Campo di concentramento di Bogdanovka
| Campo di concentramento di Bogdanovka campo di concentramento | |
|---|---|
| Nome originale | Bogdanovca |
| Stato | |
| Stato attuale | |
| Regione | Oblast' di Mykolaïv |
| Città | Bogdanovka |
| Coordinate | 47°48′21″N 31°08′40″E |
| Costruzione | 1941 |
| Liquidazione | 1942 |
| Attività | 1941-1942 |
| Uso precedente | Complesso di stalle per suini (Sovchoz) |
| Gestito da | Gendarmeria rumena e Polizia Ausiliaria Ucraina |
| Camere gas | no |
| Inceneritori | no |
| Tipo prigioniero | Ebrei ucraini deportati da Odessa, Bessarabia e Bucovina |
| Detenuti | 54 000 (dicembre 1941) |
| Vittime | 40 000-54 000 |
| Sopravvissuti | poche centinaia |
| Liberato da | Armata Rossa (marzo 1944) |
| Memoriale | Memoriale di Bogdanovka |
| Condizione attuale | Sito commemorativo (nessuna struttura superstite) |
| Visitabile | Sì |
| [1] | |
Bogdanovka fu un campo di concentramento e sterminio situato nel distretto di Golta del Governatorato della Transnistria, un territorio dell'Unione Sovietica sotto occupazione rumena durante la seconda guerra mondiale.
Posizione
[modifica | modifica wikitesto]Il complesso faceva parte di una rete di tre campi situati nei pressi dei villaggi di Bogdanovka, Domanovka e Acmecetca, lungo il fiume Bug meridionale. Alla fine del 1941, il solo campo di Bogdanovka ospitava circa 54 000 prigionieri, in gran parte ebrei deportati da Odessa e dalla Bessarabia.
Massacri
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre 1941, l'insorgere di alcuni focolai di tifo petecchiale all'interno del campo[2] spinse il consigliere tedesco dell'amministrazione rumena e il commissario distrettuale, Modest Isopescu, a ordinare l'eliminazione totale della popolazione del campo.
L'operazione di sterminio (Aktion) ebbe inizio il 21 dicembre 1941. Fu condotta da un contingente misto composto da soldati e gendarmi rumeni, polizia ausiliaria ucraina, civili locali di Golta e membri della comunità dei Volksdeutsche (tedeschi etnici) sotto il comando della polizia ucraina locale.
Le modalità del massacro furono particolarmente brutali:
- Roghi umani: migliaia di prigionieri malati o disabili furono rinchiusi in due stalle alle quali venne appiccato il fuoco dopo essere state cosparse di cherosene. Tutti i presenti morirono arsi vivi.
- Esecuzioni di massa: i restanti detenuti furono condotti a gruppi in una foresta vicina e giustiziati con colpi alla nuca sull'orlo di un burrone.
- Morte per stenti: molti prigionieri furono costretti a scavare fosse comuni a mani nude nel freddo estremo, morendo per congelamento durante il lavoro.
Le operazioni subirono una breve sospensione durante il giorno di Natale, per poi riprendere il 28 dicembre. Entro il 31 dicembre 1941, si stima che il numero delle vittime nel campo di Bogdanovka avesse superato le 40 000 unità.[3]
Responsabilità e giustizia
[modifica | modifica wikitesto]Al termine del conflitto, le atrocità commesse nel distretto di Golta furono oggetto di indagine da parte dei Tribunali del Popolo di Bucarest. Nel 1945, il prefetto Modest Isopescu e il suo vice Aristide Pădure furono giudicati colpevoli di crimini di guerra e condannati a morte, condanne in seguito commutate nell'ergastolo.[4] Isopescu morì nel carcere di Aiud nel 1948.[5]
Memoria
[modifica | modifica wikitesto]Per lungo tempo ignorato dalla storiografia ufficiale sovietica, il sito di Bogdanovka ospita oggi un monumento commemorativo eretto in ricordo delle oltre 40 000 vittime. Il massacro è oggi riconosciuto dalla Commissione Wiesel come uno dei momenti più drammatici della Shoah rumena e l'area è soggetta a tutela come luogo di interesse storico e religioso.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ International Commission on the Holocaust in Romania, Final Report, 2004.
- ↑ Bogdanovka (PDF), su www1.yadvashem.org, Yad Vashem.
- ↑ December 21: More than 40,000 Jews shot at Bogdanovka, su www1.yadvashem.org, Yad Vashem. URL consultato il 22 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2016).
- ↑ (EN) Ovidiu Creangă, The United States Holocaust Memorial Museum ENCYCLOPEDIA OF CAMPS AND GHETTOS MOLDAVCA, su muse.jhu.edu.
- ↑ Ottmar Trașcă, "Chestiunea evreiască" în documente militare române, 1941-1944, a cura di Dennis Deletant, Bucharest, Institutul "Elie Weisel", 2010, p. 479.
- ↑ International Commission on the Holocaust in Romania, The Holocaust in Romania (PDF), in Final Report of the International Commission on the Holocaust in Romania, Polirom, 2004.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Aiko Hillen, "Taken to German Villages and Liquidated." The "Selbstschutz" Organization and the Bogdanovka Massacre in 1941, in Eastern European Holocaust Studies, vol. 1, n. 2, 10 novembre 2022, pp. 551–587, DOI:10.1515/eehs-2022-0007. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- (EN) The United States Holocaust Memorial Museum, ENCYCLOPEDIA OF CAMPS AND GHETTOS, 1933–1945, a cura di Geoffrey P. Megargee, Joseph R. White, Mel Hecker, III, Bloomington, Indianapolis, Indiana University Press, 2018, pp. 611-612, ISBN 978-0-253-35328-3.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Yad Vashem, su www1.yadvashem.org. URL consultato il 22 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2016).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 278354503 · LCCN (EN) no2012132230 · J9U (EN, HE) 987013763614005171 |
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