Vai al contenuto

Benvenuti a Radioland

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Benvenuti a Radioland
Una scena del film
Titolo originaleRadioland Murders
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1994
Durata112 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia
RegiaMel Smith
SoggettoGeorge Lucas
SceneggiaturaWillard Huyck, Gloria Katz, Jeff Reno e Ron Osborn
ProduttoreRick McCallum, Fred Roos
Produttore esecutivoGeorge Lucas
Casa di produzioneLucasFilm
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaDavid Tattersall
MontaggioPaul Trejo
Effetti specialiIndustrial Light & Magic
MusicheJoel McNeely
ScenografiaGavin Bocquet
CostumiRita Ryack
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Benvenuti a Radioland (Radioland Murders) è un film comico del 1994, diretto da Mel Smith.

La pellicola, ambientata alla fine degli anni trenta, mescola giallo e commedia ed è stata prodotta da George Lucas, che ha fornito anche il soggetto della storia.

Molti i camei presenti nel film: Bo Hopkins, Larry Miller, Ellen Albertini Dow, Joey Lawrence, Peter MacNicol, Robert Klein, Dylan Baker, Michael McKean, Billy Barty e Rosemary Clooney, entrambi nella loro ultima apparizione cinematografica.

Benvenuti a Radioland è uscito il 21 ottobre 1994 negli Stati Uniti d'America.[1]

Nel 1939, a Chicago, la notte in cui la network radiofonico WBN inizia a trasmettere nelle frequenze americane, il regista dello show e uno dei musicisti vengono trovati morti. Sono stati entrambi assassinati. Roger Henderson (Benben) è il capo sceneggiatore e la moglie Penny, segretaria del regista, deve avere a che fare con uno sponsor insoddisfatto, un capo autoritario e un quasi ex-marito, Roger, che la rivuole disperatamente. Come iniziano le trasmissioni, una voce misteriosa irrompe nella messa in onda e improvvisamente alcuni membri del cast muoiono. Roger deve trovare il colpevole, mentre la polizia cerca di catturarlo tra le mura della WBN.

Il film è stato un insuccesso di pubblico e critica, avendo incassato solo 1.316.865 $,[2] e avendo ottenuto il 20% di freschezza sul sito Rotten Tomatoes.[3]

Roger Ebert critica la pellicola per il tono esagerato e per le continue gag fisiche, che impedivano alla storia di progredire, ma definisce le scenografie e gli effetti speciali molto curati:

«Il film, molto semplicemente, non funziona. Le gag slapstick iniziano così presto e durano così a lungo che non abbiamo l'opportunità di interessarci ai protagonisti. Forse una produzione più contenuta avrebbe giovato al film. Una in cui emergessero i personaggi e in cui una scena da torte in faccia fosse il climax della pellicola, non l'intero film.[4]»

Rick McCallum, produttore della pellicola, ha affermato come, nonostante il flop del film, Benvenuti a Radioland è stato una tappa fondamentale per l'evoluzione degli effetti speciali, che nel film sono stati impegnati per modificare dei paesaggi, aggiungere elementi allo sfondo e piccole modifiche minori.[5]

Citazioni e riferimenti

[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono presenti diversi riferimenti e citazioni ad altri film e in particolare ad altre produzioni della LucasFilm:

  1. (EN) Release dates for Radioland Murders (1994), in Internet Movie Database. URL consultato il 30 dicembre 2008.
  2. (EN) Radioland Murders, in BoxOfficeMojo.com. URL consultato il 31 dicembre 2008.
  3. (EN) Radioland Murders, in Rotten Tomatoes. URL consultato il 31 dicembre 2008.
  4. (EN) Roger Ebert, Radioland Murders, in RogerEbert.com, 21 ottobre 1994. URL consultato il 31 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2009).
  5. Filmato audio Rick McCallum, Here We Go Again, 20th Century Fox, 2002.
  6. (EN) Trivia for Radioland Murders (1994), in Internet Movie Database. URL consultato il 29 dicembre 2008.
  7. 1 2 3 4 (EN) Movie connections for Radioland Murders (1994), in Internet Movie Database. URL consultato il 29 dicembre 2008.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema