrivando a vendere complessivamente più di mezzo milione di copie. Le due hits dell'album furono Bitterblue e Against the Wind.

Sempre nel 1991 partecipò al Festival di Sanremo con il brano Endless Night, adattamento in inglese della canzone Nenè di Amedeo Minghi presente in gara.

Il successivo disco fu Angel Heart, pubblicato nell'ottobre 1992 e anticipato dal singolo Fools Lullaby, che ottenne un ottimo successo in tutta Europa. Anche l'album bissò il successo del suo predecessore, toccando complessivamente quasi mezzo milione di copie vendute. Nel gennaio 1993 pubblicò la raccolta The Very Best of Bonnie Tyler, contenente materiale registrato per la Columbia Records. Il quarto e ultimo album uscito per la Hansa fu Silhouette in Red, datato ottobre 1993. Duettò con Joe Cocker in You Are So Beautiful.

In seguito Bonnie Tyler registrò l'album Free Spirit con un team composto da David Foster, Jeff Lynne, Christopher Neil, Humberto Gatica, Andy Hill, Jim Steinman, Steven Rinkoff e altri. Questo album uscì nel 1995, prima pubblicazione anche negli Stati Uniti dal 1988. Tra gli altri, nell'album è presente una cover di Making Love Out of Nothing at All, celebre brano portato al successo dagli Air Supply nel 1983, brano che aveva raggiunto il secondo posto in America, nello stesso periodo in cui la Tyler era prima in classifica con Total Eclipse of the Heart. Nel 1999 uscì l'album All in One Voice (EastWest Records), in cui è presente una versione di The Rose, canzone di Bette Midler, e una cover di I Put a Spell on You, di Screamin' Jay Hawkins. L'album, registrato a Dublino, avrebbe dovuto contenere anche una versione in inglese di Vivo per lei in duetto con Andrea Bocelli, ma la canzone non venne inserita nella tracklist, a causa di problemi burocratici.

Bonnie Tyler nel 2005

Il 14 settembre 2001 uscì Greatest Hits, una compilation contenente alcuni dei suoi successi del passato. L'album ebbe ottimi riscontri toccando il 18º posto della classifica inglese, venendo certificato oro per le oltre 60 000 copie vendute. Greatest Hits raggiunse la top ten in altri 5 paesi europei. Nel 2003 Bonnie Tyler incise un duetto insieme alla cantante Kareen Anton, Si Demain, versione in francese di Total Eclipse of the Heart, il brano da lei portato al successo 20 anni prima. Il pezzo salì al primo posto delle classifiche di Francia, Belgio e Polonia, vendendo due milioni di copie. Nello stesso anno la Tyler fece uscire Against All Odds, cover del successo di Phil Collins, e l'album Heartstrings, seguìto nel 2004 da Simply Believe, e dal singolo in tedesco Vergiss es, duetto con Matthias Reim.

Nel 2005 pubblicò la raccolta intitolata So Emotional (che è essenzialmente un «Best Of») e l'album Wings. Tra il 2005 e il 2006, inoltre, la Tyler intraprese un lungo tour in tutta Europa da cui fu tratto un album live dal titolo Bonnie Tyler Live. Nel 2007 pubblicò un'altra raccolta, From the Heart: Greatest Hits. Nel 2009 registrò Total Eclipse of the Heart con il coro Only Men Aloud!.

Bonnie Tyler nel 2016

Nel 2011 la Sony Music pubblicò un triplo CD (Best of 3 CD), in cui furono presenti due nuove canzoni: un duetto con la francese Laura Zen dal titolo Amour Éternel (Eternal Flame) e il brano Under One Sky scritto da Paul D. Fitzgerald. Sempre in quest'anno la cantante duettò di nuovo con Matthias Reim, in Salty Rain, e intraprese un mini tour negli Stati Uniti esibendosi a New York e a Miami.

