Agrostemma githago
Il gittaione, o mazzettone (Agrostemma githago L., 1753), è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Cariofillacee.[1][2]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Si tratta di una pianta alta 60 – 90 cm con lunghi peli grigiastri appressati. Fusti semplici, non ramificati, spesso con diciasi ascellari nella parte superiore. Foglie lineari o lineari-lanceolate di 4–13 cm x 5–10 mm, con nervatura centrale prominente, base leggermente connata e apice acuto.[3]
Peduncolo molto lungo. Tubo calicino di 1,2 - 1,5 cm, villoso sul lato abissale. Denti lunghi 2 – 3 cm. I lobi dei petali (lunghezza 1,4 - 1,8 cm) sono di colore rosa e più corti dei denti del calice. Unghia bianca strettamente cuneata. Lobo rosso scuro, obovato ed emarginato. Stami e stilo sporgenti. Capsula ovoidale di 1,2 - 1,8 cm, leggermente più lunga del calice. Semi neri, ovoidali o reniformi, di 2,5 – 3 mm, con tubercoli acuti prominenti.[3]
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Fiorisce tra giugno ed agosto, mentre fruttifica da luglio a settembre.[3]
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]L'areale di questa specie si estende dall'Europa sud-orientale attraverso il Caucaso sino all'Iran.[1][4] È una delle cosiddette "malerbe", o piante messicole, che infestano, con i fiordalisi e i papaveri, i campi di grano, dando loro tonalita di colore azzurro, rosso e violetto.[4]
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Esistono tre varietà di questa specie:[5]
- la forma tipica githago
- la varietà a semi grandi macrospermum (Levina) Hammer, presente nei campi cerealicoli europei
- la varietà a semi piccoli linicola (Terech.) K. Hammer, osservata nei campi di lino dell’Europa orientale.
Tossicità
[modifica | modifica wikitesto]I semi causano ipertensione.[3] Contiene due classi di composti biologicamente attivi principali: le proteine inattivanti i ribosomi (RIP) e le saponine triterpeniche.[6]
Usi
[modifica | modifica wikitesto]Infusi di radici e semi vengono utilizzati come antielmintici, diuretici, espettoranti, per la costipazione, come stimolanti e per i disordini digestivi.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Agrostemma githago, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 settembre 2023.
- ↑ (EN) James A. Duke, Duke's Handbook of Medicinal Plants of the Bible, CRC Press, 26 dicembre 2007, ISBN 978-0-8493-8203-1. URL consultato il 26 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Rainer W. Bussmann, Narel Y. Paniagua-Zambrana e Zaal Kikvidze, Ethnobotany of the Mountain Regions of Eastern Europe: Carpathians, Springer Nature, 23 aprile 2025, ISBN 978-3-031-87802-2. URL consultato il 26 settembre 2025.
- 1 2 Filippo Parlatore, Flora italiana, Tip. Dei Succ. Le Monnier, 1890. URL consultato il 26 settembre 2025.
- ↑ L. G. Firbank, Agrostemma Githago L. (Lychnis Githago (L.) Scop.), in The Journal of Ecology, vol. 76, n. 4, 1988-12, pp. 1232, DOI:10.2307/2260645. URL consultato il 26 settembre 2025.
- ↑ (EN) Aleksander Smakosz, Adam Matkowski e Izabela Nawrot-Hadzik, Phytochemistry and Biological Activities of Agrostemma Genus—A Review, in Plants, vol. 13, n. 12, 17 giugno 2024, pp. 1673, DOI:10.3390/plants13121673. URL consultato il 26 settembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Agrostemma githago, su Catalogue of Life.
- (EN) Agrostemma githago, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Agrostemma githago, su npgsweb.ars-grin.gov.
- (EN) Agrostemma githago, su International Plant Names Index.
- (EN) Agrostemma githago, su ITIS.
