Beatitudine (trattamento)
L’appellativo di Sua Beatitudine, abbreviato: S.B., è un trattamento riservato ai patriarchi cristiani di rito orientale, oltre che per il patriarca di Gerusalemme dei Latini. Si usa tanto per i patriarchi cattolici quanto per i patriarchi ortodossi, a meno che, quest’ultimi, non godano del trattamento di "Sua Santità".
Utilizzi
[modifica | modifica wikitesto]Nella Chiesa cattolica
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Nella Chiesa cattolica il trattamento di "Sua Beatitudine" spetta ai patriarchi di rito orientale e agli arcivescovi maggiori che sono a capo di una Chiesa sui iuris non patriarcale[1].
Unico caso in cui un prelato di rito latino, viene chiamato "Sua Beatitudine" è quello del patriarca di Gerusalemme dei Latini, sede istituita nel 1099, divenuta in seguito semplice sede titolare, poi ristabilita il 23 luglio 1847 da Pio IX. Non spetta invece agli altri patriarchi di rito latino (Venezia, Lisbona e Indie orientali), che hanno trattamento pari a quello di arcivescovo.
Il trattamento di "Sua Beatitudine" è mantenuto anche qualora avvenga la nomina a cardinale.
Nella Chiesa ortodossa
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (LA) Motu proprio Cleri sanctitati (PDF), in Acta Apostolicae Sedis, vol. 49, n. 9, 15 Agusti 1957, p. 443. URL consultato il 20 maggio 2026. can. 283, § 10