Nel 2012, Bonnie Tyler si recò a Nashville (Tennessee), dove registrò le tracce confluite poi nell'album Rocks and Honey, sedicesimo album in studio dell'artista uscito nel marzo 2013. Dopo aver ascoltato la terza traccia Believe in Me, la BBC le chiese di rappresentare la Gran Bretagna all'Eurovision Song Contest del 2013. La Tyler accettò descrivendo questa occasione come una buona pubblicità per il suo nuovo album. La manifestazione si tenne a Malmö in (Svezia). L'esperienza non si rivelò fortunata, con l'artista che si classificò solo diciannovesima in finale, tuttavia alla Tyler vennero assegnati diversi premi come l'Eurovision Song Contest Radio Award e riconoscimenti come miglior canzone e miglior cantante donna. Dopo l'Eurovision viaggiò molto per realizzare diversi progetti e nel giugno 2013 pubblicò la raccolta All the Hits. Sempre nel 2013 intraprese un tour in Sudafrica.

Nell'agosto 2017, la Tyler si esibì con Total Eclipse of the Heart a bordo della nave da crociera MS Oasis of the Seas con la band dance-rock statunitense DNCE, in occasione dell'eclissi solare del 21 agosto negli Stati Uniti. La canzone ottenne un aumento di 31 000 download online, raggiungendo la posizione numero 13 nella classifica americana delle canzoni digitali.

Nel marzo 2018 la Tyler intraprese un tour di 22 date in Germania e Austria per celebrare il 40° anniversario di It's a Heartache, con Sharron Levy come supporto. Nel 2019 uscì il suo diciassettesimo album in studio, dal titolo Between the Earth and the Stars, contenente tra l'altro duetti con Rod Stewart, Cliff Richard e Francis Rossi, che la portò ad una lunga tournée in tutta Europa. Il 14 dicembre 2019 prese parte al Concerto di Natale in Vaticano, dove si esibì con il suo brano storico Total Eclipse Of The Heart.

Ultimi anni e morte

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A marzo del 2020, dopo aver preso parte a un concerto benefico a Londra, dichiarò di aver realizzato un nuovo album, poi annunciato a dicembre. Intitolato The Best Is Yet to Come, l'album venne pubblicato nel febbraio 2021, anticipato dal singolo When the Lights Go Down che venne pubblicato il 18 dicembre 2020. Sempre a dicembre, il sito ufficiale della Tyler annunciò 38 date di concerti in giro per l'Europa nel 2022. Nel luglio del 2021, durante un'intervista, dichiarò che a settembre sarebbe tornata in studio per lavorare ancora a un nuovo disco. Nel 2022 fu nominata[Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico.

Nel maggio 2026, alla vigilia del programmato tour estivo in Europa, è stata ricoverata in coma farmacologico dopo un intervento chirurgico intestinale d'urgenza in Portogallo. Successivamente uscita dal coma, è rimasta in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Faro,[5] dove è morta l'8 luglio 2026 all'età di 75 anni.[6]

Dal 1973 fino alla morte fu sposata con Robert Sullivan, judoka britannico che gareggiò nella categoria pesi medi-leggeri maschili alle Olimpiadi estive del 1972 di Monaco di Baviera. Dal matrimonio non nacque prole; Bonnie Tyler era rimasta incinta una volta a 39 anni, ma perse il bambino che aspettava. [7]

Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Bonnie Tyler.
Bonnie Tyler nel 2016

Album in studio

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  • 1986 - Bonnie Tyler The Video VHS
  • 2006 - Bonnie on Tour 2006 DVD, Stickmusic
Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per i servizi alla musica.»
 2 giugno 2022[8]
  1. Bonnie Tyler : People.com, su people.com. URL consultato il 2 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2014).
  2. (EN) Tyler releases new Total Eclipse, 2 settembre 2009. URL consultato il 2 marzo 2021.
  3. (EN) Craig Hoyle, Miriam Barker, Bonnie Tyler, singer of Total Eclipse of the Heart, dies aged 75, su BBC News. URL consultato l'11 luglio 2026.
  4. The Dream Begins, su bonnietyler.com (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2009).
  5. Eleri Griffiths, Bonnie Tyler out of coma but 'very unwell' after emergency surgery, su bbc.com, 15 giugno 2026. URL consultato il 15 giugno 2026.
  6. È morta la cantante Bonnie Tyler, su Il Post, 9 luglio 2026. URL consultato l'11 luglio 2026.
  7. https://www.upsocl.com/it/bonnie-tyler-non-e-mai-stata-madre/
  8. (EN) The London Gazette, n. 63714, 2 giugno 2022, p. B25. URL consultato il 30 dicembre 2023.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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